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equitalia

Pace Fiscale

Le cartelle esattoriali inferiori a 1000 euro ed emesse tra il 2000 ed il 2010 saranno eliminate il 31 dicembre 2018 in automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Attenzione però, perché il decreto non parla di cartelle esattoriali ma di ruoli di importo inferiore ai 1000 euro, comprensivi di interessi e sanzioni, e può essere accaduto che Equitalia abbia sommato più ruoli in un’unica cartella esattoriale.

Per fare un esempio una multa stradale di 600 €, il diritto camerale di 450 € e l’ICI di 200 € non pagati, hanno ruoli diversi sia per l’origine del creditore sia per i tempi di emissione, possono essere stati raggruppati in un’unica cartella per complessivi 1250 €. Continua a leggere

Ła voxe de’l vice: Stato e Mafia, quale differenza?

Riflessioni sulla vicenda Vigni vs CCIAA   https://www.life.it/1/vigni-vs-camera-di-commercio-1-0/

La morale della storia, dell’agenzia delle entrate e della CCIA ( e milioni di altre simili, usuali, è uno stile di regime )

Al suddito viene imposto di accettare un servizio non richiesto, quindi non servizio, ma estorsione ed inoltre con la tassazione, deve pagare l’impositore/aggressore.

Dopo di che il tapino, per difendersi, il costituzionale diritto alla difesa, deve pagare ancora. Continua a leggere

Vigni vs Camera di Commercio: 1-0

Ecco la prova del perché Salvini ha ragione sulla pace fiscale.

Giorgio Vigni, vice presidente di LIFE Treviso, nel 2017 si è visto recapitare una cartella esattoriale relativa al Diritto Camerale non versato negli anni 2003, 2004, 2005.

Ha cercato di far valere le sue ragioni in autotutela ma Agenzia delle Entrate – Riscossione non ha voluto saperne e ha proseguito l’iter di riscossione.

A Vigni non è rimasto altro che rivolgersi all’avvocato e intentare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso.

Tre giorni fa il deposito della sentenza Continua a leggere

S.A.S. Società in Accomandita Semplice

L’esperienza imprenditoriale di molti di noi si è caparbiamente fossilizzata in forme aziendali individuali o società di persone che risultano da un lato quelle più a rischio di perdere tutto il patrimonio riconducibile alle persone, dall’altro sono quelle che offrono maggiori garanzie ai creditori, banche e Stato: un affare per questi, una catastrofe per noi se gli affari non andassero come previsto.

Impresa individuale, S.N.C. (Società in Nome Collettivo) e S.A.S. (Società in Accomandita Semplice) sono tre forme di ditta che, in ordine, rappresentano una garanzia decrescente assoluta per i creditori .

Parliamo della S.A.S, acronimo che da la sensazione di una certa Continua a leggere

Rottamazione bis cartelle esattoriali

Avete aderito alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali perché era una buona opportunità ma, nel frattempo, vi siete resi conto che non riuscirete a far fronte all’impegno troppo oneroso?

Niente paura!

C’è tempo fino al 31 luglio, per i carichi affidati nel 2017 e fino al 31 ottobre per Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere

Ła voxe de’l vice – Le balle sull’evasione viste da un ex finanziere

Le balle sull’evasione di Nicola Porro (da Il Giornale)

Un nostro lettore, ex finanziere, mi scrive questa bella lettera, che in realtà è un favoloso commento contro la retorica della lotta all’evasione. Che tutti i governi vogliono combattere. Dovrebbe in realtà combattere contro se stessi: sono delle bestie che si alimentano delle nostre risorse, e ne vogliono sempre di più. A loro non basta mai. Ecco i numeri.

Lettera di Marco G. M.

Ho passato il mezzo secolo da un po’ e da quando sono in età da ragione sento parlare di evasione fiscale. Anzi, l’evasione è il mantra cui si danno tutte le colpe di ogni male di questo Paese. Ci ho creduto anche io talmente tanto che da giovane entrai in Guardia di Finanza con brillante concorso, convinto, come ogni buon italico, dell’assioma se pagassero tutti pagheremmo meno. Certo, osservare ciò che è accaduto in RAI, canone Continua a leggere

Odore di condono tombale

Si, purché l’aliquota non superi il 10%!

Nel contenzioso fiscale, lo Stato, attraverso Agenzia delle Entrate-Riscossione e prima Equitalia, fino ad ora è riuscito ad incassare solo il 7% delle somme accertate.

Ciò è dovuto a due fattori:

1. Il più delle volte gli accertamenti sono infondati e la difesa di un bravo professionista porta all’annullamento della pretesa;

2. Il sistema di riscossione è farraginoso e, chi supera indenne la soglia dei 5 anni, ha ottime possibilità di vincere un ipotetico ricorso.

Morale della favola lo Stato incassa il 7%, mentre avvocati e commercialisti, che non a caso costituiscono la lobby più rappresentata in Parlamento, intascano un abbondante 10%;  il rimanente Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Il fermo amministrativo e l’alternativa etica

Il principio del fermo amministrativo, se attuato da privati, assumerebbe tutte le caratteristiche del ricatto, fattispecie perseguita a norma di legge; se esercitato da organi dello Stato, diviene un “provvedimento a garanzia del credito”.

Ma anche se lo chiamassimo con termini poetici romantici,questi cambierebbero i valori lessicali, ma, sicuramente, non la natura ricattatoria dell’atto.

Ciò appare evidente dal fatto che esiste un’alternativa etica al fermo amministrativo ma che non è mai applicata.

Si tratta della possibilità, riconosciuta al creditore, di iscrivere ipoteca nel registro del Continua a leggere