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Se ne devono andare

Il Governo che perde una guerra è condannato inesorabilmente dalla Storia e non può arrogarsi il diritto alla ricostruzione, delegittimato degli eventi catastrofici dallo stesso causati.

Quello italiano ha già perso la guerra scatenata contro il covid mandando a ramengo l’economia con provvedimenti restrittivi che l’hanno disastrata ma non hanno limitato, proprio per nulla, i danni alla salute dei cittadini, l’obiettivo dichiarato.

Sempre lo stesso Governo stima che nel 2021 il mondo del lavoro sarà travolto da un milione di esuberi che si trasformeranno in licenziamenti dopo il 31 marzo con la fine del blocco di questi; in previsione di ciò starebbe mettendo a punto i piani di contenimento dei danni e quelli di rilancio dell’economia.

E’ come se la guida di un autobus, finito a sbattere per colpa dell’autista ubriaco, venisse affidata allo stesso autista per finire la corsa.

Stanno disponendo elargizioni, stanno ricercando accesso a fondi senza sapere come impiegare quei soldi nel mentre il coordinatore delle politiche attive tra Regioni e Governo se n’è tornato a casa sua, in Mississippi, a fine novembre e non farà ritorno prima di metà gennaio.

La sensazione è che questi vogliano trasformare questo Stato, da così tanto brutto e imperfetto come lo conosciamo, in Stato assistenziale di tipo socialista sovietico potenziando i centri per l’impiego, prolungando il contratto ai navigator, elargendo sussidi alla povertà, sussidi per incentivare la ricerca di un lavoro e via, via …. verso questa deriva fallimentare comunista.

Tutto ciò mentre i soli in grado di far ripartire l’economia, gli imprenditori, vengono avviati verso il fallimento delle loro attività.

Daniele Quaglia

per approfndire https://www.linkiesta.it/2020/12/allarme-lavoro-nel-2021-a-rischio-1-milione-di-posti/

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI di LIFE TREVISO Complice la situazione di estremo disagio ed incertezza che ci stanno imponendo e che combattiamo, per la prima volta in 25 anni nessun incaricato LIFE fino ad ora ha visitato la sede degli associati per il rinnovo della quota 2020/2021 né lo farà più.

Ringrazio in anticipo chi intende rinnovare liberamente e autonomamente la quota 2020/2021 eseguendo un bonifico sul conto di LIFE Treviso in Banca Intesa, causale quota associativa 2020 (quota minima 125€), col seguente

IBAN IT86 O030 6909 6061 0000 0149 763

Seguirà ricevuta via email o fax

Il Presidente LIFE Treviso Claudia Bortot

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giacomo tonon
giacomo tonon
7 mesi fa

SI MA FIN CHE’ NESUN LI TIRA VIA, LORI I RESTA LA’ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!