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oppressione

L’indipendenza di un popolo

L’indipendenza di un popolo non è una questione interna ma riveste carattere di politica internazionale e in questo ambito esistono dei meccanismi che sfuggono dal controllo dei popoli.

Allora come può fare un popolo per liberarsi?

I modi possono essere essenzialmente tre: Continua a leggere

Il commercialista sbaglia, chi paga?

Pochissimi cittadini conoscono le norme tributarie e quasi tutti si affidano, per gli adempimenti fiscali, al commercialista e , per lo stesso motivo, le aziende preferiscono appoggiarsi ad un professionista esterno che garantisce maggior conoscenza delle norme ed un costo più contenuto raffrontato al costo di una figura interna.

Il commercialista si occupa, per professione di pratiche fiscali e finanziarie, di rapporti economici e commerciali nonché di diritto tributario con  aggiornamenti costanti, materie quasi sconosciute ai più costretti a fidarsi, quasi ciecamente, di questo professionista.

Ma se il commercialista sbaglia, chi paga? Continua a leggere

Movimenti di Liberazione (o Comitati)

I Popoli, non essendo organizzazioni politiche come gli Stati ma più semplicemente comunità naturali, non hanno personalità giuridica: un Popolo non potrà mai interloquire con uno Stato se non attraverso un altro Stato che prenda a cuore le sue rivendicazioni o attraverso dei soggetti ad hoc ai quali può essere attribuita personalità giuridica: i Movimenti o Comitati di Liberazione.

Nel diritto internazionale i Movimenti di Liberazione sono riconosciuti in base a due distinti fattori: Continua a leggere

Fabio Calzavara: l’attualità del suo pensiero

L’attualità del pensiero di Fabio traspare eloquente in questo suo (video) intervento di 10 minuti, del 20 giugno 1996, alla Camera dei Deputati.

Da italofono per cultura di famiglia a venetofono per scelta consapevole, dal’italianità per jus soli alle radici venete per jus sanguinis, la difesa della lingua veneta, la denuncia del colonialismo razzista dello Stato Continua a leggere

La nuova dittatura (gender incluso) spiegata dal filosofo Onfray

(Tratto da “Il Timone”) Lui si definisce un «ateo di servizio» e la definizione si può tenere per buona perché ogni altro tentativo di inquadrare un personaggio così sui generis, che alterna idee molto lucide ad altre da prendere cum grano salis, potrebbe risultare grottesco. Parliamo di Michel Onfray, filosofo e saggista francese, perlopiù inviso alla grande stampa, che in questi giorni ha concesso un’interessante Continua a leggere

Non abbiate paura

Fradej, è da un paio di lustri che non perdo tempo ad apporre crocette, con la copiativa.

E’ da un 5 lustri che mi sono accorto che i richiedenti il voto sono quelli che rimasti fuori dalla gargotta, vogliono a loro volta entrare e partecipare alle gozzoviglie, pagate dal mazziato e cornuto che incautamente, ma democraticamente, li ha seduti.

La caduta del muro ha sparato, tutt’intorno, calcinacci, rigenerati e venerati dalle, si fa per dire, democrazie.

C’è un aggravante, i rossi erano, almeno, sinceri, non disdegnavano l’VIII comandamento: ti puntavano l’AK 47 allo stomaco e a muso duro, fai così.

I democomunisti mentono spudoratamente, con la bucca risa (alla sicula) e fanno, esattamente, quello che facevano i compagni, naturalmente pro repubblica ,antifasssista, democratica, con la più bella costituzione del mondo.

Mi sovviene la verbalizzazione dell’inquisizione, quella reale/imperiale, non quella di S.Madre Chiesa: serrandoti qualcosa, con tenaglia rovente: dice frate….suaviter rogatus, diabolice denegat.

Rimane la risposta del Galileo a Caifa, Pilato….. IL SILENZIO, urlo cosmico ed eterno.

Ne è scaturita una cosa che dura da 2000 anni e nonostante tutto, oggi el viejo pedorro porteño, continuerà.

μὴ μεριμνᾶτε ( non abbiate paura)

G.Vigni

 

 

 

 

 

 

 

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

Incontro ravvicinato del terzo tipo

Questa è la cronaca di un incontro ravvicinato del terzo tipo che il nostro Giorgio Vigni ha avuto con un quasi extraterrestre: un finanziere, ed è anche il testo di una lettera inviata al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia ed al Comando Regionale Veneto della GdF.

Giovedi 16, c.m., scendo alla stazione di Chiasso, CH.

Non incontro nessun tipo di controllo, non vedo nessun gendarme.

Vado in una banca e cambio in Eur. 2000 FS, metto la ricevuta dell’operazione nella mia borsa, (dimensioni: cm 34x17x22). Acquisto gr. 170 di tabacco da pipa e gr 480 di cioccolata. Continua a leggere

La sventura di non essere stati comunisti

La Repubblica di Venezia, poi Regno LombardoVeneto nell’annessione al Regno d’Italia e conseguenti vicende politiche è stata smembrata in quattro Regioni: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, distinte tra loro da vari gradi di autonomia differenziata.

Nella Repubblica italiana, eccellenza nella democratica discriminazione, i Veneti del Veneto chiedono più autonomia per avere gli stessi diritti dei Veneti del Trentino e dei Veneti del Friuli Venezia Giulia, una richiesta che, per i risvolti economici che comporta, potrebbe scatenare la terza guerra mondiale. Continua a leggere

La Buropazzia

Ci segnala un associato che per problemi col codice della strada, ha subito il ritiro della patente alcuni mesi fa senza mai ricevere la notifica della Prefettura.

Sembrava una situazione normale perché a discolpa delle forze dell’ordine ci sarebbero problemi di sotto organico che in gran parte viene assorbito da pratiche inerenti l’immigrazione.

Stanco di aspettare, si reca in Prefettura per accertare la situazione e lì viene informato che la notifica è stata spedita ai Carabinieri di competenza più di un mese prima.

Ma viene erroneamente indirizzato ad una Caserma non competente.

Risolto l’inghippo, telefona finalmente ai Carabinieri di competenza che in un primo momento non sono in Continua a leggere