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Autovelox

La Buropazzia

Ci segnala un associato che per problemi col codice della strada, ha subito il ritiro della patente alcuni mesi fa senza mai ricevere la notifica della Prefettura.

Sembrava una situazione normale perché a discolpa delle forze dell’ordine ci sarebbero problemi di sotto organico che in gran parte viene assorbito da pratiche inerenti l’immigrazione.

Stanco di aspettare, si reca in Prefettura per accertare la situazione e lì viene informato che la notifica è stata spedita ai Carabinieri di competenza più di un mese prima.

Ma viene erroneamente indirizzato ad una Caserma non competente.

Risolto l’inghippo, telefona finalmente ai Carabinieri di competenza che in un primo momento non sono in Continua a leggere

La fine dell’etilometro?

Sono sempre più le sentenze che contestano i rilievi dell’alcoltest eseguiti con l’etilometro in quanto questi apparecchi, fino ad ora non sono mai stati sottoposti alle annuali tarature che la Corte Costituzionale determina indispensabili per una corretta ed attendibile rilevazione.

Non solo, ma, ciliegina sulla torta non esisterebbe in Italia alcun ente accreditato per effettuare le verifiche primitive e periodiche dell’etilometro (Sentenza-Forli-mancata-omologazione-perizia-Marcon). Continua a leggere

L’etilometro ed il bere consapevole

Vieni al Mamilla di San Vendemiano, in Via Venezia 61, martedì 16 aprile 2019, ore 20,30 per comprendere come il bere consapevole sia una virtù che può rivelarsi vana quando si incappa in un controllo con l’etilometro.

Questo apparecchio, che non rileva la quantità di alcool presente nel sangue ma i vapori presenti nell’esofago è stato riconosciuto inattendibile, oramai, in innumerevoli sentenze ma, nonostante ciò, Continua a leggere

Alcoltest per i politici

La questione etilometro si arricchisce di una nuova vicenda arrivata all’estremo giudizio, ma perché arrivare fino alla Cassazione per ottenere una sentenza di assoluzione (pur parziale) quando un po’ di buon senso potrebbe evitare costosi quanto farraginosi procedimenti?

La colpa è in gran parte dei politici che approvano leggi controverse e in parte di quegli addetti al controllo che le applicano in modo marziale.

Tutti sappiamo che ogni individuo ha una sua personale reazione all’alcool: c’è chi, per assurdo, è già Continua a leggere

Autovelox, Cartello di preavviso e Agenti devono essere visibili

La Corte di Cassazione ritorna sulla questione degli autovelox nascosti e lo fa con una ordinanza nell’intento di fare chiarezza sull’argomento visto che alcuni tribunali ritengono essenziale la visibilità dei cartelli stradali di preavviso confermando le multe rilevate, altri invece, con una visione più favorevole agli automobilisti, ritengono elementi indispensabili alla legittimità delle multe, la visibilità sia dei cartelli di preavviso, sia degli autovelox che della relativa pattuglia.

Con la sua ordinanza, la Cassazione privilegia questa seconda interpretazione rifacendosi all’Art.142 co, Continua a leggere

L’etilometro non dice la verità

Da un recente convegno ACI in tema di sicurezza si è ribadita la necessità che gli etilometri siano adeguatamente sottoposti a verifiche, calibrazioni e manutenzioni quanto meno annuali pur mantenendo un grado di errore dallo 0 al 16% in quanto estremamente sensibili alla temperatura esterna, umidità, nebbia e altri fattori atmosferici e climatici, oltre che ad essere soggetti ad un invecchiamento dichiarato del 2% mensile.

Ma essendo sensibili anche a sostanze contenute in solventi, in prodotti industriali o in altri gas presenti Continua a leggere

Audacia contro Autovelox: 2-0

Giorgio Vigni, vice presidente di LIFE Treviso, aggiunge un’altra vittoria contro l’autovelox.

Si tratta del secondo tempo della questione già riportata qui https://www.life.it/1/come-sconfiggere-lautovelox/ che aveva visto in primo grado, la vittoria di Vigni contro il Comune di Carmignano di Brenta per una multa da autovelox rilevata in quel territorio.

Il giudice di Pace, allora dava ragione a Vigni e condannava il Comune alla soccombenza delle spese.

Non contento quel Comune ricorreva in appello convinto di ottenere una sentenza favorevole ma Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

Se un negoziante mette in vendita prodotti scaduti, che a malapena possono provocare un mal di pancia, rischia la galera per attentato alla salute pubblica nonché pesanti sanzioni, mentre il funzionario dello Stato che pretende il pagamento di debiti scaduti perché prescritti, cosa che ha già provocato la morte per infarto o il suicidio del contribuente raggiunto dalla notifica, non rischia alcuna minima sanzione.

Mentre i prodotti alimentari hanno una scadenza stampigliata sulla confezione che ne obbliga il commerciante al rispetto, i debiti fiscali che pure hanno una scadenza, non godono Continua a leggere

Il Paese delle truffe

Autovelox ed etilometro

Ogni Paese ha le sue caratteristiche e spesso è sufficiente citarle per intuire di quale Paese si sta parlando, in tal modo citando il Paese dei tulipani è facile comprendere che ci si riferisce all’Olanda, il Paese dei laghi alla Finlandia, il Paese dello champagne alla Francia, il Paese del ghiaccio all’Islanda …. ma il Paese delle truffe?

C’è da scommettere che se anche non esiste ufficialmente una simile citazione il pensiero corre immediatamente all’Italia.

D’altronde, da un Paese nato dalle truffe istituzionali dei plebisciti del 1860 non c’è da aspettarsi che sia diventato un simbolo dell’ onestà; infatti , a distanza di 160 anni la truffa si è radicata nel sistema amministrativo.

Etilometro e autovelox rientrano nell’annovero delle più redditizie truffe moderne che il Paese abbia escogitato e vediamo il perché. Continua a leggere