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Settimana lavorativa corta?

Ci vogliono tutti poveri per meglio disporre della nostra volontà

L’emergenza covid ha mandato in crisi il mondo del lavoro; per far lavorare tutti, anche quelli che lo perderanno, ci sono proposte per la riduzione dell’orario settimanale in modo da offrire a tutti la possibilità di lavorare: lavorare meno per lavorare tutti.

Non si tratta di una novità, è una proposta che di tanto in tanto riaffiora un po’ in tutto il mondo occidentale e che spesso, singolarmente ogni cittadino vaglia per le esigenze della sua famiglia. Continua a leggere

Burocrazia. la macchina infernale

In tempi di emergenza come questi servono decisioni precise e facili da eseguire altrimenti tutto si trasforma in una babele.

Lo sanno i commercialisti che hanno visto le varie disposizioni governative sul covid19 accompagnate da una sfilza infinita di documenti che ne regolano l’attuazione con la richiesta infinita di documenti da allegare alle domande di contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, richieste di finanziamento da parte delle aziende.

Per fare un esempio, in brevissimo tempo l’Agenzia delle entrate ha emesso una circolare “fiume” e un’altra relativa alla dichiarazione dei redditi, di ben 411 pagine. Continua a leggere

Proroga alla cassa integrazione

Il governo deve rigare dritto perché, questa volta, rischia grosso

Il proposito del governo di prorogare la cassa integrazione in scadenza il 17 agosto fino al 31 dicembre comprende anche la proroga del divieto di licenziamento e prolungamento della deroga sui contratti a termine.

Le modalità sarebbero ancora in fase di definizione ed allo stato attuale non si conoscono i particolari.

Non è un segnale positivo perché è indice che la tanto agognata ripresa, dopo il confortante avvio del mese di maggio ed il repentino rallentamento di Continua a leggere

Fine dell’Italia?

Pensioni: il punto di non ritorno raggiunto dall’Italia costituisce una drammatica realtà che può essere vista con ottimismo solo da chi, speranzoso nella divina provvidenza, aspettava l’occasione propizia per realizzare la secessione politica.

Dato inconfutabile: il numero delle pensioni erogate ha superato il numero di buste paga; il dato è talmente eloquente che chiunque è in grado di capire che il sistema sociale, come lo conosciamo, sta implodendo.

E’ l’annoso problema del sistema pensionistico a ripartizione che poteva reggere finché per un pensionato vi erano sette lavoratori attivi e le aspettative di vita non superavano i 70 anni; ora, l’aspettativa di vita supera gli 80 anni e il rapporto lavoratori attivi/pensionati non è più di 1:7 ma è di 1,3:1 e siccome molti, qui in Italia, percepiscono più di una pensione, il numero delle pensioni ha superato il numero delle buste paga. Continua a leggere

Lavoro e famiglia

I politici si lamentano perché non nascono più figli o fingono di lamentarsi?

Al giorno d’oggi una coppia, sposata o meno, sta ben attenta ad aver figli perché, come prima cosa, costituiscono un impegno economico a cui è difficile far fronte pur lavorando in due,avendo da pagare il mutuo o l’affitto della casa più le eventuali rate dell’auto che distraggono la maggior parte dei guadagni.

Chi decide di aver figli deve necessariamente avere l’aiuto logistico di genitori e suoceri perché, mai gli orari di asilo e scuola collimano con quelli di lavoro e, se queste coppie sono pure NO VAX , devono arrangiarsi totalmente almeno fino ai 5 anni perché i figli non vengono accettati da asili nido e asili vari.

Nel corso del 2019, ben 37.611 neo-mamme e 13.947 neo papà, per un totale di 51.558 lavoratori neo genitori, hanno abbandonato il lavoro per questi “motivi di famiglia” mentre il part time, che potrebbe costituire un valido aiuto, viene accettato solo nel 21% delle richieste avanzate. Continua a leggere

Finiti i soldi?

Molti lavoratori non hanno ricevuto la cassa in deroga relativa a marzo ed aprile perché i 3,3 miliardi di euro stanziati col decreto Cura Italia sono finiti.

Sembra che all’origine ci sia una sottostima dell’INPS che avrebbe indicato in 2,6 milioni di lavoratori interessati, numero inferiore a quanto in realtà si sta verificando. Continua a leggere

Le ferie arretrate

Le ferie sono un diritto inalienabile dei lavoratori tutelato dalle norme che le quantificano in quattro settimane all’anno, due delle quali usufruibili obbligatoriamente nell’anno solare mentre le altre due settimane, entro i successivi 18 mesi successivi all’anno di pertinenza.

Il 30 giugno 2020 scadono i 18 mesi per le ferie maturate e non godute nel 2018 e al datore di lavoro rimane tempo fino a tale data per farle godere ai lavoratori. Continua a leggere

La Cassa integrazione piace ai fantasmi

Aziende fantasma con lavoratori fantasma … per incassare l’integrazione.

Ci sarebbero 2135 nuove aziende create al solo scopo di usufruire della cassa integrazione prevista per il lockdown.

E’ quanto annuncia l’INPS sospettando che queste aziende, che hanno fatto l’iscrizione all’Ente negli scorsi due mesi a cui hanno fatto seguito le comunicazioni di migliaia di nuove assunzioni fatte retroattivamente al 17 marzo (data di approvazione del decreto Cura Italia che prevedeva le 9  Continua a leggere

Un governo dell’altro mondo

Umanoidi e prove sperimentali di governo.

Chi ci governa è un insieme di esseri che sembrano provenienti da altri mondi dove tutto è idilliaco, perfettamente funzionante in ogni più piccolo particolare.

Un’azienda forse non l’hanno mai vista e nella loro fantasia probabilmente è un fabbricato collegato ad un pulsante elettrico che permette di accendere e spegnere l’attività a piacimento. Continua a leggere

Disastro colposo del governo

Non è covid19 il killer, il colpevole di questa immane tragedia umana, sociale ed economica è unicamente il governo.

Non saremo diplomatici in queste poche righe perché i fatti accaduti sono di una gravità estrema, equiparabili a crimini contro l’umanità.

Che qualcosa fosse poco limpido nella gestione della strana emergenza covid19 lo avevamo capito già dall’inizio quando ipotizzavamo (vedi qui https://www.life.it/1/le-banconote-trasmettono-il-virus/ ) che questo virus, eliminando in gran parte  pensionati, potesse costituire una manna per i conti INPS e desse agli statalisti al governo l’opportunità di eliminare finalmente il contante, col pretesto di essere un veicolo di contagio. Continua a leggere