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lavoro

Burocrazia. la macchina infernale

In tempi di emergenza come questi servono decisioni precise e facili da eseguire altrimenti tutto si trasforma in una babele.

Lo sanno i commercialisti che hanno visto le varie disposizioni governative sul covid19 accompagnate da una sfilza infinita di documenti che ne regolano l’attuazione con la richiesta infinita di documenti da allegare alle domande di contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, richieste di finanziamento da parte delle aziende.

Per fare un esempio, in brevissimo tempo l’Agenzia delle entrate ha emesso una circolare “fiume” e un’altra relativa alla dichiarazione dei redditi, di ben 411 pagine. Continua a leggere

Non scannatevi per pagare le tasse

Se dopo aver causato migliaia di morti, bloccato totalmente l’economia, promesso aiuti sostanziosi a lavoratori dipendenti e a lavoratori autonomi, promesse solo in parte mantenute ed insufficienti ad arginare l’onda d’urto del tutto chiuso … e nonostante ciò questo Stato rimane fermo nelle sue pretese di riscuotere le tasse alle scadenze prefissate, significa che il nemico numero uno dei cittadini è questo Stato.

Secondo questi abominevoli esseri che ci governano, chi per tre mesi ha tenuto chiusa l’attività, non ha lavorato, non ha prodotto reddito e si trova in grave crisi economica, dovrebbe rispettare le scadenze e pagare nei termini le tasse anche a costo di ricorrere agli usurai. Continua a leggere

L’usura

Attenzione a queste bestia che è in grado di divorare  ogni vostro bene

La crisi economica conseguente le disposizioni del lockdown costituisce terreno fertile per la penetrazione mafiosa nel tessuto produttivo, complice anche la farraginosità del sistema Italia che, a 100 giorni dal decreto liquidità, vede distribuito il 13%, solo 50,7 miliardi dei 400 che lo Stato aveva garantito.

Ha tutta la parvenza di un “aiuto” di Stato agli usurai, di cui la mafia è un’importante componente, che avranno solo l’imbarazzo di scegliere tra le occasioni più appetibili per impossessarsi di aziende a corto di liquidità. Continua a leggere

Proroga alla cassa integrazione

Il governo deve rigare dritto perché, questa volta, rischia grosso

Il proposito del governo di prorogare la cassa integrazione in scadenza il 17 agosto fino al 31 dicembre comprende anche la proroga del divieto di licenziamento e prolungamento della deroga sui contratti a termine.

Le modalità sarebbero ancora in fase di definizione ed allo stato attuale non si conoscono i particolari.

Non è un segnale positivo perché è indice che la tanto agognata ripresa, dopo il confortante avvio del mese di maggio ed il repentino rallentamento di Continua a leggere

Fine dell’Italia?

Pensioni: il punto di non ritorno raggiunto dall’Italia costituisce una drammatica realtà che può essere vista con ottimismo solo da chi, speranzoso nella divina provvidenza, aspettava l’occasione propizia per realizzare la secessione politica.

Dato inconfutabile: il numero delle pensioni erogate ha superato il numero di buste paga; il dato è talmente eloquente che chiunque è in grado di capire che il sistema sociale, come lo conosciamo, sta implodendo.

E’ l’annoso problema del sistema pensionistico a ripartizione che poteva reggere finché per un pensionato vi erano sette lavoratori attivi e le aspettative di vita non superavano i 70 anni; ora, l’aspettativa di vita supera gli 80 anni e il rapporto lavoratori attivi/pensionati non è più di 1:7 ma è di 1,3:1 e siccome molti, qui in Italia, percepiscono più di una pensione, il numero delle pensioni ha superato il numero delle buste paga. Continua a leggere

Maledetta Italia

Maledetti, siete uno Stato nemico!

Telefonata intercorsa tra associati LIFE, ultra settantenni entrambi costretti a lavorare.

A) Ciao Gino (*) come stai? Hai finalmente chiuso o continui a lavorare?

B) Macché, sono costretto a lavorare in quanto ho mio figlio disoccupato dopo il lutto che l’ha e ci ha colpiti così gravemente; non percepisce cassa integrazione e nemmeno un qualsiasi altro sussidio;  a me non hanno dato i 600 euro promessi perché, pur avendo l’attività chiusa tre mesi per lockdown, percepisco la pensione. Continua a leggere

Il recupero dell’evasione fiscale

L’Agenzia delle Entrate per il 2019 ha dichiarato, nella lotta ell’evasione fiscale, introiti per 6,7 miliardi tra adesione all’accertamento, ruoli e definizioni agevolate , sbandierando il fatto come un ottimo risultato.

La Corte dei Conti, invece, bacchetta l’Agenzia perché i risultati non sarebbero quelli decantati. Continua a leggere

Lavoro e famiglia

I politici si lamentano perché non nascono più figli o fingono di lamentarsi?

Al giorno d’oggi una coppia, sposata o meno, sta ben attenta ad aver figli perché, come prima cosa, costituiscono un impegno economico a cui è difficile far fronte pur lavorando in due,avendo da pagare il mutuo o l’affitto della casa più le eventuali rate dell’auto che distraggono la maggior parte dei guadagni.

Chi decide di aver figli deve necessariamente avere l’aiuto logistico di genitori e suoceri perché, mai gli orari di asilo e scuola collimano con quelli di lavoro e, se queste coppie sono pure NO VAX , devono arrangiarsi totalmente almeno fino ai 5 anni perché i figli non vengono accettati da asili nido e asili vari.

Nel corso del 2019, ben 37.611 neo-mamme e 13.947 neo papà, per un totale di 51.558 lavoratori neo genitori, hanno abbandonato il lavoro per questi “motivi di famiglia” mentre il part time, che potrebbe costituire un valido aiuto, viene accettato solo nel 21% delle richieste avanzate. Continua a leggere

Superbonus 110%

Una supercazzola all’italiana?

Potrebbe finire così, ancor prima di cominciare, il tanto declamato superbonus per l’efficientamento energetico delle abitazioni.

L’offerta dovrebbe entrare in vigore al 1° di luglio, ma ad una settimana dall’ipotetica inizio, troppe cose sono ancora da definire: mancano passaggi importanti e definitivi alla Camera dei Deputati e dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe fornire le linee guida per accedere alle detrazioni; nel contempo non si è ancora deciso se allargare l’opportunità alla seconda casa, agli alberghi, se prorogarla al 2022 e non si sono mai date indicazioni sulla cessione del credito. Continua a leggere

Finanziamento a fondo perduto

In che Stato siamo capitati?

Sono diventate proverbiali le testimonianze di lavoratori autonomi in Germania a cui lo Stato, senza pratiche burocratiche e nel giro di qualche giorno ha fatto pervenire migliaia di euro a fondo perduto direttamente sul conto corrente di questi. Vedi https://www.life.it/1/fame-di-cibo-e-liberta/

L’imprenditore italiano si è visto la promessa di 600 euro pervenuti solo ad una parte (analogamente alla cassa integrazione dei lavoratori) e finalmente l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 10 giugno ha pubblicato le modalità per accedere ad un finanziamento a fondo perduto disposto dal DL 4 del 19 maggio 2020. Continua a leggere