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oppressione

Impedire la chiusura delle aziende!

Ma ce la mettono tutta per farci chiudere

Lavoro e politica, due mondi: il primo, positivo, basato sulla concretezza, il secondo, negativo, basato sulle intenzioni sono due mondi di segno opposto che smentiscono le leggi della fisica e anziché attrarsi, in Italia si respingono.

Burocrati e politici potranno mai far funzionare l’economia non conoscendo le caratteristiche del motore (le aziende) che la muove?

Di fronte alla disastrosa situazione economica che si sta prospettando interviene la signora Lagarde presidente della BCE con una sfilza di buone intenzioni: Continua a leggere

La truffa italiana dei plebisciti

Non solo il Veneto fu truffato, ma tutti i Popoli italici nel cui territorio si svolsero i plebisciti di annessione.

Questa volta parliamo dei due Plebisciti per l’annessione di Nizza e Savoia, allora piemontesi, alla Francia, organizzati dai Savoja quando il passaggio di proprietà di quei territori era già stato deciso, declassando i plebisciti da espressione di volontà popolare a pura formalità burocratica.

I fatti

Per ottenere l’aiuto di Napoleone III nella seconda guerra d’indipendenza contro l’Austria, Cavour accordò la cessione di Nizza e la Savoia, allora piemontesi, come contropartita nella speranza di riuscire a cambiare i termini del trattato in corso d’opera. Continua a leggere

Lo Stato autoritario semina vento

… e raccoglierà tempesta: il caso delle autodichiarazioni per gli spostamenti in periodo di emergenza coronavirus.

Ci sono dei principi nei rapporti umani che non possono essere violati perché anche il comportamento umano sottostà alla legge della fisica dinamica “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” .

Lo stare a casa per evitare contagi da coronavirus dovrebbe essere una scelta dovuta al senso civico e di comunità che può essere infusa solo da uno Stato autorevole, in cui tutti credono e nutrono fiducia e non da uno Stato che ha delagato il Consiglio dei Ministri di minacciare i cittadini con sotterfugi e sanzioni per imporre la sua volontà in modo autoritario. Continua a leggere

Coronavirus e la peste a Venezia

Interessante questo video che raffronta il Coronavirus con la peste a Venezia che fece oltre 80.000 morti e come Venezia fece fronte  inventando la quarantena e i Lazzareti, luoghi isolati dove gli infetti o presunti tali venivano messi in quarantena. Durata del video: 10 minuti. Ne vale la pena . DQ

QUALORA TI SIA PIACIUTO GIRALO AD AMICI, CLIENTI, FORNITORI … il link è questo http://www.life.it/1/coronavirus-e-la-peste-a-venezia/   copia, incolla e vai

SOS suicidi

Si stanno presentando le stesse condizioni socio-economiche che hanno portato troppi piccoli imprenditori veneti al suicidio: lo Stato intervenga.

L’ondata di suicidi che ha pervaso il Veneto fino ad un anno fa, ha un fattore comune: la solitudine di chi porta sulle sue spalle la responsabilità di un’azienda, delle famiglie dei suoi collaboratori, della sua stessa famiglia e il peso dei debiti che si accumulano quando gli affari vanno male.

Ora ci troviamo di fronte ad una emergenza generalizzata, con gran parte delle aziende chiuse che non lavorano, non producono, non consegnano, non incassano e non pagano.

I politici, di cui c’è poco da fidarsi, hanno promesso interventi a sostegno un po’ a tutti ma, allo stato attuale, nessuno ha potuto constatare la veridicità di ciò. Continua a leggere

Zaia, quelle multe da annullare

Fioccano multe anche entro i 200 m stabiliti da Zaia!

Cittadini che secondo le disposizioni di Zaia erano legittimati ad uscire di casa per una passeggiata, per una boccata d’aria, per una sigaretta rispettando il raggio di 200 metri dall’abitazione, sono stati ugualmente multati da tutori del disordine.

Siamo alle solite: prendi una multa del tutto illegittima e la prima cosa che ti senti dire è che puoi fare ricorso!

La stessa cosa l’ha fatta Zaia di fronte alle lamentele di chi è stato multato per essere stato sorpreso a fare una passeggiata entro i 200 fatidici metri rispettando le sue disposizioni: avete ragione, è stata la risposta, ma potete fare ricorso.

Caro Zaia, chi paga il ricorso? Continua a leggere

Principianti alla guida … del Paese

Nuova autodichiarazione scaricabile qui Modulo ultima versione 26 marzo 2020

E’ la quarta volta che il Ministero modifica il modulo di autodichiarazione, segno evidente dell’incertezza giuridica di tutto l’impianto dispositivo sul coronavirus.

Politici e burocrati non riescono a condensare correttamente i concetti dei provvedimenti restrittivi in un unico documento, ma hanno la pretesa che il cittadino comune sia in grado di comprendere più di loro, tant’è che nella dichiarazione da compilare, il cittadino dichiara di conoscere quanto disposto dagli artt. 1 e 2 del DL 25 marzo 2020 n.19, delle ulteriori limitazioni disposte dal Presidente della Regione e di conoscere le sanzioni previste dall’articolo 4 del DL 25 marzo 2020 n.19. Continua a leggere

Zaia! Da che parte stai?

Zaia rinnega l’esistenza del Popolo Veneto: servizio di Antenna TRE, ore 21,10 (circa) del 24 marzo 2020 Zaia, Presidente, Governatore  … ha dichiarato (sempre nel contesto del coronavirus) che i Veneti sono tutti i cittadini residenti in Veneto.

Queste affermazioni sono in perfetta sintonia con la sentenza della Corte Costituzionale italiana n. 365/2007 sul respingimento della richiesta della Regione Sardegna di un referendum regionale per l’approvazione di uno statuto che contemplava la sovranità del Popolo Sardo e con la sentenza, sempre della Corte Costituzionale, n.118/2015 che respingeva la richiesta della Regione Veneto (governata da Zaia) per l’indizione di un referendum sull’indipendenza del Popolo Veneto; entrambe le sentenze negano l’esistenza, all’interno dello Stato italiano, di altri popoli al di fuori di quello italiano, considerando Sardi e Veneti non popoli ma, generiche porzioni del popolo italiano, vale a dire i residenti in quei territori. Continua a leggere

RC auto sospesa

Magari fosse vero: continuiamo a pagare l’assicurazione RC auto anche se ci è vietato di usare l’auto.

Il traffico automobilistico, per decreto, è diminuito del 70-80-90% e di conseguenza si sono quasi azzerati gli incidenti ed i rischi per le compagnie, però il premio assicurativo continua a decorrere e le assicurazioni stanno facendo affari d’oro reinvestendo le riserve destinate ai sinistri automobilistici statisticamente previsti, che non si stanno materializzando, offrendo alle stesse l’opportunità di giocare questi capitali, caduti dal cielo, in speculazioni borsistiche. Continua a leggere

Tutto sull’Autovelox

Tutto quello che c’è da sapere su questo strumento di tortura degli utenti stradali per meglio difendersi. Per rendere più agevole la lettura lo sviluppo delle argomentazioni è stato raccolto in distinti files. Continua a leggere