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Questo Stato sparirà

Preambolo a SCONTRO GENERAZIONALE di Eugenio Benetazzo

Sparirà lo Stato nella sua forma e nelle sue funzioni così come lo abbiamo fatalmente conosciuto e subìto.

Saranno i popoli, espansione della famiglia, con la loro genuina solidarietà, non un organismo politico, a dare alla vita umana un senso morale e non economico-materialista che impone pelosa solidarietà portandoci inevitabilmente alla catastrofe sociale. Continua a leggere

PEC dall’INPS: attenzione alla truffa

E’ l’INPS che in questi giorni mette in guardia dal tentativo di truffa messo in atto da ignoti che utilizzando la Posta Certificata (PEC), da indirizzi ingannevoli e simili a quello dell’INPS, inviano notifiche di irregolarità nei pagamenti dei contributi e invitano a cliccare su un link (apparentemente dell’INPS) per prendere visione delle irregolarità.

Vista la tecnica utilizzata è presumibile che quel link civetta, una volta aperto, possa installare un virus nel Continua a leggere

Pace fiscale: saldo e stralcio al 10%

Pace fiscale, la proposta LIFE è saldo e stralcio al 10%.

Se la pace fiscale doveva consentire allo Stato di incamerare risorse insperate ed al cittadino di chiudere ogni partita aperta col fisco c’è il rischio che lo Stato, oltre a ritrovarsi con un pugno di mosche in mano debba affrontare milioni di ricorsi presentati dai cittadini. Continua a leggere

In Svizzera il popolo è sovrano, in Italia è supino

A proposito di vitalizi all’italiana, in Svizzera, nel Canton Ticino esistono dei privilegiati che godono e godranno della pensione senza mai aver versato i relativi contributi con un sistema che viene definito di vitalizio all’italiana …. !

Questi privilegiati sarebbero i Consiglieri di Stato che non pagano quasi nulla per la pensione che ricevono, ed i membri del Governo Cantonale che non sarebbero assoggettati alla legge federale sulla previdenza professionale.

Ci sono stati tentativi politici per porre termine a queste situazioni di privilegio che si sono infranti contro Continua a leggere

Cartella esattoriale: kit di sopravvivenza

Si può pagare una cartella e poi fare ricorso? Cosa rischia chi non ha soldi? Come si fa a capire se una cartella è prescritta e quanto costa opporsi? Si può inviare un’istanza di sgravio con l’autotutela oppure concordare con l’ufficio un pagamento dilazionato? C’è un modo per trovare un accordo con l’agente della riscossione e pagare di meno? Sono solo alcune delle innumerevoli domande che si pone chi riceve una Continua a leggere

I cinesi che comperano tutto

Arrivano qui, a malapena parlano qualche parola, comperano case, capannoni, bar e ristoranti; viaggiano in Audi o Mercedes ultimo modello; nei capannoni dove lavorano, l’orario di attività è allungato dalle 8 del mattino alle 10 di sera, senza significative soste giornaliere ma quattro brevi breck per consumare in piedi e coi bastoncini in mano, quattro pasti caldi; niente chiusure festive e prefestive; ferie obbligate solo perché i committenti italiani chiudono; chissà se vengono erogati tredicesima, ferie, straordinari e TFR.

Poi cessano l’attività e si spostano mentre dove hanno chiuso, per anni continuano ad arrivare raccomandate dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate, dal Comune, dall’INAIL sempre nella stessa cassetta Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

Se un negoziante mette in vendita prodotti scaduti, che a malapena possono provocare un mal di pancia, rischia la galera per attentato alla salute pubblica nonché pesanti sanzioni, mentre il funzionario dello Stato che pretende il pagamento di debiti scaduti perché prescritti, cosa che ha già provocato la morte per infarto o il suicidio del contribuente raggiunto dalla notifica, non rischia alcuna minima sanzione.

Mentre i prodotti alimentari hanno una scadenza stampigliata sulla confezione che ne obbliga il commerciante al rispetto, i debiti fiscali che pure hanno una scadenza, non godono Continua a leggere

Pace fiscale, una condanna per snc e sas

Con la “ pace fiscale”, possibilità di chiudere amichevolmente il contenzioso con il fisco, ci sarà qualcuno che farà un grande affare, altri che ci rimetteranno solo le quote sociali e chi, pur trovandosi nella stessa situazione economica di questi, potrebbe rimetterci tutto, quote sociali e patrimonio personale perché i fondamenti della pace fiscale violano un principio fondamentale della Costituzione, quello dell’uguaglianza dei cittadini che all’Art. 3 della Costituzione sancisce: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione ……. di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando ….l’eguaglianza dei cittadini ……

Ma stando ai limiti imposti all’adesione della pace fiscale, i cittadini appartenenti ad una specifica classe sono discriminati nei confronti di tutti gli Continua a leggere

Se la cartella esattoriale è prescritta

Succede sempre che, debiti esattoriali teoricamente prescritti da tempo, vengano riesumati dall’esattoria, Agenzia delle Entrate-Riscossione od altri, e rimessi in circolazione con le vesti di nuove cartelle esattoriali.

Questo succede quando il debitore, confidando nel buon senso, da per scontato che un debito fiscale o tributario prescritto venga cancellato automaticamente.

Il buon senso del padre di famiglia, spesso richiamato nelle norme del codice civile, non trova riscontro tra le norme tributarie che in questo senso hanno ben poco di civile.

Così, in barba al buon senso, il debitore è costretto ad assoldare un Continua a leggere