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Se non pago le tasse

Qualcuno che ha subito le pesanti ripercussioni dell’attività chiusa e trovandosi a corto di liquidità potrebbe essere tentato a non versare le tasse eventualmente dovute ma quali rischi corre?

Per prima cosa è importante presentare comunque le dichiarazioni anche se è già stato deciso, per causa di forza maggiore, di non effettuare i versamenti.

Il non pagare domani non significa che dopodomani ci sia già l’Agenzia delle Entrate a bussare alla vostra porta perché il Vostro debito dovrà essere verificato dalla stessa e poi iscritto a ruolo; per arrivare alla cartella esattoriale di quel debito possono passare anche diversi anni.

Ricevuta la cartella si hanno 60 giorni per pagare o per impugnarla davanti al giudice.

Trascorsi 60 giorni senza il pagamento della cartella l’ Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà in atto le misure esecutive quali:

  • Pignoramento dei conti correnti, sempreché i saldi siano attivi;
  • Ipoteca sulla casa anche se è la prima casa a condizione che il debito superi i 20.000 euro, in tal caso la casa può continuare a rimanere nella disponibilità del debitore o essere venduta;
  • Pignoramento della casa, anche se prima casa, solo se classificata abitazione di lusso;
  • Fermo amministrativo di autoveicoli privati non strumentali all’esercizio dell’attività.

Scatta il reato penale quando per IRPEF e IRES sono stati omessi versamenti per oltre 30.000 euro per anno e, nel caso di IVA, omissione di oltre 150.000 euro per anno.

Da notare che dopo 5 anni decadono interessi e sanzioni (sentenza della Cassazione) e dopo 10 anni di inattività riscossoria interviene la prescrizione per le imposte citate, è altresì da notare che recenti sentenze hanno depennato il reato essendosi trovato l’imprenditore di fronte a cause di forza maggiore quale può essere l’emergenza attuale.

Visto comunque lo stato di emergenza non è scartata l’ipotesi di una sanatoria.

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/457911_impossibilita-di-pagare-le-tasse

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI di LIFE TREVISO Complice la situazione di estremo disagio ed incertezza che ci stanno imponendo e che combattiamo, per la prima volta in 25 anni nessun incaricato LIFE fino ad ora ha visitato la sede degli associati per il rinnovo della quota 2020/2021 né lo farà più.

Ringrazio in anticipo chi intende rinnovare liberamente e autonomamente la quota 2021 eseguendo un bonifico sul conto di LIFE Treviso in Banca Intesa, causale quota associativa 2021 (quota minima 125€), col seguente

IBAN IT86 O030 6909 6061 0000 0149 763

Seguirà ricevuta via email o fax

Il Presidente LIFE Treviso Claudia Bortot

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