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Plebiscito 1866: gli aspetti poco considerati

Del Plebiscito 1866 non se ne parla mai a sufficienza e, quando lo si fa, viene evidenziato soprattutto l’aspetto dei risultati scandalosamente falsati ma, quasi mai, vengono rilevate le situazioni che rendono giuridicamente nullo ab origine il plebiscito e l’annessione del Veneto all’Italia.

Nulla vale, se già una volta il Giudice Zacco del Tribunale italiano di Venezia, nella sentenza che vedeva LIFE Treviso citare in Giudizio il presidente della Repubblica italiana (allora Napolitano) ed il presidente del Consiglio dei Ministri (allora Prodi), rappresentanti di uno Stato che in maniera illecita aveva occupato e annesso il Veneto, sentenziava “trattarsi di questioni di diritto internazionale da tempo archiviate dalla storia”, sentenza venezia pdf  perché da un fatto nullo sin dall’origine, non possono essere legittimati i suoi effetti con un’archiviazione da parte della storia.

L’argomento trova attualità nei recenti eventi internazionali con il caso di annessione della Crimea da parte della Federazione russa.

Allora, il Consiglio d’Europa per tentare di risolvere la conseguente vertenza internazionale sorta tra Russia, Europa e Stati Uniti, ha istituito la Commissione di Venezia* che nel suo parere n.762/2014 del 21 marzo 2014 metteva in dubbio la validità del Referendum sull’indipendenza della Crimea del 16 marzo 2014, sulla base di queste argomentazioni:

– la presenza massiccia di forze armate;

– l’inesistenza di una legge di preesistente regolazione del referendum;

– la violazione della libertà di espressione e altri diritti sanciti dagli artt. 19, 21 e 22** del Patto sui diritti civili e politici (anche con illeciti arresti e detenzione);

– il periodo assai breve (10 giorni)*** intercorsi tra l’indizione e lo svolgimento del referendum;

– il fatto che il quesito non era formulato in modo neutro.

Una fotocopia delle situazioni paradossalmente verificatesi nel Plebiscito del 1866, nella Venetia, “archiviate dalla storia” consentendo agli illeciti  effetti di permanere attuali; ma nel caso Crimea, i leaders del G7 dichiararono quel referendum privo di effetti giuridici e l’Assemblea Generale ONU, con la risoluzione 68/262 del 27 marzo 2014, dichiarava nullo il referendum ed i suoi effetti.

Come conseguenza logica: NULLO, l’ancorché truffaldino, Plebiscito 1866 e NULLI i suoi effetti.

Sconcerto desta anche quel “questioni di diritto internazionale da tempo archiviate dalla storia” che, nel caso delle repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, non è stato considerato, dalla Comunità internazionale degli Stati, elemento ostativo all’indipendenza di queste dalla Russia; queste, adducendo il fatto che l’indipendenza non fosse frutto di secessione, ma di un ritorno alla condizione di Stati indipendenti riconosciuti dal 1918 al 1940, anno di annessione non consenziente all’URSS, hanno riottenuto indipendenza e riconoscimento dell’intera comunità internazionale, URSS compresa.

Anche in questo caso, una paradossale similitudine alle condizioni del Veneto, smembrato e annesso all’Italia nel modo di cui sopra, impostosi e riconosciuto come repubblica indipendente per oltre 1100 anni.

In conseguenza, anche il Popolo Veneto, come l’ Estone, il Lettone ed il Lituano, ha diritto di ritornare indipendente non per secessione, ma per il ripristino di Stato indipendente della Repubblica Veneta , col pieno riconoscimento della Comunità internazionale.

Ma nulla avviene per caso:

– o i Veneti tira fòra i skei pa’ ‘ndare indove ke konta;

– o £i mostra de ‘ver £e ba£e e £i ciapa el forkòn in man.

In caso contrario £i kreparà da s-ciavi.

Daniele Quaglia

* Commissione di Venezia: nome profetico per il luogo e l’argomento in discussione.

** Strana questa sequenza di articoli che ricorda le date tragiche dell’annessione: 19, 21 e 22 ottobre 1866. Un’altra profezia?

*** Nel caso Veneto, il Plebiscito è stato deciso il 19 ottobre per svolgersi il 21 e 22 (sic!) ottobre medesimo: solo tre giorni e tutto era compiuto (con poca stampa, analfabetismo cronico, no TV, no telefono, no computer, no cellulari, no internet ….. !) per poi essere archiviato dalla storia!

Una risposta a Plebiscito 1866: gli aspetti poco considerati

  • Giorgio da Casteo scrive:

    Sugli ASPETTI POCO CONSIDERATI ,relativi al plebiscito che nel 1866 ha incartato il Veneto, sollevati dal presidente di Life/tv, a mio parere che non è quello di un Avvocato, c’è molto da riflettere ! Come mai nessun presidente di tutti questi movimenti venetisti ancora non ne parla ? E si che all’interno gli esperti di diritto internazionale non mancano ? Tuttavia dopo aver visto come Ue ,Onu, Corte di Giustizia dell’Aia, …hanno trattato la Catalogna capisco il definitivo tramonto della democrazia in Europa. E non sara’ facile , malgrado il nuovo governo di centro destra, ne’ per chi crede all’Autonomia, ne’ per chi con l’art.132 della Carta intende costituire un nuovo Triveneto. Lo scossone alla Casta inamovibile (la Burocrazia) lo deve dare il Popolo Veneto. Altro non esiste !
    Pax Tibi Marce ….

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