Login

Newsletter

  • Users 147
  • Posts 1,257
  • Comments 1,674
  • Pages 9

Archivi

Pubblica Amministrazione, fucina di ladri

Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele, Camillo Benso Conte di Cavour, Nino Bixio ……… e tutti gli altri padri d’Italia erano accomunati, forse inconsapevolmente, da un’unica cosa: una irrefrenabile attitudine al crimine.

A loro, la letteratura under ground, attribuisce stupri, stragi, saccheggi, deportazioni, truffe e devastazione in nome di un progetto di unità italiana volentieri frammischiato ad interessi personali.

Con padri si poco “nobili”, potevano i loro odierni nipotini  sconfessare il DNA originale e crescere anime pie, votate al bene del prossimo?

Impossibile!

A conferma che “buon sangue non mente”, il gene del malaffare ha insinuato le sue coriacee radici nella Pubblica Amministrazione della Repubblica italiana, erede e continuatrice di tanto disvalore tanto ché, in meno di un mese, ottobre 2015, si registrano questi casi di malaffare congenito, tralasciando, per pia compassione,  tutti quelli di minore entità:

13 ottobre 2015 Regione Lombardia, tangenti sanità: arrestato il vicepresidente Mario Mantovani (FI). “Pilotate anche gare sui dializzati”

21 ottobre 2015,   Antonio Mastrapasqua ex direttore generale INPS è finito agli arresti domiciliari con altre 17 persone tra medici e dirigenti per truffa da 7,5 mld di € tramite l’ospedale israelitico a danno del servizio sanitario nazionale.

21 ottobre 2015, Francesca Barracciu (PD), sottosegretario alla Cultura del governo Renzi, rinviata a giudizio per peculato aggravato si è dimessa

22 ottobre 2015, Appalti Anas, Luigi Meduri (Pd) ex sottosegretario governo Prodi arrestato con altre 10 persone per corruzione.

22 ottobre 2015, Sanremo, 35 arresti e oltre 100 denunciati in Comune per assenteismo. La Procura: “Era un sistema scellerato”.

22 ottobre 2015, Giudice antimafia Silvana Saguto indagata per corruzione e abuso d’ufficio; laurea del figlio scritta dal prof che lei ha raccomandato al Cara di Mineo e varie altre gravi imputazioni.

22 ottobre 2015, Ignazio Visco, governatore Bankitalia indagato per corruzione e truffa per vendita Banca di Spoleto.

29 ottobre 2015, Dario Lo Bosco, presidente della Rete Ferroviaria Italiana, Salvatore Marranca e Giuseppe Quattrocchi, funzionari del Corpo Forestale arrestati per corruzione. Attesi sviluppi deflagranti!

30 ottobre 2015 Pietro Bernardo maresciallo dei CC comandante della Stazione di Capri indagato per essersi impossessato di 660.000 €, 20 Rolex, 800 g. di cocaina e aver falsificato i verbali dopo una perquisizione.

Ma partiti e sindacati,  ipocrite e demagoghe  colonne portanti del sistema, vengono a parlare di evasione fiscale come causa di tutti i mali quando la causa della miseria dei Popoli italici sono loro stessi che, in associazione a milioni di letali parassiti, costituiscono la  Repubblika italiana  erede, senza discontinuità alcuna, del Regno sabaudo e del ventennio fascista.

Daniele Quaglia

Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
giorgio da casteo
giorgio da casteo
5 anni fa

Quando il Regno sabaudo, dopo lo sbarco a Marsala, dilagava in Sicilia violentando la popolazione. Mentre a Gaeta l’amata flotta sventolava ancora il tricolore borbonico. Padre Pirrone rientra da Palermo al suo paese natio. CONVERSAZIONE ——————-
“…la Russia nostra amica, ma è lontana mentre Napoleone III, Infido, è vicino. Degli insorti (o briganti) della Basilicata il Gesuita parlava poco. Era necessario, diceva, subire la realta’ di questo stato italiano che si formava, ateo e rapace, di queste leggi di coscrizione ed espropriazione che dal Piemonte sarebbero dilagate sin qui, come il colera. Vedrete, fu la sua non originale conclusione, vedrete che non ci lasceranno neanche gli occhi per piangere. A queste parole si apre un coro di lagnanze rustiche. I fratelli Schiro’ e l’erbuario (l’erborista) gia’ sentivano i morsi della fiscalita’ quando dovettero versare contributi straordinari e centesimi addizionali. L’erbuario a sorpresa era stato chiamato in Municipio dove gli avevano detto che, se non pagasse venti lire ogni anno, non gli sarebbe piu’ stato consentito di vendere i suoi semplici (composti). Al quanto rispondeva : ma io questa senna, questo stramonio, queste erbe sante fatte dal Signore me le vado a raccogliere con le mie mani sulle montagne, pioggia o sereno, nei giorni e nelle notti prescritte me le essico al sole che è di tutti e le metto in polvere da me col mortaio che era di mio nonno ! Che c’entrate voi del Municipio ? Perché dovrei pagarvi 20 lire ?
Le parole gli uscirono smozzicate dalla bocca senza denti, ma gli occhi gli s’incupirono di autetico furore. Ho torto o ragione, Padre ? Dimmelo tu ! “…
( dal Gattopardo- manoscritto del 1957 di Tomasi di Lampedusa)

Commenti recenti