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2020, nato sotto una cattiva stella

I riflessi negativi dell’emergenza coronavirus sulle aziende in uno studio dell’Agenzia di rating RCA.

Tra le aziende più colpite dagli effetti negativi dell’epidemia e dei provvedimenti in corso, tante  saranno costrette, loro malgrado, ad arrendersi aggravando, col conseguente negativo riflesso economico, la già critica e criticata gestione del problema sanitario.

L’andamento dell’economia, già a fine del 2019, presagiva l’avvicinarsi di una nuova recessione ma nessuno poteva immaginare lo scenario che si sta ora materializzando. Continua a leggere

Lo Stato, killer dell’economia

Criminali! Stato, Governo e tutta la burocrazia. Sentite questa!

Come non definire criminale uno Stato che:

  1. che è debitore per 2 milioni di euro, tramite l’INPS, nei confronti di un’azienda fornitrice la quale non viene pagata per lungaggini burocratiche;
  2. che è contemporaneamente creditore, tramite l’Erario, nei confronti della stessa azienda per 600.000 euro;
  3. che tarda, per le solite lungaggini burocratiche, a concedere la rateizzazione che quell’azienda aveva chiesto per pagare quel debito ;
  4. che, decide di risolvere la questione a suo favore tramite la lunga mano di Agenzia delle Entrate-Riscossione disponendo il pignoramento dei crediti presso terzi vantati da quella azienda;
  5. che si rifiuta di fare la cosa più semplice, quella di compensare il debito erariale col credito dell’INPS?

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Buropazzia, la tassa occulta

Paghiamo non solo tasse, imposte, canoni, accise, addizionali, bolli …… ma anche la buropazzia, una burocrazia demenziale

Se questa perla tutta italiana non esistesse, le aziende potrebbero risparmiare quei 57,2 miliardi che sono costrette a spendere per tutti gli adempimenti e che corrispondono allo stipendio annuale medio di 2 milioni di lavoratori.

In poche parole, la buropazzia distrae alle aziende le risorse che potrebbero permettere due milioni di nuove assunzioni o quanto meno renderle più competitive.

Chi paga maggiormente questi costi sono le piccole imprese che hanno un’organizzazione limitata e sulle quali il peso della buropazzia grava per il 4% Continua a leggere

2019 anno bellissimo

La ripresa è aumentata del 25%…. si, quella delle aste giudiziarie nel 2019 rispetto all’anno precedente e, al 31 dicembre, il totale degli immobili pignorati e messi all’asta è stato di 23.904 unità.

I più colpiti risultano essere i piccoli imprenditori, evidentemente con problemi di liquidità per cui non ce la fanno a pagare i mutui concessi dalle banche e le famiglie a basso reddito, per lo stesso motivo; chi ha subito l’esproprio della casa da parte della banca ricorderà il 2019 come anno orribile, da dimenticare. Continua a leggere

Italia: IV mondo

Se a gestire le aziende fossero i governanti, l’Italia costituirebbe il IV mondo

Che la fattura elettronica non raggiungesse gli obiettivi postisi dai governanti, di azzerare gli scambi in nero e aumentare in proporzione il gettito dell’IVA, c’erano tutte le avvisaglie già a metà del 2019.

E, a conferma di ciò arrivano i dati di gennaio 2020 che praticamente non rilevano alcun incremento negli introiti IVA dell’anno 2019 a confronto col 2018 e l’imposizione della fattura elettronica si sta dimostrando oltre che inefficace nel suo intento, l’ennesimo dispositivo di tortura nei confronti di liberi imprenditori. Continua a leggere

Se salta l’INPS, salta lo Stato

Il sistema pensionistico è vicino all’implosione, non solo per tutte le questioni che di continuo vengono sollevate come questa (*) ma soprattutto a causa del sistema a ripartizione che è stato introdotto per la prima volta dal Cancelliere tedesco Otto von Bismarck verso la metà dell’800.

La prerogativa di tale sistema è raccogliere i contributi dei lavoratori attivi e farne ripartizione fra tutti i pensionati ma, mentre a quel tempo, il rapporto pensionato/lavoratori era di 1:7 oggi è quasi di parità, 1:1, ma se consideriamo che la massa dei contributi versati non riesce a coprire le pensioni erogate, la capacità contributiva di ogni lavoratore è inferiore alle esigenze di ripartizione ai pensionati, per cui lo Stato interviene con i BOT e il debito aumenta. Continua a leggere

Finanziamenti alle aziende e ad Alitalia

Mentre per tutte le aziende è sempre più difficile l’accesso al credito, per Alitalia ….

I finanziamenti sono il motore dell’economia perché non sempre chi ha buone iniziative imprenditoriali è anche dotato delle capacità finanziarie per realizzarle e la qualità e quantità dei finanziamenti erogati costituiscono un infallibile sistema di misura della salute economica.

Chissà quanti piccoli imprenditori che si sono affermati, lo avrebbero potuto fare senza alcun finanziamento: forse una minima, infinitesima parte. Continua a leggere

E’ finita la crescita: ma chi l’ha vista?

Dal 2013 al 2019 l’economia mondiale ha visto un’espansione che ha coinvolto più o meno tutti gli Stati.

Qualcuno in Italia se ne è accorto?

Sinceramente no, perché una crescita del 4% in 7 anni, come avvenuto in Italia significa una media annua dello 0,6%, una dose di crescita omeopatica, impercepibile. Continua a leggere

Multe stradali, il vecchio che avanza

Ripescato un Regio decreto del 1910 nella vana speranza di incassare le multe stradali non pagate

In nome della discontinuità, avventati governanti attingono al vecchio pozzo di San Patrizio costituito dalle continue leggi italiche, inesauribile fonte di contrastanti norme e questa volta ripescano, niente popò di meno che, un Regio decreto del 1910, il 619 del 14 aprile. Continua a leggere

Usa il contante e difendi anche l’ambiente

Il contante oltre che  difendere il potere d’acquisto della moneta altrimenti alla mercé delle banche difende anche l’ambiente

Col pagamento in contanti il rapporto tra chi vende e chi acquista un bene o un servizio si esaurisce a quel punto senza effetti collaterali.

Qualsiasi altro tipo di pagamento comporta l’intervento di un mediatore bancario, che garantisce il trasferimento del credito in modi diversi con i vari tipi di carte, assegni o bonifici bancari ma che nasconde insidiosi interessi. Continua a leggere