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parassiti

Corruzione: Presidente e Direttore ENPAPI

La Guardia di finanza ha arrestato 5 persone per corruzione: il presidente e il direttore generale dell’Ente nazionale previdenza e assistenza della professione infermieristica (Enpapi), un imprenditore, un avvocato e un commercialista. Questi ultimi avrebbero pagato ai vertici dell’Ente numerose tangenti in Continua a leggere

Quando il ladro è la guardia

È stato arrestato il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Salerno, Emilio Vastarella, dopo esser stato scoperto a praticare un extra sconto non dovuto a un imprenditore caseario in cambio di oggetti preziosi.

A smascherarlo è stata un’indagine per corruzione condotta dalla guardia di finanza e dai carabinieri di Salerno e coordinata dalla Dda.

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Carceri a misura d’uomo

Chi deliberatamente attenta alla vita o procura danni irreversibili alla salute di innocenti cittadini, come i due guappi di Roma che hanno sparato al nuotatore trevigiano Manuel Bortuzzo meritano qualcosa in più della galera, un supplemento per non rendere ozioso il carcere e gravoso, per la società il loro mantenimento.

E’ quanto chiede LIFE  al Ministero dell’Interno e a quello di Grazia e Giustizia con una missiva a firma del Vice Presidente LIFE Treviso Giorgio Vigni, fatta pervenire a questi e questo ne è il testo:

perché i contribuenti, coatti, devono farsi carico del mantenimento pro tempore, dei 2 esseri che hanno Continua a leggere

Audacia contro Autovelox: 2-0

Giorgio Vigni, vice presidente di LIFE Treviso, aggiunge un’altra vittoria contro l’autovelox.

Si tratta del secondo tempo della questione già riportata qui https://www.life.it/1/come-sconfiggere-lautovelox/ che aveva visto in primo grado, la vittoria di Vigni contro il Comune di Carmignano di Brenta per una multa da autovelox rilevata in quel territorio.

Il giudice di Pace, allora dava ragione a Vigni e condannava il Comune alla soccombenza delle spese.

Non contento quel Comune ricorreva in appello convinto di ottenere una sentenza favorevole ma Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di Continua a leggere

Fattura elettronica: avvio in salita

In attesa della prova generale di inizio febbraio, l’emissione della fattura elettronica ha incontrato ad oggi difficoltà riscontrate dal 93,5% degli operatori (il 35% molto frequentemente, il 28,4 frequentemente ed il 30,1% in alcune circostanze) mentre solo il 6,5% degli operatori non ha rilevato alcun impedimento.

Tra le difficoltà segnalate, primeggiano le continue modifiche alle regole e, seguono a ruota, il malfunzionamento dei software privati e quello del canale predisposto da Agentrate per l’invio delle fatture elettroniche.

Di importante rilievo anche Continua a leggere

Il Paese delle truffe

Autovelox ed etilometro

Ogni Paese ha le sue caratteristiche e spesso è sufficiente citarle per intuire di quale Paese si sta parlando, in tal modo citando il Paese dei tulipani è facile comprendere che ci si riferisce all’Olanda, il Paese dei laghi alla Finlandia, il Paese dello champagne alla Francia, il Paese del ghiaccio all’Islanda …. ma il Paese delle truffe?

C’è da scommettere che se anche non esiste ufficialmente una simile citazione il pensiero corre immediatamente all’Italia.

D’altronde, da un Paese nato dalle truffe istituzionali dei plebisciti del 1860 non c’è da aspettarsi che sia diventato un simbolo dell’ onestà; infatti , a distanza di 160 anni la truffa si è radicata nel sistema amministrativo.

Etilometro e autovelox rientrano nell’annovero delle più redditizie truffe moderne che il Paese abbia escogitato e vediamo il perché. Continua a leggere

Gli “evasori” chiudono

A sfatare il luogo comune che l’artigiano sia un evasore, ci pensano le statistiche rese pubbliche da Unioncamere e Infocamere (organi delle Camere di Commercio) nelle quali risulta che in cinque anni, dal 2013 al 2018, hanno chiuso i battenti 100 mila imprese artigiane.

I settori più colpiti sono stati quelli delle costruzioni, del trasporto e della falegnameria che hanno lasciato sul campo di battaglia rispettivamente il 20% delle aziende totali, le lavanderie calano del 17%, i piastrellisti del 15%,gli imbianchini del 14%, i fabbri del13% e gli artigiani della meccanica, tornitura e fresatura del 11%.

Se un’attività lecita o illecita, che sia, è comunque redditizia, perché la si chiude? Continua a leggere

Canone RAI 2019

Per non vedersi addebitato il canone RAI in bolletta della luce per tutto il 2019,  i titolari di un’utenza privata di energia elettrica non possessori di apparecchio televisivo, devono necessariamente inviare all’Agenzia delle Entrate di Torino, entro il 31 gennaio 2019,  la dichiarazione sostitutiva in plico raccomandato senza busta. Il modulo da scaricare è disponibile qui canone RAI

Daniele Quaglia

Paghe da fame in funzione di una pulizia etnica?

Riprendendo quanto illustrato qui https://www.life.it/1/la-rivoluzione-unica-alternativa/ è doveroso fare alcune considerazioni di carattere politico che non hanno trovato spazio nel post pubblicato.

Nel settembre 2001, primo mese a tempo pieno, la neoassunta apprendista LIFE percepiva uno stipendio netto di 1.083 euro con una paga oraria netta di circa 6 euro, per 40 ore settimanali; sabato e domenica liberi quindi 8 giorni di riposo al mese.

Con l’equivalente di un’ora di lavoro acquistava quasi 6 litri di benzina e con lo stipendio di 6 mesi riusciva a comperarsi una Panda.

A distanza di 17 anni abbiamo questa paradossale situazione: una giovane diplomata, un anno più anziana della nostra, dopo non poche difficoltà riesce a trovare un lavoro (!?) come stagista in un Centro Commerciale.

E’ impegnata sei giorni su sette per 40 ore lavorative alla settimana: due giorni per Continua a leggere