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Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

Se un negoziante mette in vendita prodotti scaduti, che a malapena possono provocare un mal di pancia, rischia la galera per attentato alla salute pubblica nonché pesanti sanzioni, mentre il funzionario dello Stato che pretende il pagamento di debiti scaduti perché prescritti, cosa che ha già provocato la morte per infarto o il suicidio del contribuente raggiunto dalla notifica, non rischia alcuna minima sanzione.

Mentre i prodotti alimentari hanno una scadenza stampigliata sulla confezione che ne obbliga il commerciante al rispetto, i debiti fiscali che pure hanno una scadenza, non godono

di questo sistema di riconoscimento ed il funzionario addetto non ha obbligo alcuno di verifica così, se per una confezione di fagioli è estremamente facile rilevarne la validità, per i debiti col fisco la cosa è molto più complicata.

Ma il comportamento di questi funzionari che cercano di rifilare debiti scaduti è simile a quello dei malavitosi che ritirano prodotti in scadenza, rinnovano l’etichetta e reimmettono sul mercato quegli stessi prodotti scaduti ma truffaldinamente riciclati.

Questo agire si chiama associazione per delinquere ………  perché non si tratta di decisioni di singoli funzionari ma di un sistema che addirittura stravolge le norme ed attribuisce alle cartelle esattoriali non impugnate nei termini previsti, l’efficacia di atti giudiziari con prescrizione portata a 10 anni  indipendentemente dal tipo di tributo a cui la cartella si riferisce, come invece prescrive la Corte di Cassazione.

Può succedere così che ad una cartella esattoriale relativa al bollo auto non pagato (3 anni di prescrizione) e non impugnata nei termini, venga attribuita illegittimamente, da Agentrate Riscossioni, una prescrizione di 10 anni complicando non poco la vita del malcapitato contribuente che dovrà dannarsi l’anima a formulare istanze varie o rassegnarsi a pagare ciò che non è più dovuto e che illecitamente viene ancora richiesto.

E poi ci si meraviglia se i cittadini nutrono diffidenza e disaffezione nei confronti di istituzioni teoricamente amiche, a  completo servizio di questi ma, nella pratica quotidiana, sistematicamente nemiche.

In queste condizioni nessuno è più cittadino di una res publica ma tutti sono schiavi di un regime.

(prima parte) segue a https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-seconda-parte/

Daniele Quaglia

Una risposta a Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

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