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battaglie LIFE

Mafia, Stato e farmaci covid19

La Mafia decide i protocolli farmacologici per curare il covid19?

Si parla di mafia solo quando gli argomenti riguardano traffico di stupefacenti, intimidazioni ad imprenditori e commercianti, contrabbando, usura, riciclaggio … ma la mafia politica, quella che tra le altre cose è anche il collettore tra l’industria farmaceutica internazionale (la più grande industria al mondo) ed il sistema sanitario, che può determinare il successo di un farmaco inserendolo nei protocolli ufficiali, è la stessa Mafia, la medesima organizzazione strutturata in vari livelli o forma un gruppo indipendente?

Difficile da rispondere ma il metodo usato da entrambe è l’intimidazione: un classico mafioso. Continua a leggere

Caporalato a Treviso!

Quando la stampa di regime prepara il campo alla politica c’è da stare all’erta

Un titolo roboante: Caporalato, decine di braccianti sfruttati nelle vigne e ammassati in baracche, arrestati quattro imprenditori agricoli del trevigiano; una notizia che fa gridare vendetta contro questi sfruttatori trevigiani e Veneti che pongono il profitto sopra ogni cosa.

Se però andiamo a leggere l’articolo scopriamo che gli imprenditori sono due coppie di pakistani, titolari di un’azienda agricola con sede a Treviso, che sfruttavano loro connazionali ed arrestati con l’accusa di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro in concorso, incendio aggravato e tentata violenza privata. Continua a leggere

La sfiga di chiamarci italiani

Pizza, mafia e mandolino

Nell’immaginario collettivo mondiale, Italia e italiani vengono associati a pizza, mafia e mandolino; un accostamento che fa di tutta l’erba un unico fascio e che scredita anche chi per cultura, per storia e per tradizione nulla ha a che spartire con la cultura mafiosa radicata in determinate ed ampie zone.

Ma a farne le spese senza alcun motivo sono questi ultimi che potrebbero competere per capacità imprenditoriali, organizzazione sociale e cultura, con le realtà mondiali ritenute all’avanguardia, ma su di loro grava l’ombra di un’etichettatura mafiosa che crea una certa diffidenza. Continua a leggere

Congiunti? Com’è difficile essere chiari

Dal 4 maggio si possono visitare i congiunti … ma chi sono?

E’ proverbiale l’ambiguità della lingua italiana per cui basta spostare una virgola per cambiare letteralmente il significato di un discorso.

Una volta, il Giudice Nordio, intervenuto ad un incontro LIFE si soffermava su questo aspetto e citava come esempio il verdetto di una sentenza che cambiando semplicemente la posizione della virgola avrebbe determinato l’assoluzione o la morte del giudicato: Innocente, no impiccarlo è la sentenza che prevedeva l’assoluzione ma, riportata dagli scrivani con diversa punteggiatura Innocente no, impiccarlo avrebbe determinato la condanna a morte di un innocente. Continua a leggere

Un governo bugiardo

Proprio ieri comunicavamo l’inattendibilità dei dati forniti dai consulenti di Conte (vedi https://www.life.it/1/la-volpe-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/ ) sul pericolo coronavirus.

Come si difende la volpe (governo) scuoiata?

I consulenti (CTS) di Giuseppi Conte l’hanno sparata talmente grossa da essere subito smascherati.

Era  troppo grossa e la bugia della volpe che prevedeva 151.000 ricoveri in terapia intensiva se si fosse dato il via libera alla ripresa delle attività il 4 maggio è stata scoperta e la volpe, per screditarsi, afferma che quella era una metafora per presentare lo scenario più drammatico a cui si sarebbe potuto andare incontro. Vedi https://www.linkiesta.it/2020/04/comitato-tecnico-scientifico-covis-coronavirus-fase-due/ Continua a leggere

La volpe perde il pelo ma non il vizio

Molti politici hanno fatto fortuna con le bugie

La bugia non è una virtù come le Istituzioni italiane da oltre 150 anni tentano di darci da intendere così la volpina Italia, nata sulla bugia, sull’imbroglio e che non ha mai perso il vizio, persevera nell’esercizio che meglio gli riesce salvo poi esporsi a barbine figure.

Il Conte Giuseppi, quello che ci tiene in prigione privi di ogni libertà, ha pensato di prolungare il lockdown in base alle allarmanti proiezioni del suo CTS (Comitato Tecnico Scientifico) che stimano un aumento esponenziale di ricoveri in terapia intensiva se la riapertura venisse effettuata al 4 maggio, come programmato. Continua a leggere

Uomini, non divise!

Lettera di Giorgio Vigni a Zaia, Conte e Ministro degli Interni

Il 27/04 nella trasmissione “l’Aria che tira”, su la7, un rappresentante della polizia, di una associazione nazionale, invitava a onorare un collega morto in servizio che lascia degli orfani, morte passata sotto silenzio. Stigmatizzava anche il fatto che stesse nascendo un partito anti polizia, la quale invece merita rispetto ed è soggetta a stress. Continua a leggere

Covid19: le cose che non ci dicono

L’AIFA contro l’uso del farmaco che guarisce da covid19; I tempi lunghi per tampone e reperimento del farmaco possono uccidere; Il lockdown non riduce i ricoveri in ospedale; Un farmaco efficace ma che costa poco … non può essere usato.

C’è un farmaco brevemente chiamato clorochina (Plaquenil, lo stesso citato dal nostro amico sindaco e medico Riccardo Szumski per curare i suoi pazienti) usato, per intuizione, da un sempre maggior numero di medici e di strutture, su pazienti positivi al covid19, con risultati strepitosi perché i pazienti vengono curati a casa e si riduce di oltre il 90% il numero degli ospedalizzati e dei morti. Continua a leggere

Perché i numeri dei decessi da covid19 sono gonfiati?

In America lo fanno per soldi e in Italia …?

In una trasmissione di Fox News il Senatore del Minnesota Scott M. Jensen, che tra l’altro è anche medico, dichiara che le morti attribuite al Covid 19 negli Stati Uniti sono gonfiate perché per ogni ricoverato morto per covid19, l’ospedale (privato) incassa 19.000$ e se il ricoverato usufruisce anche della ventilazione assistita, il rimborso per l’ospedale sale a 38.000$.

Ecco la ragione per cui negli Stati Uniti il numero dei morti attribuiti al Covid 19 è gonfiato: per ragioni prettamente di interessi economici. Continua a leggere

Lockdown: chi riapre e chi, come l’Italia, vorrebbe gettare le chiavi

Vediamo come in altri Paesi europei si inizi ad allentare le restrizioni adottate per l’emergenza sanitaria.

La decisione di prendere provvedimenti inerenti la salute pubblica ed il benessere sociale spetta alla politica che, una volta ascoltati i consiglieri tecnici, deve assumersi la responsabilità di decidere autonomamente.

Rinviare all’infinito non significa precauzione ma molto spesso incapacità di decidere, indecisione, e questo Governo, che ha posto sotto assedio il Paese dopo aver probabilmente causato migliaia di morti per colpa di diagnosi fallaci e protocolli che si sono rivelati fatali: Continua a leggere