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Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di

un professionista, fatto salvo per le eccezioni riportate nella tabella, spendere soldi e perdere tempo per far valere la nullità di queste.

NOTA BENE:

  1. Una Cartella esattoriale è prescritta quando nel lasso di tempo che va dal 61esimo giorno ( 41esimo o l 31esimo in riferimento ai tempi previsti per la specifica impugnazione) successivo alla sua notifica e fino al compimento degli anni previsti per l’avvenuta prescrizione (3, 5 o 10), l’Esattoria non ha attivato alcuna azione di recupero del credito e non ha provveduto ad inviare alcuna altra comunicazione per interrompere i termini di prescrizione;
  2. Attenzione che l’Esattoria tende ad attribuire il termine di prescrizione di 10 anni per tutte le cartelle per le quali non si è fatto ricorso, in contraddizione con la sentenza della Corte di Cassazione,  sentenza n. 23397 del 18.11.16 che attribuisce alla Cartella esattoriale il termine di prescrizione previsto per il relativo tributo;
  3. E’ consigliabile l’aiuto di un esperto anche nei casi in cui è possibile la difesa personale;
  4. Non si può impugnare una cartella prescritta, se non nei termini stabiliti (60, 40 o 30 giorni) che decorrono dalla data della sua notifica, pena il rigetto del ricorso. Qualora questi termini siano già decorsi si dovrà attendere il successivo atto dell’Agenzia delle Entrate (un sollecito, una comunicazione di fermo amministrativo dell’auto, il preannuncio di pignoramento o di ipoteca … ) per poi impugnarlo.

In vero, la Legge prevede la possibilità di inviare un’istanza di autotutela all’Ente riscossore richiesta_esercizio_autotutela(2) , pratica che non presenta alcuna particolare difficoltà ed economicamente conveniente ma, il più delle volte, viene ignorata ed il cittadino è obbligato ad affidarsi ad un avvocato (mi ripeto perché credo fermamente che repetita juvant) per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo di questo Stato (Agenzia delle Entrate, Riscossione) continua a ritenere legittima.

Schiavi fino a quando ognuno di noi deciderà di spezzare le catene.

Daniele Quaglia

Per approfondire:

per l’autotutela: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Accertamenti/Contenzioso+e+strumenti+deflativi/Autotutela+cont-strum-defl/?page=accertregolarizzazioni

per la prescrizione:  https://www.laleggepertutti.it/273428_prescrizione-cartelle-esattoriali-soluzioni-a-problemi-quotidiani

per un eventuale ricorso: https://www.laleggepertutti.it/264197_modello-ricorso-cartella-esattoriale-prescritta

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