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Riviera del Brenta, raccolti 4611 €

Emozionante serata pro Riviera del Brenta a Santa Lucia di Piave. Ospiti Mario e Alberto Gallo, padre e figlio, Massimo e Roberto Gottardo, fratelli  e Andrea Artusi, titolari di tre aziende artigiane di Dolo che hanno visto distrutti, in quegli attimi tremendi dell’ 8 luglio 2015, i capannoni e le loro case, sacrificio e sogno di una vita, la loro vita.

In un momento, il tornado ha spazzato via, muri e luoghi impregnati della loro esistenza, testimoni dei loro momenti di gioia e di sofferenza.

La testimonianza materiale della loro storia, una parte profonda del loro esistere e dell’esistere  di tutti coloro che hanno condiviso la stessa sorte è svanita trovando posto nel libro ricordi.

Dopo quegli infiniti attimi di devastazione e terrore, un silenzio spettrale ha avvolto il tutto confondendo la mente che stentava a dare una collocazione geografica  della sua presenza.

In queste condizioni estreme, nei Veneti scatta un meccanismo che blocca le emozioni, non lascia spazio né a pianto né a disperazione, e innesca la voglia di reagire e rimediare da subito anche alle avversità più tragiche.

Eccoli lì, tutti pronti a soccorrersi, ad aiutarsi, a darsi una mano, un conforto ……… a ripristinare la normalità che nella cultura dei Veneti è il lavoro.

Mi raccontava Luciano Gottardo, ottantenne padre di Massimo e Roberto: “Me bastarìa rìmetare in piè £a mostra de piastrè£e e fare ripartir el laoro” che tradotto suona così “Mi basterebbe ripristinare la mostra di piastrelle per ricominciare a lavorare!”.

Chi ci vede da fuori vede ordine, pulizia, organizzazione; le case distrutte sono già cantieri brulicanti, le macerie sono raccolte ordinatamente e le centinaia di alberi sradicati dalla furia sono segati e accatastati già da qualche giorno dopo il disastro.

Noi non diamo mai l’impressione di essere in difficoltà e questa impressione ci frega perché Roma non invia nemmeno gli aiuti minimi indispensabili; finora ci ha fatto la carità con 2 miseri milioni di € che servirebbero a malapena per ripristinare quanto distrutto ai nostri cinque amici costretti, tra l’altro, a vivere come profughi ospitati da parenti, conoscenti ed amici. E tutti gli altri?

Ieri sera a Santa Lucia di Piave sono stati raccolti 2111 € che sommati a quelli raccolti on line arrivano a 4610 e la colletta continua; abbiamo consegnato ai nostri amici 3 assegni circolari di 833€ ciascuno.

Per la differenza in cassa e per le future somme raccolte, decideremo come e a chi erogarle.

Certo che 833 € sono forse poco più della millesima parte di quanto potrebbe loro singolarmente servire, una inezia, ma sono un segnale che questi nostri conterranei fratelli Veneti non sono abbandonati, a testimoniarlo le lacrime ed il gozzo in gola a troncare le parole nel ricevere l’assegno.

Resta la rabbia, ulteriore tanta rabbia che si accumula ordinatamente,  nel vedere questo Stato mantenuto dai Veneti, negare loro il minimo aiuto anche in casi estremi: ci rapina per una vita e nelle poche occasioni di necessità ci riserva  un trattamento tipico di uno Stato colonialista e razzista che merita circostanziata denuncia alla comunità internazionale!

Quaglia Daniele

Un profondo grazie al Sindaco Szumsky per la sua disponibilità

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consegna dell’assegno a Mario Gallo

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consegna dell’assegno a Gottardo

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intervento del Sindaco Szumsky

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in sala non tanti ma tanto generosi

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