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Questa Repubblica Veneta viola i diritti umani!

Premetto che non c’è alcun rancore personale tra me e Gianluca Busato entrambi cittadini Veneti! Questa mia presa di posizione nasce in veste di componente del Parlamento della Repubblica Veneta nel gruppo LIFE-APV, che mi attribuisce il diritto sacrosanto di criticare e rendere pubblica la mia presa di posizione contro l’operato del Presidente del Parlamento Veneto, alias Presidente della Repubblica Veneta, alias Presidente della Delegazione dei 10, alias Presidente del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta, alias Presidente del Comitato esecutivo del Governo …… presidente Gianluca Busato.

Subito dopo l’insediamento della Delegazione dei 10, alcuni componenti di diritto, furono esclusi per incompatibilità come Lodovico Pizzati reo di detenere residenza negli USA e Gianluca Panto reo di rivestire la carica di consigliere comunale nel Comune di Villorba (TV).

Gli stessi principi costrittori non hanno comunque impedito a Gianluca Busato di candidarsi a Presidente delle Regione Veneto (Veneto SI), di portare la sua attività e quantomeno il suo domicilio in Slovenia e di candidarsi ulteriormente come consigliere comunale nella lista Vito Potenza per il Territorio Libero di Trieste.

Di altri illustri allontanamenti non ci è dato sapere né circa la loro spontaneità, né circa altri motivi.

Comunque il tutto ha un sapore da epurazione di Bossiana memoria, per chi l’ha vissuta, e con la quale il grande capo si è liberato della scomoda anima critica interna a favore di una cerchia di fidati YES MEN e YES WOMEN.

La storia è un susseguirsi di cicli che si ripetono!

Ora Busato (non si sa in che veste) ha presentato ricorso alla CEDU di Strasburgo e si appresta a presentare simile ricorso alla CIG (Corte internazionale di Giustizia dell’AJA).

In queste Corti si ricorre soltanto per inadempienze dei diritti civili e politici, o dei patti internazionali, da parte degli Stati aderenti, presumibilmente il ricorso cita le inadempienze dell’Italia nei confronti del Popolo Veneto.

In questi giorni Gianluca Busato, presidente …….., presidente ………… , presidente ……….. , (?) ha sospeso 3 Parlamentari eletti direttamente dal Popolo Veneto nelle elezioni del 15-20 marzo 2015 decretandone addirittura la perdita del titolo di Deputato Federale, rei di simpatizzare o di aderire al CLNV (Comitato di Liberazione Nazionale Veneto – Sindacato del Popolo Veneto).

Il CLNV a quanto ne so, sta promuovendo attività lecita e democratica contro l’occupazione da parte dello Stato italiano, depositando istanze presso le varie sedi dell’ONU.

Fino a prova contraria il CLNV non svolge alcun tipo di attività violenta!

Perché la Delegazione dei 10 ha dichiarato il CLNV “fuori legge” e nello stesso tempo promuove la creazione di MOVELI (MOvimento VEneto di Liberazione)? Ah, saperlo!

A mio parere, questo agire di Busato e di tutte le Istituzioni della Repubblica Veneta (non di una bocciofila qualsiasi) che lui rappresenta, costituisce una gravissima violazione dei diritti civili e politici dei cittadini a cui tutti gli Stati sono tenuti per averli ratificati.

La Repubblica Veneta ha negato la mia proposta di ratifica di questo ed altri 16 trattati internazionali fondamentali perché non ritiene opportuno ratificarli!

Forse per non esserne soggetta al rispetto? E come può allora citare in giudizio lo Stato italiano per inosservanza degli stessi?

Riporto qui sotto il testo del Patto internazionale sui diritti civili e politici: giudicate voi se l’operato di Gianluca Busato, presidente… presidente … presidente ……..  nei confronti dei Deputati sospesi e privati del loro titolo, sia  corretto o costituisca il primo grande crimine di questa Repubblica Veneta!

PATTO INTERNAZIONALE RELATIVO AI DIRITTI CIVILI E POLITICI

NEW YORK, 16-19 DICEMBRE 1966

Parte seconda

Articolo 2.1

Ciascun degli Stati parti del presente patto si impegna a rispettare ed a garantire a tutti gli individui che si trovino sul suo territorio e siano sottoposti alla sua giurisdizione i diritti riconosciuti nel presente Patto, senza distinzione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l’opinione politica o qualsiasi altra opinione ………………….

Articolo 14.1

Tutti sono uguali dinanzi ai tribunali o alle Corti di Giustizia. Ogni individuo ha diritto ad un’equa e pubblica udienza dinanzi a un Tribunale competente, indipendente e imparziale ………………..

Articolo 14.2

Ogni individuo accusato di un reato ha diritto di essere presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente.

Articolo 19.2

Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione; tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere, diffondere informazione e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere, oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o attraverso qualsiasi altro mezzo di sua scelta.

Articolo 22.1

Ogni individuo ha diritto alla libertà di associazione, che include il diritto di costituire dei sindacati o di aderirvi per la tutela dei propri interessi.

Daniele Quaglia

5 risposte a Questa Repubblica Veneta viola i diritti umani!

  • Maurizio scrive:

    Desidero rendere pubblica ai lettori di questo sito e a tutti i miei elettori la mia risposta all’avviso di incompatibilità istituzionale e richiesta delucidazioni da parte”p. GOVERNO PROVVISORIO della REPUBBLICA VENETA”.
    ————————————————————————————————–
    Alla c.a. Sig. Presidente del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta

    OGGETTO: Risposta all’avviso di incompatibilità istituzionale e richiesta delucidazioni

    In riferimento alla sua lettera giunta a mezzo mail in merito alla mia adesione all’autodefinita entità “CLNV” (comitato di liberazione nazionale veneto), la cosa mi stupisce alquanto dato che allo scrivente non risulta nessuna iscrizione a detta entità.
    Pertanto richiedo a lei di fornirmi le prove che io abbia formalmente aderito in modo che possa prima di tutto verificare la mia firma su un eventuale modello di iscrizione e permettermi di prendere le adeguate misure a tutela della mia persona e onorabilità.
    Certo che se così non fosse nascerebbe molte perplessità sui servizi di inteligence attualmente in attività della Repubblica Prov. Veneta non oso pensare che sia sufficiente dicerie o pettegolezzi per incriminare una persona di attività indegne verso la Repubblica Veneta.
    Non credo che aver partecipato ad un paio di riunioni pubbliche di detto comitato, come anche ad altrettante riunioni di altre decine e decine di movimenti, gruppi e quant’altro significhi anche la immediata iscrizione ai rispettivi movimenti o partiti o sindacati che sia.
    Io sono una persona libera e partecipo ove più mi aggrada ed ovunque porto testimonianza della nazione Veneta.
    Certo che però il mio pensiero ora va invece al fatto che Lei si sia iscritto in un partito o movimento italiano che sta proprio ORA partecipando alle elezioni italiane in un territorio a noi vicino occupato amministrativamente e militarmente da chi occupa anche il nostro Veneto e mi riferisco al ns. nemico di nome Italia, nazione che sta distruggendo da 150 anni il Veneto.
    Questa cosa io non la capisco e se io sono incompatibile per il Parlamento Prov. Del Veneto per partecipare a riunioni pubbliche del “CNLV” CHIEDO formalmente che questa sua attività venga spiegata in parlamento perché non solo io ma anche molti miei colleghi deputati non l’hanno capito.
    Cordialmente saluto
    Deputato Federale della Repubblica Veneta.
    Maurizio Curto

  • Roberto Camerin scrive:

    È arrivato il momento della verità .

  • Antonio scrive:

    Condivido con la presa di posizione del Deputato Daniele Quaglia, che ringrazio con stima per averci illustrato gentilmente il significato di (PATTO INTERNAZIONALE RELATIVO AI DIRITTI CIVILI E POLITICI) i quali sono stati gravemente violati dal presidente Gianluca BUSATO!!! E con questo RIGETTO assolutamente le Sue accuse i quali infondate o fino a quando Lei non mi dimostrerà prove tangibili. Inoltre dichiaro di non sentirmi rappresentato da: un cittadino di nazionalità Slovena e di essersi candidato come consigliere comunale nella lista Vito Potenza (servo dello Stato Italiano) per il Territorio Libero di Trieste. In conclusione mi sento in dovere dirle che Lei ha tradito la fiducia del Popolo Veneto, e mi auguro che Lei rassegni irrevocabilmente
    le Sue immediate Dimissioni da Presidente.
    Deputato Federale della Repubblica Veneta.
    Antonio Meneghetti

  • Alberto Pento scrive:

    Ma come a gh’io fato a fener ente la scarpia de sto bào skifoxo?

  • Alberto Pento scrive:

    Molelo sto bào skifoxo!

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