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Quale Governo?

Né con Berlusconi  né con Bersani, ma per un Veneto indipendente

LIFE Treviso  è contro questo sistema politico- economico- parassitario che  ha portato alla catastrofe  un intero Paese .

Tutta la classe politica che si sta  disputando  quel che resta del  potere, con un rituale che porta alla mente la spartizione delle vesti di evangelica memoria , ha avuto  una partecipazione attiva a creare il disastro.

Tutti hanno partecipato e contribuito, prima dai banchi dell’opposizione e poi al governo, a raggiungere la poco invidiabile meta dell’orlo sul baratro  dilapidando le  immense ricchezze prodotte da quattro regioni, Veneto compreso.

Ecco i più noti rappresentanti di questa classe  politica con la data della loro prima nomina nelle istituzioni parlamentari italiane: nessuno di loro milita in parlamento da meno di  14 anni.

Berlusconi Silvio deputato nel 1994

Bersani  Pier Luigi ministro dell’industria  nel 1996

Bindi Rosi  parlamento europeo nel 1989

Bocchino Italo deputato nel 1996

Bossi Umberto senatore nel 1987

Buttiglione  Rocco deputato nel 1994

Casini  Pier Ferdinando deputato nel 1983

D’Alema Massimo deputato nel 1987

Di Pietro Antonio senatore nel 1997

Fassino Piero deputato nel 1994

Fini Gianfranco deputato nel 1983

La Russa Ignazio deputato nel 1992

Maroni Roberto deputato nel 1992

Tremonti Giulio deputato nel 1994

Prodi Romano ministro dell’industria nel1978

Rutelli Francesco deputato nel 1983

Vendola Niki  deputato nel  1992

Nessuno può dire: io non c’ero, io non sapevo .

Tutti sono responsabili in egual misura.

E’ penosa la querelle che giornalmente vede gli oppositori dell’attuale governo proporsi come i salvatori della patria; da cofautori del fallimento ad artefici del risanamento?

Gli uni e gli altri hanno uguale responsabilità nel default Italia e, una volta usciti da questa paradossale situazione se mai ci sarà una via d’uscita, tutti dovrebbero  rendere conto del loro operato politico davanti  ad un tribunale internazionale per crimini contro l’umanità.

Nessuno di loro potrà invocare l’immunità politica di fronte a tanto scempio, all’oppressione fiscale e tributaria messe in atto e imposte solo in una specifica parte del territorio italiano.

Daniele Quaglia

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