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Prescrizione

Prescrizione di un debito significa che trascorso un determinato periodo di tempo il debito si estingue , quindi diventa nullo e inesigibile. Nel periodo di tempo cha va dalla data di contrazione del debito fino alla data della prescrizione ,il creditore ha facoltà di richiederne il pagamento e se questo fosse già stato effettuato, l’unico documento valido come prova, è la ricevuta di tale pagamento.
In mancanza di ricevuta, per smarrimento o altro, il debitore , se richiesto dal creditore è obbligato al pagamento e a documentarne l’avvenuta esecuzione.
Sarà quindi opportuno conservare le ricevute di pagamento per un periodo di tempo fino ad avvenuta prescrizione che per sicurezza conviene prolungare di un paio anni, viste le proroghe concesse nel caso dell’ICI.

PAGAMENTI: periodo di prescrizione

Conti di albergo 6 mesi
Acquisto beni durevoli 1 anno
spedizionieri 1 anno
operazioni bancarie 1 anno
assicurazioni 1 anno
Bollo auto 3 anni
pagamenti a professionisti 3 anni
pagamenti ad artigiani 3 anni
Cambiali 3 anni
luce, gas, telefono 5 anni
affitto e spese condominiali 5 anni
servizio raccolta rifiuti 5 anni
multe stradali 5 anni
imposte sui redditi 5 anni
Premi INAIL 5 anni
pagamenti effettuati in conto corrente per acquisti 5 anni
Mutui e pagamenti rateali 5 anni
IVA 5 anni
Canone TV 10 anni
contributi previdenziali (INPS)*10 anni

* di norma sono 5 anni, ma se vi è una denuncia da parte di un lavoratore, il termine di prescrizione diventa 10 anni. Da tenere presente che anche ad avvenuta prescrizione, il lavoratore può promuovere azione per il mancato pagamento dei contributi.
ATTENZIONE però, che la prescrizione può essere interrotta con una semplice lettera raccomandata da parte del creditore

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