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Per chi fate tutto ciò?

Merita pubblicazione questa accorata   mail di una giovane imprenditrice cresciuta fin da bambina in ambiente LIFE. Le perplessità che si pone sono le stesse che di tanto in tanto, ci assalgono anche noi, vecchi militanti, e soprattutto sono condivise dai nostri famigliari che spesso, come Lei, ci rinfacciano la cruda realtà. Ma è proprio vero che casa, Chiesa (in senso metaforico!) e famiglia   possono garantire in se il piacere di vivere, l’estrema gioia, pur concedendoci come vittime sacrificali agli assalti delle  bande criminali di politici e affaristi che hanno interesse opposto al nostro benessere anche spirituale?

La risposta al prossimo post. Daniele Quaglia

Ciao Daniele,

E’ da un po’ che ci penso, se scriverti o fare a meno.

Solitamente destino il mio tempo alle cose ed alle persone che contano e che hanno un valore nella mia vita, perchè sono un modello, uno stimolo o semplicemente perchè voglio loro bene… e spero che questa premessa sfati qualsiasi pregiudizio o fraintendimento.

Mi rivolgo a Daniele, perchè da lui ricevo le mail di “Life”, ma scrivo anche a Fabio perchè lo stimo e so quanto ama la sua famiglia.

Ero piccolissima e sentivo parlare di Life, Quaglia e Padovan, Lega.

Ero adolescente e sentivo parlare di

Life, Quaglia e Padovan, Lega.

Sono diventata adulta e continuo a sentir parlare di Life, Quaglia e Padovan e indipendentisti veneti.

Ora però conosco anche voi, i propositi di Life ed ho maturato la convinzione che non si cambiano le persone, se esse non vogliono cambiare.

Intanto sono passati decenni, il paese in cui vivo è sempre lo stesso (perchè gli italiani, i veneti e gli imprenditori non vogliono cambiare), per non dire che è rovinosamente peggiorato, le persone sono sempre le stesse, per non dire che sono tristemente cadute in basso, impapinate come sono con il naso costantemente sopra uno smartphone ed un polpastrello a massaggiargli lo schermo per passare informazioni di cui non conoscono neppure bene i backstage e per fare amicizia con perfetti sconosciuti, magari togliendo tempo e disponibilità alla propria famiglia.

Ieri ero bambina e vedevo mio papà arrabbiarsi  perchè Life consigliava così.

Ieri ero bambina e vedevo mio papà affannarsi per metter in atto le proteste secondo gli orientamenti Life.

Ieri ero bambina e vedevo mio papà coltivare odio e rancore per i funzionari pubblici che vessano ingiustamente seppure legalmente le aziende e gli italiani onesti

Oggi sono adulta e continuo a vedere mio papà assatanato per gli ideali Life, e provo tristezza, amarezza, preoccupazione, perchè si è rovinato decenni di vita in proteste, che a noi figli hanno solo lasciato l’amaro di aver visto il papà preferire altri ed altro alla Famiglia ed alla serena e calda quiete domestica, ed oggi, che è ancora in tempo per rimediare, non vede che Life, indipendentisti e company… ancor prima della sua SALUTE.

E’ risaputo che ognuno dinanzi ad uno stesso pensiero ne fa una propria interpretazione personale. 1000 persone sentono lo stesso messaggio, ma questo messaggio avrà altrettante manifestazioni diverse. Sicuramente la manifestazione di mio papà non è quella di Daniele o Fabio, e quella di Fabio non è la stessa di Daniele.

Non sentitevi quindi rimproverati dalla sottoscritta, ma lasciatemi dirvi che nessuno di voi si sciacquarvi + la bocca dicendo che portate avanti certe battaglie per il bene dei vostri figli…. perchè il bene dei vostri figli è vedere i genitori in pace non in costante guerra con il mondo ma soprattutto con sè stessi.

Con Fabio ho in comune la battaglia contro i pesticidi. Per alcuni anni ho militato sul fronte WWF nelle modalità Life, poi mi sono resa conto che per una battaglia giusta stavo mettendo a repentaglio la mia serenità quotidiana e quella di chi non sopportava + di vedermi costantemente arrabbiata col mondo.

Non ho smesso di lottare, continuo a farlo tutti i giorni nelle mie scelte quotidiane, e ora + che da bambina sento il desiderio di trasmettere a mio papà (MA NON CI RIESCO) che non ha nessun senso che lotti ancora insieme a voi per qualcosa che non lascerà niente a nessuno o per lo meno non di certo alla sua famiglia.

Quanto vi scrivo non vuole essere uno sterile sfogo e neppure un aspro rimprovero, ma un consiglio: basta istigare le persone alla lotta assatanata, continuate pure a portare avanti i vostri ideali di giustizia, ma fatelo con la consapevolezza di aver tolto tanti papà alle rispettive famiglie, e per non ripetere questo grave errore rendendo vana oltre che inadeguata la vostra guerra contro il sistema, dovete fermarvi e ritararne le modalità enfatizzando che militanti indifferenti al tempo ed alla quiete che tolgono alle loro famiglie, nuocciono alla vostra immagine di UOMINI credibili a cui guardare come esempio.

Entrambi potreste essere miei genitori, lasciatemi dirvi e senza offesa, che avete un’età in cui potete togliervi il piacere di VIVERE, di godere della salute e del tempo chi vi è donato, facendo tesoro anche delle critiche + sgradite per aiutare i vostri figli e nipoti a seguire orme + sagge, perchè la vita è una e pure breve per cambiare il mondo.

Quando mi rivolgo al plurale a voi/vostri etc. non mi riferisco a voi Fabio e Daniele, ma a voi come gruppo, mio papà compreso.

Noi il mondo non lo cambieremo mai, ma possiamo non renderci complici di chi lo sta distruggendo e per fare questo non è necessario fare guerre o proteste rumorose. Facciamo la nostra parte dentro le famiglie dove siamo nati.

Siate una benedizione per gli altri oltre che per voi stessi” ed è un augurio che rivolgo anche a me stessa.

Con stima, (segue firma)

7 risposte a Per chi fate tutto ciò?

  • Moreno scrive:

    Meglio un Papà incazzato contro il sistema che costretto ad impiccarsi , per causa del sistema…
    W Life !!!

  • Complimenti, bellissima e significativa lettera, tutti argomenti esatti, ma dal dire al fare “cè di mezzo il mare” quì ci vorebbe discuterne a lungo con persone capaci e intendo non solo volontariose ed intelligenti ma anche economicamente sufficenti per portar avanti certi progetti.. Questo è il mio piccolissimo pensiero, forse sbagliato.
    Aspetto la risposta che darà il Sigor Daniele da mè considerato UN GRANDE
    Bassetto Maurizio

  • toni scrive:

    Qusta ragazza ha già perso la guerra. Non ha capito che il suo lassismo e rassegnazione è l’obiettivo del nemico, quel carnefice che ha portato alla morte tanti imprenditori, sfruttandoli fino alla fine. Pecora da tosare, crede che basti brucare in un prato diverso per evitare la tosatura, ma si sbaglia.

  • silvano girotto scrive:

    Ho letta tre volte e l unica roba che o da dir le che a siora la a RASON

  • Beniamino scrive:

    Buonaera.
    Lo scritto di questa ragazza può essere compreso se tutti pensiamo alla nostra famiglia, ai nostri cari, ai nostri averi e se mettiamo la testa sotto il cuscino per non sentire il vicino di casa … chiedere aiuto.
    Purtroppo il mondo cambia … ma cambia in peggio, una volta nei paesi e nei quartieri delle città tutti si conoscevano e una mano per un aiuto era sempre presente.
    Oggi,purtroppo no!
    MALE !!!
    La LIFE, Quaglia, Padovan devono continuare nel loro “Lavoro”… anzi molti altri dovrebbero unirsi a loro.
    Da troppo tempo si sente parlare pochissimo della LIFE, specialmente a Verona (non la conoscono), ci dovrebbe essere una presenza più massiccia con conferenze, dibattiti, etc. per raccogliere iscritti e fondi perchè continui a vivere, altrimenti rimarranno solo delle “e-mail” che riceviamo … ma nulla di più.
    Daniele, bisogna ricominciare a GRIDARE in piazza per farci (mi ci sono messo anch’io) sentire!
    Saluti.

  • Mariuccia scrive:

    I miei figli sono costretti all’estero. Ma un domani non potranno dire ‘papà non hai fatto niente per cambiare il sistema’. Almeno ci ha provato. In famiglia ho fatto la parte, purtroppo, della ragazza madre, perché lui era sempre assente. Bella lettera comunque. Fa riflettere, Grazie, Mariuccia Barbon

  • giacomo scrive:

    Ciao zhente! pense che chealtro di i a vinto pi’ de 160 milioni de euri al enaloto! se se vese vu’ gente in gamba i varie destina’ 50-60
    milioni a noaltri taliani visto che son pi o manco questi a parte tuti i arabi de varie sort. al resto par pareciar i dani del teremot e pagarghe la spizha ai todeschi e i varie vanzha’ ancora schei par un bel montepremi ostes cosi’ se varie fat girar l’economia! e tanti taliani no farie pi’ la fan!!!
    altro che vota si o no par restar in carega, altro che guardia de finanzha che come tutie le altre istituzhion le e la’ PAR FARSE SERVIR NO’ PAR SERVIR!
    PENSEGHE CIAO A TUTI giacomo

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