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Autovelox

Scout speed – autovelox mobile

L’eccesso di velocità rilevato con l’autovelox mobile montato su auto civetta della polizia che molti comuni hanno pensato bene di attrezzare con l’evidente intento di rimpinguare le casse comunali, è soggetto ad almeno due condizioni, in violazione delle quali il conseguente verbale è nullo.

Queste condizioni sono:

1. L’infrazione deve essere comunicata immediatamente al conducente e, Continua a leggere

Pace Fiscale

Le cartelle esattoriali inferiori a 1000 euro ed emesse tra il 2000 ed il 2010 saranno eliminate il 31 dicembre 2018 in automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Attenzione però, perché il decreto non parla di cartelle esattoriali ma di ruoli di importo inferiore ai 1000 euro, comprensivi di interessi e sanzioni, e può essere accaduto che Equitalia abbia sommato più ruoli in un’unica cartella esattoriale.

Per fare un esempio una multa stradale di 600 €, il diritto camerale di 450 € e l’ICI di 200 € non pagati, hanno ruoli diversi sia per l’origine del creditore sia per i tempi di emissione, possono essere stati raggruppati in un’unica cartella per complessivi 1250 €. Continua a leggere

Automobilisti: una miniera d’oro

E’ opinione comune che gli automobilisti costituiscano una inesauribile fonte di risorse economiche per lo Stato e per i Comuni: dalle accise sulla benzina, alle tasse sull’assicurazione alle multe di ogni genere.

Questa opinione è destinata a rafforzarsi ulteriormente dopo la sentenza della Corte di Cassazione (Cass. ord. n. 26843/2018 del 23.10.2018 e Cass. sent. n. 16282/2016, n. 15149/2005) che stabilisce il principio secondo il quale l’assenza della notifica di una multa, evento che fino ad oggi avrebbe comportato la nullità della multa stessa, può essere sanata con l’invio della cartella esattoriale.

D’ora in avanti, se non interverranno correttive disposizioni di legge, potrebbe succedere che gli automobilisti multati si vedano arrivare, magari dopo due anni una cartella esattoriale relativa ad una multa (esempio di autovelox) mai notificata, di cui non ne erano a conoscenza, presa due anni prima.

Paradossale quindi che l’automobilista possa impugnare la cartella non per la mancata notifica ma solo per motivi di carattere tecnico sulla procedura del rilievo (es. mancanza di segnaletica o il non rispetto delle norme inerenti la segnaletica …) cosa che è impossibile, dopo due anni e senza esserne mai stato avvertito, non essendo più nelle condizioni di ricostruire la vicenda.

Quindi condannato a pagare e tacere.

E chi dice che dopo questa sentenza i Comuni rinuncino all’opportunità di ciurlare nel manico?

Aberrante, in uno Stato di diritto!

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/249292_multe-non-notificate-sono-tutte-valide

Autovelox mobile

L’autovelox mobile, quello delle imboscate ad opera di agenti Rambo che si mimetizzano tra le siepi ed i cespugli, è soggetto a precise norme: eluse le quali, il verbale viene dichiarato nullo dal Giudice adito.

Queste norme prevedono che non solo la postazione mobile dell’autovelox deve obbligatoriamente essere segnalata, ma che questa segnalazione deve soddisfare i requisiti di temporaneità: vale a dire Continua a leggere

Bere consapevolmente e guidare in sicurezza

Quanto si può bere per guidare poi in sicurezza, secondo le disposizioni normative?

Mentre l’astemio non ha questo problema perché acqua, aranciata e coca non annebbiano la mente, chi beve alcoolici deve fare i conti con la quantità di bicchieri e bicchierini ingeriti perché da questa deriva un progressivo rallentamento dei riflessi che può mettere in pericolo la vita di chi ha bevuto e quella di altre persone.

Tanto più che, mentre una volta per capire quanto uno avesse bevuto era sufficiente parlarci, oggi il sistema burocratico repressivo ha messo a punto dispositivi Continua a leggere

Cosa è l’ingiunzione fiscale

Capita con una certa frequenza, che arrivino segnalazioni in sede  LIFE  relative a società  di recupero crediti che sono nettamente da distinguere dalle società addette alla riscossione.

Le prime sono generalmente società commerciali che agiscono in nome e per conto di altre società della stessa natura privatistica (es. una compagnia telefonica che, per la riscossione di crediti, si affida ad una società specializzata la quale, eseguiti senza esito i vari tentativi di riscossione bonaria, dovrà ricorrere al giudice competente per formulare l’ingiunzione di pagamento).

Le seconde fanno riferimento ad Enti pubblici (Comuni, Enti provinciali e Regioni) i quali hanno il potere di auto Continua a leggere

Odore di condono tombale

Si, purché l’aliquota non superi il 10%!

Nel contenzioso fiscale, lo Stato, attraverso Agenzia delle Entrate-Riscossione e prima Equitalia, fino ad ora è riuscito ad incassare solo il 7% delle somme accertate.

Ciò è dovuto a due fattori:

1. Il più delle volte gli accertamenti sono infondati e la difesa di un bravo professionista porta all’annullamento della pretesa;

2. Il sistema di riscossione è farraginoso e, chi supera indenne la soglia dei 5 anni, ha ottime possibilità di vincere un ipotetico ricorso.

Morale della favola lo Stato incassa il 7%, mentre avvocati e commercialisti, che non a caso costituiscono la lobby più rappresentata in Parlamento, intascano un abbondante 10%;  il rimanente Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere

Come sconfiggere l’autovelox

Ce lo insegna Giorgio Vigni ex presidente di LIFE Treviso che da una vita combatte contro l’autovelox diventato, troppo spesso, strumento per pianificare i debiti di molti comuni, qualche volta anche con la cointeressenza degli agenti incaricati; abusi che hanno stravolto il fine di questa apparecchiature che dovrebbe essere quello di ridurre la velocità e di conseguenza la pericolosità delle nostre strade.

L’automobilista che a questo punto si sente solo un oggetto, una specie di bancomat alla mercé di amministratori con il vezzo Continua a leggere

Autovelox, reato di abuso d’ufficio

Finalmente, con l’entrata in vigore delle nuove norme sull’utilizzo dell’autovelox, Comuni, organi di Polizia e gestori delle strade sono tenuti ad un rigoroso rispetto di queste, pena il rischio di incorrere nel reato di abuso d’ufficio.

In base a queste: Continua a leggere