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autodeterminazione

Sostituzione etnica

VIDEO – Il Governo dell’Europa mira all’annullamento dell’identità dei popoli autoctoni, al disegno di sostituzione etnica, alla creazione del caos a cui seguirà un nuovo ordine paradossalmente protettore Continua a leggere

La Costituzione è contro i diritti umani

Forse nessuno si è mai posto il problema ma esistono fondati motivi per affermare che la Carta costituzionale italiana rappresenta una clamorosa e impunita violazione dei diritti umani.

Partiamo dalle date.

La Carta ONU è stata emanata il 26 giugno 1945 mentre la Costituzione italiana fu approvata dall’Assemblea costituente il 22 dicembre 1947, due anni e mezzo più tardi; questo per chiarire che i principi di quest’ultima dovevano ispirarsi a quelli della prima.

Ciò significa che, una volta entrata a far parte delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1955, l’Italia avrebbe Continua a leggere

L’indipendenza di un popolo

L’indipendenza di un popolo non è una questione interna ma riveste carattere di politica internazionale e in questo ambito esistono dei meccanismi che sfuggono dal controllo dei popoli.

Allora come può fare un popolo per liberarsi?

I modi possono essere essenzialmente tre: Continua a leggere

Movimenti di Liberazione (o Comitati)

I Popoli, non essendo organizzazioni politiche come gli Stati ma più semplicemente comunità naturali, non hanno personalità giuridica: un Popolo non potrà mai interloquire con uno Stato se non attraverso un altro Stato che prenda a cuore le sue rivendicazioni o attraverso dei soggetti ad hoc ai quali può essere attribuita personalità giuridica: i Movimenti o Comitati di Liberazione.

Nel diritto internazionale i Movimenti di Liberazione sono riconosciuti in base a due distinti fattori: Continua a leggere

Fabio Calzavara: l’attualità del suo pensiero

L’attualità del pensiero di Fabio traspare eloquente in questo suo (video) intervento di 10 minuti, del 20 giugno 1996, alla Camera dei Deputati.

Da italofono per cultura di famiglia a venetofono per scelta consapevole, dal’italianità per jus soli alle radici venete per jus sanguinis, la difesa della lingua veneta, la denuncia del colonialismo razzista dello Stato Continua a leggere

L’estremo saluto al grido “San Marco”

Siamo venuti a salutarti per l’ultima volta in chiesa ad Istrana anche se in  quel preciso momento tu eri già cenere nel Paese che ti ha adottato.

Abbiamo parlato con i tuoi fratelli, commossi della nostra presenza e manifestato loro l’intenzione di effettuare un picchetto d’onore: cosa inusuale che potrebbe sembrare strumentalmente politica e confliggente con la riservatezza che queste situazioni reclamano. Continua a leggere

Fabio Calzavara, il commiato di Padovan

Ciao FABIO, vero òn.
Elezioni politiche 30/05/1983. Alla Camera votavo “Liga Veneta” e scrivevo le preferenze: Tramarin, Rocchetta, Calzavara, Carpenè.

La mia strada terrena cominciava così ad incorociarsi con quella di Fabio Calzavara.

Fin dal primo incontro, sempre impeccabile, sempre con la parola giusta per chiarire le situazioni. Continua a leggere

Non abbiate paura

Fradej, è da un paio di lustri che non perdo tempo ad apporre crocette, con la copiativa.

E’ da un 5 lustri che mi sono accorto che i richiedenti il voto sono quelli che rimasti fuori dalla gargotta, vogliono a loro volta entrare e partecipare alle gozzoviglie, pagate dal mazziato e cornuto che incautamente, ma democraticamente, li ha seduti.

La caduta del muro ha sparato, tutt’intorno, calcinacci, rigenerati e venerati dalle, si fa per dire, democrazie.

C’è un aggravante, i rossi erano, almeno, sinceri, non disdegnavano l’VIII comandamento: ti puntavano l’AK 47 allo stomaco e a muso duro, fai così.

I democomunisti mentono spudoratamente, con la bucca risa (alla sicula) e fanno, esattamente, quello che facevano i compagni, naturalmente pro repubblica ,antifasssista, democratica, con la più bella costituzione del mondo.

Mi sovviene la verbalizzazione dell’inquisizione, quella reale/imperiale, non quella di S.Madre Chiesa: serrandoti qualcosa, con tenaglia rovente: dice frate….suaviter rogatus, diabolice denegat.

Rimane la risposta del Galileo a Caifa, Pilato….. IL SILENZIO, urlo cosmico ed eterno.

Ne è scaturita una cosa che dura da 2000 anni e nonostante tutto, oggi el viejo pedorro porteño, continuerà.

μὴ μεριμνᾶτε ( non abbiate paura)

G.Vigni

 

 

 

 

 

 

 

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

Incontro ravvicinato del terzo tipo

Questa è la cronaca di un incontro ravvicinato del terzo tipo che il nostro Giorgio Vigni ha avuto con un quasi extraterrestre: un finanziere, ed è anche il testo di una lettera inviata al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia ed al Comando Regionale Veneto della GdF.

Giovedi 16, c.m., scendo alla stazione di Chiasso, CH.

Non incontro nessun tipo di controllo, non vedo nessun gendarme.

Vado in una banca e cambio in Eur. 2000 FS, metto la ricevuta dell’operazione nella mia borsa, (dimensioni: cm 34x17x22). Acquisto gr. 170 di tabacco da pipa e gr 480 di cioccolata. Continua a leggere