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equitalia

Il commercialista sbaglia, chi paga?

Pochissimi cittadini conoscono le norme tributarie e quasi tutti si affidano, per gli adempimenti fiscali, al commercialista e , per lo stesso motivo, le aziende preferiscono appoggiarsi ad un professionista esterno che garantisce maggior conoscenza delle norme ed un costo più contenuto raffrontato al costo di una figura interna.

Il commercialista si occupa, per professione di pratiche fiscali e finanziarie, di rapporti economici e commerciali nonché di diritto tributario con  aggiornamenti costanti, materie quasi sconosciute ai più costretti a fidarsi, quasi ciecamente, di questo professionista.

Ma se il commercialista sbaglia, chi paga? Continua a leggere

Cartelle con più di 5 anni, addio

Si fa sempre più strada la tendenza ad uniformare la prescrizione delle cartelle esattoriali relative a tributi dello Stato (IVA, IRPEF, IRAP … ) a quella relativa ai contributi previdenziali ed ai tributi locali, vale a dire 5 anni per tutte.

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione 30362/2018 del 23.11.2018 ora arriva un’altra bordata da parte della CTR (Commissione Tributaria Regionale) del Lazio con la sent. n. 1416/2019 del 12.03.2019 che per l’appunto e in conformità con quella della Cassazione, stabilisce per le cartelle esattoriali relative a IVA, IRPEF, IRAP …. la prescrizione di 5 anni.

A questo punto, essendo che Equitalia ci ha sempre marciato alla grande sulla prescrizione tanto che, per Continua a leggere

Pace fiscale: saldo e stralcio al 10%

Pace fiscale, la proposta LIFE è saldo e stralcio al 10%.

Se la pace fiscale doveva consentire allo Stato di incamerare risorse insperate ed al cittadino di chiudere ogni partita aperta col fisco c’è il rischio che lo Stato, oltre a ritrovarsi con un pugno di mosche in mano debba affrontare milioni di ricorsi presentati dai cittadini. Continua a leggere

Nuova pace fiscale?

Chiusi da pochi giorni i termini per l’adesione alla rottamazione ter già si sussurra di una nuova rottamazione che è ancora troppo presto per poter definire proroga della precedente o addirittura una nuova e più ampia rottamazione.

Se le segnalazioni fatte pervenire da LIFE al Ministro Salvini ed al sottosegretario Bitonci hanno raggiunto lo scopo: dovrebbe trattarsi di una nuova rottamazione. Continua a leggere

Recupero crediti e riscossione coatta

Esistono delle società specializzate nel recupero di crediti a cui altre aziende affidano il compito di convincere i clienti debitori a sanare la loro posizione con il pagamento.

Queste società si limitano a sollecitare il pagamento o tramite lettera o tramite telefonate da appositi call center, a volte minacciando anche l’intervento di un incaricato al domicilio o residenza del debitore.

E’ importante sapere che queste società si fanno spesso scudo di termini o minacce roboanti per tentare di convincere il cliente moroso al pagamento del dovuto per il semplice fatto che saranno pagate solo e i proporzione dei crediti recuperati.

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Pace fiscale: non aderire e resistere?

Questo è il caso tipico in cui lo Stato si trova a fare i conti con la sua controversa legislazione per la quale, spesso e volentieri, le sue stesse norme sono in conflitto.

La pace fiscale, così come attualmente pensata, oltre ad essere discriminante, vedi qui https://www.life.it/1/pace-fiscale-e-discriminazione/ e qui https://www.life.it/1/pace-fiscale-life-ha-ragione/ , non attrae certamente le imprese e se qualcuno dei governanti pensava di incamerare milioni di euro e Continua a leggere

Pace Fiscale: LIFE ha ragione

Abbiamo detto che la pace fiscale, così com’è, sarebbe la rovina per le società di persone condannate a pagare per intero i debiti delle cartelle esattoriali sia col capitale della società che col patrimonio dei soci essendo questi illimitatamente obbligati. (vedere qui https://www.life.it/1/pace-fiscale-e-discriminazione/ )

Quindi, mentre le persone fisiche potranno godere di sconti fino all’85% sul debito ed i soci di società di capitali rimetterci al massimo le quote di capitale versato, nelle società di persone (snc e sas) il debito viene trasferito ai soci, persone fisiche che a differenza Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

Se un negoziante mette in vendita prodotti scaduti, che a malapena possono provocare un mal di pancia, rischia la galera per attentato alla salute pubblica nonché pesanti sanzioni, mentre il funzionario dello Stato che pretende il pagamento di debiti scaduti perché prescritti, cosa che ha già provocato la morte per infarto o il suicidio del contribuente raggiunto dalla notifica, non rischia alcuna minima sanzione.

Mentre i prodotti alimentari hanno una scadenza stampigliata sulla confezione che ne obbliga il commerciante al rispetto, i debiti fiscali che pure hanno una scadenza, non godono Continua a leggere

Pace fiscale, una condanna per snc e sas

Con la “ pace fiscale”, possibilità di chiudere amichevolmente il contenzioso con il fisco, ci sarà qualcuno che farà un grande affare, altri che ci rimetteranno solo le quote sociali e chi, pur trovandosi nella stessa situazione economica di questi, potrebbe rimetterci tutto, quote sociali e patrimonio personale perché i fondamenti della pace fiscale violano un principio fondamentale della Costituzione, quello dell’uguaglianza dei cittadini che all’Art. 3 della Costituzione sancisce: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione ……. di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando ….l’eguaglianza dei cittadini ……

Ma stando ai limiti imposti all’adesione della pace fiscale, i cittadini appartenenti ad una specifica classe sono discriminati nei confronti di tutti gli Continua a leggere