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Po£isia Veneta: 2 LIFE a Processo

Saranno in totale nove i militanti LIFE a processo per l’indipendenza del Veneto.

E’ attuale la notizia dei 50 che saranno processati per il Tanko2, sette dei quali Lucio Chiavegato, Franco Zanardo, Gabriele Perucca, Patrizia Badii, Maria Marini, Andrea Meneghelli e Renato Zoppi figure di spicco di LIFE e di LIFE Solidarietà Veneta, accusati di terrorismo.

Nessuno, invece, parla della Po£isia Veneta, a processo il 27 ottobre 2015 alle ore 09,00 presso il Tribunale di Treviso che vede coinvolti altri due uomini LIFE, Daniele Quaglia e Danilo Zambon, processo che potrebbe rappresentare un’anteprima sulla linea che i giudici italiani riserveranno a questi due procedimenti, differenti come tipologia ma legati da un unico filo conduttore: l’Indipendenza ed il Diritto di Autodeterminazione del Popolo Veneto.

La Po£isia Veneta è nata in seno alle Istituzioni di Autogoverno del Popo£o Veneto elette in libere e democratiche elezioni il 25 gennaio 2009, operanti i in regime di autodeterminazione secondo quanto previsto dai trattati internazionali sui diritti civili e politici.  Non ha mai avuto in dotazione armi né divise, fatto salvo una divisa presentata durante un pignoramento in LIFE, sede dichiarata territorio soggetto a tutela delle Autorità di Autogoverno del Popo£o Veneto e, per questo motivo, interdetta a funzionari dello Stato italiano non autorizzati. Alla festa dei Veneti di Cittadella del 2009 sono sfilati 7 pseudo poliziotti veneti con indosso una tuta blu, priva di mostrine, di gradi, di distintivi e di qualsiasi dicitura, perfettamente anonima.

Lo scopo della costituzione di una Po£isia Veneta era quello di sfidare lo Stato italiano sul fronte del Diritto e dopo il deposito di una causa contro lo stesso, depositata a Strasburgo  il 2 giugno 2008,  e portare il dibattito sul diritto di autodeterminarsi del Popo£o Veneto nelle aule giudiziarie italiane.

E qui siamo arrivati, solo che i giudici italiani ai quali è mia intenzione contestare il difetto assoluto di giurisdizione sul territorio della Venethia, pretendono di processare la Po£isia Veneta per costituzione di banda paramilitare, trattandoci quasi da ladri di polli, evitando l’argomento principale: il principio di Autodeterminazione del Popo£o Veneto e di sue Istituzioni democraticamente elette, argomento che ci consentirebbe di riproporre la questione sotto altri termini, sempre a Strasburgo.

Anche se non sarà facile, farò l’impossibile per convincere di questa linea difensiva l’avvocato che ci difende perché poi la depositi  sul banco dei Giudici.

Ho coraggio ma me ne serve tanto e a tal fine mi potrebbe essere utile qualche segnale di solidarietà  quale potrebbe essere una presenza pacifica martedì 27 ottobre 20015 alle ore 09,00 davanti al tribunale di Treviso.

Chi sarà presente avrà la mia massima riconoscenza ma dovrà essere consapevole del fatto che né LIFE né APV hanno organizzato manifestazioni per quel giorno e che la partecipazione è da ritenersi spontanea,  titolo personale e ben accetta.

Il tutto per evitare che, con l’applicazione di norme fasciste tuttora vigenti in questa strana Repubblika demokratika, liberi cittadini in un libero suolo possano essere perseguitati per le loro opinioni da una polizia politica e da giudici che applicano una giustizia liberticida sempre e comunque in difetto assoluto di giurisdizione; per questo, un giorno, dovranno rispondere ad un tribunale ad hoc per tali crimini commessi contro il Popolo Veneto.

Martedì mattina, se Dio vuole, io ci sarò!

Daniele Quaglia

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