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LIFE, lo spirito ribelle

Da 6 mesi non ci si incontrava..

L’ultima volta è stato il 15 gennaio che il Direttivo LIFE Treviso si è riunito e solo giovedì 25 giugno e, per le ovvie ragioni, ci risiamo incontrati.

Non c’era un ordine del giorno prestabilito ma era importante, dopo tanto tempo, incontrarci per uno scambio di opinioni, a ruota libera sul momento storico che stiamo vivendo.

Ed eccoci magicamente tutti d’accordo su questa strana pandemia pilotata ai fini di un esperimento sociale per testare il grado di sopportazione delle masse; dagli omicidi di Stato degli intubati al “consiglio” ministeriale di non eseguire le autopsie, al lockdown e alle sanzioni per chi lo ha “violato” ai quali consigliamo di non pagare perché ad agosto/settembre potrebbe accadere di tutto. Continua a leggere

Tenetevi la fiducia

Tenetevi la fiducia, dateci i soldi e lasciateceli spendere.

Piano piano gli illuminati che ci governano stanno scoprendo che un’attività economica non si ferma o riparte premendo semplicemente un pulsante.

Stanno scoprendo che le PMI, il modello produttivo che ha reso forte il nostro Paese (cit. Conte), sono in affanno e scopriranno presto che senza massicci aiuti a fondo perduto, non un misero 20% sul mancato fatturato e meno ancora con i prestiti garantiti, la sorte di queste è segnata.

Sempre citando Conte dobbiamo cercare di alimentare la fiducia per far ripartire i consumi, ma è con più soldi in tasca che si acquistano più cose. Continua a leggere

Finanziamento a fondo perduto

In che Stato siamo capitati?

Sono diventate proverbiali le testimonianze di lavoratori autonomi in Germania a cui lo Stato, senza pratiche burocratiche e nel giro di qualche giorno ha fatto pervenire migliaia di euro a fondo perduto direttamente sul conto corrente di questi. Vedi https://www.life.it/1/fame-di-cibo-e-liberta/

L’imprenditore italiano si è visto la promessa di 600 euro pervenuti solo ad una parte (analogamente alla cassa integrazione dei lavoratori) e finalmente l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 10 giugno ha pubblicato le modalità per accedere ad un finanziamento a fondo perduto disposto dal DL 4 del 19 maggio 2020. Continua a leggere

Finiti i soldi?

Molti lavoratori non hanno ricevuto la cassa in deroga relativa a marzo ed aprile perché i 3,3 miliardi di euro stanziati col decreto Cura Italia sono finiti.

Sembra che all’origine ci sia una sottostima dell’INPS che avrebbe indicato in 2,6 milioni di lavoratori interessati, numero inferiore a quanto in realtà si sta verificando. Continua a leggere

Buffone, buffone (video)

Prima doccia fredda per Conte che ha potuto assaggiare l’amara contestazione delle gente incazzata per le troppe promesse e per i pochi fatti seguiti.

Siete il solito governo farlocco, te ne devi annà, i soldi i soldi in un crescendo di fischi per un finale in coro buffone, buffone, buffone.

Sembrava una di quelle contestazioni rivolte a Renzi che poi sono state premonitrici della sua caduta: lo avrà sicuramente capito anche Conte (eletto da nessuno fino ad ora osannato e applaudito)  che questo può essere l’inizio della fine visto come se ne va frastornato. Continua a leggere

Difficoltà di pagare l’affitto

Finalmente un po’ di buon senso da parte dei giudici che sospendono i canoni o le rate dei leasing in attesa che la politica, latitante o ritardataria, prenda decisioni efficaci.

Come fanno attività commerciali o industriali a pagare gli affitti con il blocco della produzione o delle vendite imposto per legge la quale non ha previsto la sospensione contemporanea dei canoni di affitto o di leasing? Continua a leggere

Un governo dell’altro mondo

Umanoidi e prove sperimentali di governo.

Chi ci governa è un insieme di esseri che sembrano provenienti da altri mondi dove tutto è idilliaco, perfettamente funzionante in ogni più piccolo particolare.

Un’azienda forse non l’hanno mai vista e nella loro fantasia probabilmente è un fabbricato collegato ad un pulsante elettrico che permette di accendere e spegnere l’attività a piacimento. Continua a leggere

Lockdown: chi riapre e chi, come l’Italia, vorrebbe gettare le chiavi

Vediamo come in altri Paesi europei si inizi ad allentare le restrizioni adottate per l’emergenza sanitaria.

La decisione di prendere provvedimenti inerenti la salute pubblica ed il benessere sociale spetta alla politica che, una volta ascoltati i consiglieri tecnici, deve assumersi la responsabilità di decidere autonomamente.

Rinviare all’infinito non significa precauzione ma molto spesso incapacità di decidere, indecisione, e questo Governo, che ha posto sotto assedio il Paese dopo aver probabilmente causato migliaia di morti per colpa di diagnosi fallaci e protocolli che si sono rivelati fatali: Continua a leggere

Covid 19, indennizzo alle imprese?

L’Italia pensa di cavarsela con una pacca sulla spalla?

Mentre altri Paesi hanno immediatamente disposto contributi a fondo perduto per le aziende, l’Italia pensa di risolvere la crisi economica innescata dalle misure restrittive imposte, elargendo l’elemosina dei 600 euro, non per tutti gli imprenditori, la garanzia di potersi indebitare restituendo alle banche il capitale prestato più gli interessi e una pacca sulla spalla, come segno di solidarietà? Continua a leggere

Veneto: già 50.000 stipendi in meno

Siamo verso la fine della pandemia ma solo all’inizio di una conseguente depressione economica che presenta già cifre importanti con 50.000 posti di lavoro saltati, nel solo Veneto.

E’ l’assessore al lavoro della Regione Veneto a diffondere la notizia che si rivela solo l’inizio di un processo che riserverà aggiornamenti sempre più drammatici fino al raggiungimento del picco, seguendo pari pari il decorso della pandemia, fino ad arrivare alla stabilizzazione del numero dei senza lavoro e delle aziende fallite. Continua a leggere