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Politichese: lingua ufficiale dell’EBAV

La lingua italiana è in pericolo di estinzione, soverchiata dalle lingue locali e dal politichese comunemente usato nelle comunicazioni tra Istituzioni, Enti e apparati vari con i cittadini.

Questa è una lingua  usata per non far capire le nulla al cittadino interlocutore: tende ad esprimere tutto e il contrario di tutto.

Un nostro associato ha inoltrato all’EBAV (Ente Bilaterale Artigianato Veneto)  richiesta dei bilanci relativi all’ultimo quinquennio per potere analizzare come vengano gestite le ingenti somme introitate dall’Ente .

Una richiesta più che lecita visto che mensilmente egli versa le quote direttamente a quell’Ente.

Probabilmente la richiesta non è stata accolta di buon favore e l’Ente, che gestisce in prima persona una montagna di soldi, invita il nostro associato, usando il politichese, a rivolgersi alla sua Associazione datoriale per chiedere là quello che aveva chiesto di qua!

Non c’è un senso logico a questa risposta, che viene riportata sotto, a meno che non sia un modo come un altro per tentare di scoraggiare il nostro amico, che invece è determinato a proseguire nella sua richiesta e capire quale via prendono i soldi che anche lui versa ogni mese.

Per chi volesse come lui, curiosare nella gestione dei soldi che confluiscono negli Enti Bilaterali e che sono anche nostri, mettiamo a disposizione  una richiesta di bilanci Richiesta bilanci Enti Bilaterali da inviare  alle Associazioni datoriali o sindacali di appartenenza, che per quanto riguarda il Veneto sono: Confartigianato, CNA, CASA, CGIL, CISL e UIL.

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