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oppressione

5 vie per l’indipendenza del Popolo Veneto

DOCUMENTO INTEGRALE. Esaminiamo le 5 strade percorribili per arrivare all’indipendenza del Popolo Veneto.

1) Costituzione di un movimento col rischio che si impantani nella corruttela politica italiana come costantemente avvenuto;

2) Disobbedienza civile che contempla l’obiezione fiscale che a parole attira ma che nella realtà, la maggioranza rifugge;

3) Rivolta armata che presuppone quantomeno gruppi armati organizzati, finanziati e un supporto internazionale; Continua a leggere

Cinque vie per l’indipendenza: 5) la via del diritto internazionale

Quinta via: La via del diritto internazionale dando mandato a titolati studi professionali di diritto internazionale per rivendicare il diritto del Popolo Veneto di decidere da sé ed incriminare lo Stato italiano per violazione della Carta ONU e della Carta dei Diritti Umani.

E’ la strada fino ad ora mai considerata e quella che potrebbe essere facilmente percorribile visto che non serve una partecipazione attiva del Popolo Veneto, se non per esprimere il suo consenso all’indipendenza e incaricare un soggetto, con riconosciuta personalità giuridica internazionale, di contattare uno Studio esperto in questioni internazionali tra Stati, Diritto dei Popoli e/o diritti umani; meglio se fuori dall’Italia, in uno dei pochi Paesi più sensibili all’argomento. Continua a leggere

Cinque vie per l’indipendenza: 4) referendum

Quarta via, La classica via del referendum popolare, della dichiarazione di indipendenza, di un supporter internazionale e di un popolo disposto a difendersi anche combattendo se ce ne fosse l’esigenza.

Il Referendum popolare è via obbligata in quanto la Comunità internazionale da molta importanza alla legittimazione popolare dei soggetti che rivendicano l’indipendenza.

In tutti i processi di autodeterminazione dei popoli il referendum popolare ha costituito l’elemento essenziale e nessun popolo ha raggiunto l’indipendenza senza prima aver dato mandato a qualcuno di rappresentarlo, anche quando veniva rivendicata la sovranità popolare come in Lituania e in Crimea. Continua a leggere

I raggi UV inattivano il covid19

Una equipe di scienziati italiani ha scoperto quello che tutti noi abbiamo sempre saputo, fatta eccezione per i governanti e il loro stuolo di pseudo virologi che hanno fornito prova del contrario, che la luce del sole sanifica l’aria.

Ciò avviene grazie ai raggi UV (Ultra Violetti).

Gli scienziati hanno irraggiato un ambiente preventivamente contaminato da covid19 scoprendo che in pochi istanti il virus ha ridotto la carica virale del 99,9%, praticamente inattivato. Continua a leggere

La verità che ci nascondono

La mortalità in Lombardia dovuta a covid19 sarebbe in linea con la media europea, né più né meno..

Lo attesta uno studio dell’Università Vita-Salute S.Raffaele Milano evidenziando il fatto che in Lombardia ci sia un numero doppio di anziani rispetto alla media europea quindi la percentuale dei decessi, per ordine di età, è in linea con la media dei siti europei più colpiti.

Nel contempo, lo studio mette in evidenza anche il fatto che nella città di Stoccolma, dove non è mai stato imposto il lockdown, la percentuale dei decessi sia uguale a quella di Milano. Continua a leggere

Maledetta Italia

Maledetti, siete uno Stato nemico!

Telefonata intercorsa tra associati LIFE, ultra settantenni entrambi costretti a lavorare.

A) Ciao Gino (*) come stai? Hai finalmente chiuso o continui a lavorare?

B) Macché, sono costretto a lavorare in quanto ho mio figlio disoccupato dopo il lutto che l’ha e ci ha colpiti così gravemente; non percepisce cassa integrazione e nemmeno un qualsiasi altro sussidio;  a me non hanno dato i 600 euro promessi perché, pur avendo l’attività chiusa tre mesi per lockdown, percepisco la pensione. Continua a leggere

Cinque vie per l’indipendenza. 2) rivolta fiscale

Seconda via: Disobbedienza civile che contempla l’obiezione fiscale che a parole attira ma che nella realtà, la maggioranza rifugge.

Non pagare le tasse è un sistema veloce per indurre a più miti consigli un Governo ma necessita di condizioni difficilmente immaginabili in Veneto, visti i precedenti flebili tentativi: l’adesione di massa che ha la facoltà di trasformare quella che potrebbe essere una mera protesta in un vero e proprio problema politico. Continua a leggere

Chi sbaglia paga

E’ così nella vita di tutti i giorni, nell’ordine della natura e nell’ordine giuridico di un’organizzazione statuale ed è giusto che sia così.

Però nella vicenda covid19 italiana, fino ad ora, hanno pagato e stanno pagando, per colpa altrui:

  1. i cittadini che hanno visto fra le vittime, famigliari intubati , sottoposti a protocolli di cura devastanti a causa di diagnosi errate, il tutto per un diktat centrale;
  2. tutti quelli che hanno subìto restrizioni della libertà mai contemplate costituzionalmente, nemmeno per tempi di guerra;
  3. tutti coloro che per un tempo interminabile sono stati costretti a rinunciare al lavoro, fonte di sostentamento della famiglia;
  4. tutti i piccoli imprenditori, il comparto più penalizzato, che hanno viste dimezzate le entrate economiche;
  5. per finire, quel 30% di attività economiche condannate al fallimento entro la fine anno.

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Cinque vie per l’indipendenza, 1) Partito indipendentista

Esaminiamo la prima via: Costituzione di un movimento col rischio che si impantani nella corruttela politica italiana come costantemente avvenuto.

Prima di venire eletti erano tutti dei rivoluzionari, dopo il primo stipendio da eletti, lo spirito rivoluzionario si è spento.

E’ accaduto alla Lega 25 anni or sono e sta accadendo ai 5 stelle, in questo periodo, perché uno stipendio esagerato come quello attribuito ai politici italici di ogni rango, ha il solo scopo di imporre un unico pensiero: mantenere il più possibile la privilegiata posizione raggiunta rinunciando a quelle rivendicazioni estreme che pur l’ hanno fatta guadagnare. Continua a leggere

Lotta all’evasione

Ovvero l’arte di complicare le cose.

Qualche decennio fa un nostro conoscente, cittadino svizzero, che si era trasferito nella Marca Trevigiana per godersi la pensione ci raccontava della facilità con cui in Svizzera si adempiva alla dichiarazione dei redditi.

Da lavoratore dipendente raccoglieva nell’arco dell’anno la documentazione dei compensi ricevuti e di tutte le spese sostenute; benzina, meccanico, telefono, idraulico, alimentari, luce, gas …. fissava un appuntamento presso l’Ufficio comunale dei tributi e con l’aiuto di un funzionario calcolava l’importo delle tasse da pagare: da questo momento lui era sistematicamente esente da qualsiasi altro controllo fiscale. Continua a leggere