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Autovelox

Quanto costa l’avvocato?

Utile per farsi un’idea di quanto potrà costare.

Quante volte, di fronte a questioni che richiedono l’intervento di un avvocato, avremmo voluto avere subito l’idea, anche solo indicativa, dell’ipotetica parcella.

Spesso la decisione di ricorrere all’avvocato trova gli stessi freni inibitori di quella nei confronti del dentista: non la paura di affrontare il bisturi o le leggi a doppio taglio ma l’incertezza del conto finale che riserva spesso brutte sorprese.

Ok, va bene che al giorno d’oggi sia l’avvocato che il dentista hanno il dovere di fornire un preventivo di Continua a leggere

Autovelox e giustizia

Ancora una causa vinta contro l’autovelox non omologato, ma chi ha perso è la giustizia.

Vincere una causa contro un Comune, nel caso in oggetto il Comune di Padova, con la clausola “spese compensate” ha il sapore amaro di una mezza sconfitta. sentenza autovelox

Continuiamo a non comprendere questa tacita connivenza tra i giudici, solo teoricamente terzi e imparziali a garanzia di un equo giudizio, e la Pubblica amministrazione che quando perde, il più delle volte non viene condannata alla rifusione delle spese alla controparte anche quando il suo comportamento è manifestamente doloso come nel caso degli autovelox messi in funzione senza alcuna omologazione. Continua a leggere

Il ricatto del fermo amministrativo

Si apre uno spiraglio contro l’abuso ricattatorio di questo provvedimento.

Da quando è nato il fermo amministrativo, LIFE non ha esitato a classificarlo”ricatto” e subito si è messa in moto per contrastarlo anche platealmente, come nella manifestazione del primo luglio 2003 nel corso della quale abbiamo sfidato le forze dell’ordine circolando con un’auto sottoposta a fermo alla quale non hanno saputo applicare alcuna sanzione lasciandola circolare liberamente. Vedi https://www.life.it/1/fermo-amministrativo/ Continua a leggere

La sospensione della patente è illegittima

Si tratta del provvedimento del Prefetto nei casi di guidatori positivi all’alcoltest con tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 g/l.

Come tutti sanno l’applicazione della Giustizia in Italia è alquanto complicata e impossibilmente univoca, data l’impressionante emanazione di norme che si accavallano e spesso si contrastano.(*)

Ne è esempio lampante il provvedimento di sospensione della patente che fino ad ora il Prefetto ha irrogato a malcapitati conducenti risultati positivi all’alcoltest con tasso superiore agli 0,8 g/l.

In questo caso ci sono due norme che regolano la sanzione dell’infrazione che da 0,8 g/l ha rilevanza penale: Continua a leggere

Obbligo allacciare cinture posteriori

Tra le nuove variazioni al codice della strada è prevista la recrudescenza, ancora da approvare, delle sanzioni in caso gli occupanti i sedili posteriori viaggino senza le cinture.

Fino ad ora, pur essendone previsto l’obbligo, la cosa è sempre stata presa con un certo lassismo anche dalle forze dell’ordine che sempre hanno verificato la regolarità degli occupanti i posti anteriori e quasi mai quella degli altri, almeno per quanto riguarda l’esperienza personale.

Sembra una banalità, ma non lo è perché, un lieve tamponamento, può provocare danni a chi dietro non Continua a leggere

La Buropazzia

Ci segnala un associato che per problemi col codice della strada, ha subito il ritiro della patente alcuni mesi fa senza mai ricevere la notifica della Prefettura.

Sembrava una situazione normale perché a discolpa delle forze dell’ordine ci sarebbero problemi di sotto organico che in gran parte viene assorbito da pratiche inerenti l’immigrazione.

Stanco di aspettare, si reca in Prefettura per accertare la situazione e lì viene informato che la notifica è stata spedita ai Carabinieri di competenza più di un mese prima.

Ma viene erroneamente indirizzato ad una Caserma non competente.

Risolto l’inghippo, telefona finalmente ai Carabinieri di competenza che in un primo momento non sono in Continua a leggere

La fine dell’etilometro?

Sono sempre più le sentenze che contestano i rilievi dell’alcoltest eseguiti con l’etilometro in quanto questi apparecchi, fino ad ora non sono mai stati sottoposti alle annuali tarature che la Corte Costituzionale determina indispensabili per una corretta ed attendibile rilevazione.

Non solo, ma, ciliegina sulla torta non esisterebbe in Italia alcun ente accreditato per effettuare le verifiche primitive e periodiche dell’etilometro (Sentenza-Forli-mancata-omologazione-perizia-Marcon). Continua a leggere

L’etilometro ed il bere consapevole

Vieni al Mamilla di San Vendemiano, in Via Venezia 61, martedì 16 aprile 2019, ore 20,30 per comprendere come il bere consapevole sia una virtù che può rivelarsi vana quando si incappa in un controllo con l’etilometro.

Questo apparecchio, che non rileva la quantità di alcool presente nel sangue ma i vapori presenti nell’esofago è stato riconosciuto inattendibile, oramai, in innumerevoli sentenze ma, nonostante ciò, Continua a leggere

Alcoltest per i politici

La questione etilometro si arricchisce di una nuova vicenda arrivata all’estremo giudizio, ma perché arrivare fino alla Cassazione per ottenere una sentenza di assoluzione (pur parziale) quando un po’ di buon senso potrebbe evitare costosi quanto farraginosi procedimenti?

La colpa è in gran parte dei politici che approvano leggi controverse e in parte di quegli addetti al controllo che le applicano in modo marziale.

Tutti sappiamo che ogni individuo ha una sua personale reazione all’alcool: c’è chi, per assurdo, è già Continua a leggere

Autovelox, Cartello di preavviso e Agenti devono essere visibili

La Corte di Cassazione ritorna sulla questione degli autovelox nascosti e lo fa con una ordinanza nell’intento di fare chiarezza sull’argomento visto che alcuni tribunali ritengono essenziale la visibilità dei cartelli stradali di preavviso confermando le multe rilevate, altri invece, con una visione più favorevole agli automobilisti, ritengono elementi indispensabili alla legittimità delle multe, la visibilità sia dei cartelli di preavviso, sia degli autovelox che della relativa pattuglia.

Con la sua ordinanza, la Cassazione privilegia questa seconda interpretazione rifacendosi all’Art.142 co, Continua a leggere