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parassiti

Riprendiamoci la libertà

Basta, ci avete trapanato il cervello con sto covid19, un affare che tanti interessi scientifici, medici, farmaceutici, politici e mediatici ha risvegliato e che si sta trasformando in una pan-tomina insensata, in un ingiustificato accanimento oppressivo sui cittadini da far dubitare che le ragioni di tanto non siano quelle sanitarie.

Ve ne renderete conto da questo sintetico estratto di un’intervista al prof. Corbellini, ordinario di storia della medicina, alla Sapienza di Roma Continua a leggere

La rapina del millennio

1:50 è il rapporto di quanto lo Stato italiano è arrivato a depredare il Veneto

Incuriositi da quanto pubblicato qui https://www.life.it/1/tasse-e-repubblica-veneta/ abbiamo voluto fare una stima di quanto lo Stato italiano è arrivato a rapinare ai Veneti, raffrontando i dati sulla tassazione vigente nella Serenissima Repubblica con i dati ISTAT del 2006 della regione Veneto.

Secondo i dati forniti da Eugenio Musatti le tasse pro capite, pagate dai cittadini veneti alla Serenissima Repubblica, erano di 19 lire venete/anno.

Secondo i dati ISTAT, nel 2006 in Veneto, la tassazione pro capite era di 13.913 euro/anno.

Come effettuare il paragone tra il valore di quanto pagato alla Serenissima e quanto pagato nel 2006 allo stato italiano? Continua a leggere

Tasse e Repubblica Veneta

Nella Repubblica Veneta il fisco era una cosa seria e pochi pensavano di non pagare le tasse, per due motivi:

il legame di particolare attaccamento alla Patria;

la mitezza delle tasse.

Secondo Eugenio Musatti (1844-1929) nella sua opera “Storia di Venezia” le imposte, sebbene molteplici, erano assai miti, forse la quarta parte di ciò che pagasi ora. Continua a leggere

ViruStato

Per la riapertura dei tribunali nessuno sa nulla di sanificazione, dispositivi di protezione, di mascherine …. perché non ci sono indicazioni mentre per riaprire un’attività dopo il lockdown ….. !

Dove a gestire un’attività è il privato, la politica e la burocrazia hanno ben pensato di emanare istruzioni sulle distanze da tenere, sulla sanificazione degli ambienti e anche degli oggetti, sul numero delle persone che possono accedere, sull’incentivare il lavoro da casa, lo smartworking …. e sulla minaccia della responsabilità penale del datore di lavoro se un dipendente dovesse infettarsi.

Nei tribunali gestiti dallo Stato quali disposizioni sono state adottate? Continua a leggere

L’imprenditore assassino

Conviene riaprire le attività se la colpa di eventuali futuri contagi coronavirus viene sistematicamente addossata agli imprenditori?

Abominevole: il governo, incapace di gestire l’emergenza covid19 scarica la colpa di eventuali futuri contagi agli imprenditori.

Nell’ambiente della piccola impresa era già difficile operare, prima dell’emergenza, rispettando le norme di sicurezza, figuriamoci ora, alla riapertura, dove alle norme spesso inapplicate si aggiungeranno altre norme fatalmente inapplicabili. Continua a leggere

Mafia, Stato e farmaci covid19

La Mafia decide i protocolli farmacologici per curare il covid19?

Si parla di mafia solo quando gli argomenti riguardano traffico di stupefacenti, intimidazioni ad imprenditori e commercianti, contrabbando, usura, riciclaggio … ma la mafia politica, quella che tra le altre cose è anche il collettore tra l’industria farmaceutica internazionale (la più grande industria al mondo) ed il sistema sanitario, che può determinare il successo di un farmaco inserendolo nei protocolli ufficiali, è la stessa Mafia, la medesima organizzazione strutturata in vari livelli o forma un gruppo indipendente?

Difficile da rispondere ma il metodo usato da entrambe è l’intimidazione: un classico mafioso. Continua a leggere

Congiunti? Com’è difficile essere chiari

Dal 4 maggio si possono visitare i congiunti … ma chi sono?

E’ proverbiale l’ambiguità della lingua italiana per cui basta spostare una virgola per cambiare letteralmente il significato di un discorso.

Una volta, il Giudice Nordio, intervenuto ad un incontro LIFE si soffermava su questo aspetto e citava come esempio il verdetto di una sentenza che cambiando semplicemente la posizione della virgola avrebbe determinato l’assoluzione o la morte del giudicato: Innocente, no impiccarlo è la sentenza che prevedeva l’assoluzione ma, riportata dagli scrivani con diversa punteggiatura Innocente no, impiccarlo avrebbe determinato la condanna a morte di un innocente. Continua a leggere

Covid19: le cose che non ci dicono

L’AIFA contro l’uso del farmaco che guarisce da covid19; I tempi lunghi per tampone e reperimento del farmaco possono uccidere; Il lockdown non riduce i ricoveri in ospedale; Un farmaco efficace ma che costa poco … non può essere usato.

C’è un farmaco brevemente chiamato clorochina (Plaquenil, lo stesso citato dal nostro amico sindaco e medico Riccardo Szumski per curare i suoi pazienti) usato, per intuizione, da un sempre maggior numero di medici e di strutture, su pazienti positivi al covid19, con risultati strepitosi perché i pazienti vengono curati a casa e si riduce di oltre il 90% il numero degli ospedalizzati e dei morti. Continua a leggere

La ripresa secondo Zaia

Zaia, uno dei più stimati politici “italiani” ha dichiarato nel corso di un’intervista ad Antenna 3 andata in onda questa sera alle ore 21, che la ripresa delle attività produttive dovrà essere progressiva portando l’esempio di un’azienda con 100 dipendenti che potrà iniziare l’attività con 10-15.

Da restare allibiti: che dire? Continua a leggere

Il contante e la resa dei conti

La campagna contro il contante distoglie l’attenzione da chi non ha bisogno del contante per non pagare le tasse e lo fa nel modo più semplice e lecito che lor signori, i politici, hanno messo a disposizione di facoltosi privilegiati.

Hanno le loro sedi in Olanda o in Lussemburgo dove vanno conferiti gli utili delle attività produttive svolte in Italia e spesso questi utili, a completamento del loro vagabondare attraverso il globo, vanno “simbolicamente” ad approdare in sperdute isole dell’oceano.

Il portale Affaritaliani.it fa le pulci a cinque gruppi italiani, i più rilevanti, tra quelli che applicano sistematicamente la tecnica legale della delocalizzazione per non pagare le tasse (troppo alte) in Italia. Non si tratta di evasione, reato, ma di legittima elusione. Continua a leggere