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Pizzo di mafia e studi di settore

Pizzo di mafia  e studi di settore.

Qual è la differenza?

Il “pizzo” per quel poco che ne so, è secondo il nostro modo di vedere e pensare,  l’estorsione di denaro sotto pressioni e minacce. Ho avuto modo di parlare qualche volta, poche in verità, con conoscenti meridionali e questi non concepiscono una realtà senza il pizzo e senza le mafie. Hanno innato il senso che il pizzo sia inevitabile e che comunque conviene sempre pagarlo perché così “stai tranquillo”.

Quasi ogni giorno qualcuno chiama in LIFE lamentandosi di essere perseguitato dall’Agenzia delle Entrate che chiede continuamente soldi tramite gli studi di settore.

La filastrocca è sempre la stessa: “Tre anni fa ho aderito non perché avrei fatto un affare sanando, con poco, un  giro “in nero” ben più grande dell’accertato. Non ho mai evaso il fisco, ma ho aderito agli studi di settore, per sfinimento, per farla finita, perché non conveniva fare il ricorso. L’anno successivo, la stessa cosa e quest’anno si sta ripetendo ………..non ce la faccio più”

Purtroppo la cosa capita anche tra i nostri “guerrieri antifisco LIFE” che nonostante lo svezzamento a base di contestazioni e proteste, mal consigliati dal loro consulente (non dal nostro!) che ritiene sconveniente fare un ricorso per poche migliaia di euro, ad un certo punto decidono di arrendersi e PAGANO!

I saraceni del fisco interpretano questa resa come una dichiarazione di colpevolezza e sono convinti di aver fatto centro avendo colpito un nuovo evasore abituale, ergo: se il ragionamento è stato giusto il primo anno, per conseguenza  logica, lo sarà anche per gli anni successivi.

Basterà terrorizzare  i malcapitati con le raccomandate dell’Agenzia delle Entrate e la complicità di ipocriti consulenti poi il gioco sarà fatto: lo Stato (non la mafia, in questo caso) si sarà assicurato una proficua rendita vitalizia.

C’è differenza fra pizzo e studi di settore?  Fin qua nessuna! Si tratta della  stessa cosa, nata dalle stesse menti ma in ambienti diversi.

La paura è il denominatore comune: paura di ritorsioni se non si paga il pizzo e la stessa paura se non si aderisce agli studi di settore.

La Mafia che riscuote da una parte e lo Stato dall’altra, l’intermediazione di un picciotto dall’una e di un commercialista ipocrita dall’altra.

Solo che il pizzo è una sorta di assicurazione universale, gli studi di settore, invece,  assicurano solo il loro ritorno l’anno seguente.

Per il pizzo non saprei quali consigli dare, visto che per una gran percentuale di meridionali è tuttora considerato una cosa naturale, ma per gli studi di settore mi sento di esortare tutti a non cedere mai, a presentare ricorsi all’infinito, a protestare dentro gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, a incatenarvi se necessario e comunque a  vendere cara la vostra pelle.

Non siate succubi del vostro commercialista che spesso ha stipulato un patto segreto con l’Agenzia delle Entrate, seguite solo la vostra coscienza e sappiate  che é più  facile fermare il meccanismo in partenza che non in corsa.

Pensateci bene prima di aderire agli studi di settore perché vi accingete a garantire allo Stato una ulteriore rendita vitalizia dopo averesubìto da esso le tasse tra le più alte al mondo e, al suo  solerte funzionario che riuscirà a circuirvi (elegante eufemismo che nasconde una cruda realtà!), spetterà pure un premio a percentuale!!

Gli studi di settore potrebbero essere la vostra condanna a morte.

Avete avuto il coraggio di intraprendere un lavoro rischioso, coraggio di fare debiti ed enormi sacrifici, coraggio di cominciare e ricominciare……..visto che il coraggio non vi manca, abbiate il coraggio di dire no  a questo Stato infame.

Oppure pagate ma tacete, perché  chi è colpa del suo male pianga se stesso!

QD

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