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Buffone, buffone (video)

Prima doccia fredda per Conte che ha potuto assaggiare l’amara contestazione delle gente incazzata per le troppe promesse e per i pochi fatti seguiti.

Siete il solito governo farlocco, te ne devi annà, i soldi i soldi in un crescendo di fischi per un finale in coro buffone, buffone, buffone.

Sembrava una di quelle contestazioni rivolte a Renzi che poi sono state premonitrici della sua caduta: lo avrà sicuramente capito anche Conte (eletto da nessuno fino ad ora osannato e applaudito)  che questo può essere l’inizio della fine visto come se ne va frastornato. Continua a leggere

Difficoltà di pagare l’affitto

Finalmente un po’ di buon senso da parte dei giudici che sospendono i canoni o le rate dei leasing in attesa che la politica, latitante o ritardataria, prenda decisioni efficaci.

Come fanno attività commerciali o industriali a pagare gli affitti con il blocco della produzione o delle vendite imposto per legge la quale non ha previsto la sospensione contemporanea dei canoni di affitto o di leasing? Continua a leggere

Un governo dell’altro mondo

Umanoidi e prove sperimentali di governo.

Chi ci governa è un insieme di esseri che sembrano provenienti da altri mondi dove tutto è idilliaco, perfettamente funzionante in ogni più piccolo particolare.

Un’azienda forse non l’hanno mai vista e nella loro fantasia probabilmente è un fabbricato collegato ad un pulsante elettrico che permette di accendere e spegnere l’attività a piacimento. Continua a leggere

Lockdown: chi riapre e chi, come l’Italia, vorrebbe gettare le chiavi

Vediamo come in altri Paesi europei si inizi ad allentare le restrizioni adottate per l’emergenza sanitaria.

La decisione di prendere provvedimenti inerenti la salute pubblica ed il benessere sociale spetta alla politica che, una volta ascoltati i consiglieri tecnici, deve assumersi la responsabilità di decidere autonomamente.

Rinviare all’infinito non significa precauzione ma molto spesso incapacità di decidere, indecisione, e questo Governo, che ha posto sotto assedio il Paese dopo aver probabilmente causato migliaia di morti per colpa di diagnosi fallaci e protocolli che si sono rivelati fatali: Continua a leggere

Covid 19, indennizzo alle imprese?

L’Italia pensa di cavarsela con una pacca sulla spalla?

Mentre altri Paesi hanno immediatamente disposto contributi a fondo perduto per le aziende, l’Italia pensa di risolvere la crisi economica innescata dalle misure restrittive imposte, elargendo l’elemosina dei 600 euro, non per tutti gli imprenditori, la garanzia di potersi indebitare restituendo alle banche il capitale prestato più gli interessi e una pacca sulla spalla, come segno di solidarietà? Continua a leggere

Veneto: già 50.000 stipendi in meno

Siamo verso la fine della pandemia ma solo all’inizio di una conseguente depressione economica che presenta già cifre importanti con 50.000 posti di lavoro saltati, nel solo Veneto.

E’ l’assessore al lavoro della Regione Veneto a diffondere la notizia che si rivela solo l’inizio di un processo che riserverà aggiornamenti sempre più drammatici fino al raggiungimento del picco, seguendo pari pari il decorso della pandemia, fino ad arrivare alla stabilizzazione del numero dei senza lavoro e delle aziende fallite. Continua a leggere

Impedire la chiusura delle aziende!

Ma ce la mettono tutta per farci chiudere

Lavoro e politica, due mondi: il primo, positivo, basato sulla concretezza, il secondo, negativo, basato sulle intenzioni sono due mondi di segno opposto che smentiscono le leggi della fisica e anziché attrarsi, in Italia si respingono.

Burocrati e politici potranno mai far funzionare l’economia non conoscendo le caratteristiche del motore (le aziende) che la muove?

Di fronte alla disastrosa situazione economica che si sta prospettando interviene la signora Lagarde presidente della BCE con una sfilza di buone intenzioni: Continua a leggere

2020, nato sotto una cattiva stella

I riflessi negativi dell’emergenza coronavirus sulle aziende in uno studio dell’Agenzia di rating RCA.

Tra le aziende più colpite dagli effetti negativi dell’epidemia e dei provvedimenti in corso, tante  saranno costrette, loro malgrado, ad arrendersi aggravando, col conseguente negativo riflesso economico, la già critica e criticata gestione del problema sanitario.

L’andamento dell’economia, già a fine del 2019, presagiva l’avvicinarsi di una nuova recessione ma nessuno poteva immaginare lo scenario che si sta ora materializzando. Continua a leggere

Lo Stato, killer dell’economia

Criminali! Stato, Governo e tutta la burocrazia. Sentite questa!

Come non definire criminale uno Stato che:

  1. che è debitore per 2 milioni di euro, tramite l’INPS, nei confronti di un’azienda fornitrice la quale non viene pagata per lungaggini burocratiche;
  2. che è contemporaneamente creditore, tramite l’Erario, nei confronti della stessa azienda per 600.000 euro;
  3. che tarda, per le solite lungaggini burocratiche, a concedere la rateizzazione che quell’azienda aveva chiesto per pagare quel debito ;
  4. che, decide di risolvere la questione a suo favore tramite la lunga mano di Agenzia delle Entrate-Riscossione disponendo il pignoramento dei crediti presso terzi vantati da quella azienda;
  5. che si rifiuta di fare la cosa più semplice, quella di compensare il debito erariale col credito dell’INPS?

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Buropazzia, la tassa occulta

Paghiamo non solo tasse, imposte, canoni, accise, addizionali, bolli …… ma anche la buropazzia, una burocrazia demenziale

Se questa perla tutta italiana non esistesse, le aziende potrebbero risparmiare quei 57,2 miliardi che sono costrette a spendere per tutti gli adempimenti e che corrispondono allo stipendio annuale medio di 2 milioni di lavoratori.

In poche parole, la buropazzia distrae alle aziende le risorse che potrebbero permettere due milioni di nuove assunzioni o quanto meno renderle più competitive.

Chi paga maggiormente questi costi sono le piccole imprese che hanno un’organizzazione limitata e sulle quali il peso della buropazzia grava per il 4% Continua a leggere