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Strategia della tensione

A chi giova mantenere la tensione alta sui cittadini?

Fuori dal coro dei soliti politici e dei soliti comitati tecnico scientifici si esprimono medici che hanno vissuto in corsia, tra i pazienti, questa strana emergenza e raffrontando l’attuale situazione a quella passata, portano una ventata di speranza.

Per il prof. Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva al San Raffaele di Milano “clinicamente il nuovo coronavirus non esiste più”; per il prof. Massimo Clementi, direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dello stesso San Raffaele “la capacità replicativa del virus a maggio è enormemente indebolita rispetto a quella che abbiamo avuto a marzo. E questo riguarda pazienti di tutte le età, inclusi gli over 65 …non solo non abbiamo più nuovi ricoveri per Covid in terapia intensiva, ma nemmeno in semi-intensiva. Nelle ultime settimane sono arrivati pochi pazienti e tutti con sintomi lievi” conclusioni avvalorate anche dal prof. Guido Silvestri virologo e docente alla Emory University di Atlanta (Usa), che ha parlato di «dati di laboratorio molto solidi».

Non la pensa così chi ci tiene in ostaggio da tre mesi e su cui grava l’ombra di tante morti. Il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico, Locatelli, manifesta “sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal professor Zangrillo”, sottolineando che i numeri di oggi sono dovuti alle misure del lockdown condividendo anche il pensiero del governo mentre Silvio Brusaferro, presidente dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) mette le mani avanti e ipoteca il futuro prevedendo già da ora una seconda ondata di coronavirus per il prossimo autunno.

Ma per il prof. Clementi “Nessuno può sapere con certezza se ci sarà una nuova ondata di contagi, la temevamo anche per la Sars ma non si è verificata e, anzi, il virus è scomparso… “.

A chi tenta di portare uno sprazzo di serenità fa da controcanto chi dovrebbe mitigare le tensioni sociali e invece le acuisce con previsioni infondate e catastrofiche.

A questo punto è chiaro perché Governo e vari CTS tengano alto il livello di tensione sui cittadini: la strategia della tensione è una tecnica di distrazione nel tentativo di insabbiare il disastro di cui si sono resi responsabili.

Daniele Quaglia

vedi la notizia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/31/coronavirus-zangrillo-clinicamente-non-esiste-piu-ministero-e-cts-prendono-distanza-locatelli-sconcerto-virus-circola-ancora/5819928/

https://www.laleggepertutti.it/403944_coronavirus-liss-arrivera-la-seconda-ondata

https://www.dagospia.com/rubrica-39/salute/che-39-sto-virus-merda-ora-ce-siamo-tolto-palle-238131.htm

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