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popolo veneto

Non abbiate paura

Fradej, è da un paio di lustri che non perdo tempo ad apporre crocette, con la copiativa.

E’ da un 5 lustri che mi sono accorto che i richiedenti il voto sono quelli che rimasti fuori dalla gargotta, vogliono a loro volta entrare e partecipare alle gozzoviglie, pagate dal mazziato e cornuto che incautamente, ma democraticamente, li ha seduti.

La caduta del muro ha sparato, tutt’intorno, calcinacci, rigenerati e venerati dalle, si fa per dire, democrazie.

C’è un aggravante, i rossi erano, almeno, sinceri, non disdegnavano l’VIII comandamento: ti puntavano l’AK 47 allo stomaco e a muso duro, fai così.

I democomunisti mentono spudoratamente, con la bucca risa (alla sicula) e fanno, esattamente, quello che facevano i compagni, naturalmente pro repubblica ,antifasssista, democratica, con la più bella costituzione del mondo.

Mi sovviene la verbalizzazione dell’inquisizione, quella reale/imperiale, non quella di S.Madre Chiesa: serrandoti qualcosa, con tenaglia rovente: dice frate….suaviter rogatus, diabolice denegat.

Rimane la risposta del Galileo a Caifa, Pilato….. IL SILENZIO, urlo cosmico ed eterno.

Ne è scaturita una cosa che dura da 2000 anni e nonostante tutto, oggi el viejo pedorro porteño, continuerà.

μὴ μεριμνᾶτε ( non abbiate paura)

G.Vigni

 

 

 

 

 

 

 

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

Incontro ravvicinato del terzo tipo

Questa è la cronaca di un incontro ravvicinato del terzo tipo che il nostro Giorgio Vigni ha avuto con un quasi extraterrestre: un finanziere, ed è anche il testo di una lettera inviata al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia ed al Comando Regionale Veneto della GdF.

Giovedi 16, c.m., scendo alla stazione di Chiasso, CH.

Non incontro nessun tipo di controllo, non vedo nessun gendarme.

Vado in una banca e cambio in Eur. 2000 FS, metto la ricevuta dell’operazione nella mia borsa, (dimensioni: cm 34x17x22). Acquisto gr. 170 di tabacco da pipa e gr 480 di cioccolata. Continua a leggere

Il destino di un popolo che non vuole imparare

Apprendimento, conoscenza, consapevolezza, coraggio possono portare sia alla Libertà che alla schiavitù.

Con l’apprendimento si acquisisce o si modifica la conoscenza;

La conoscenza porta alla consapevolezza delle proprie forze e dei propri limiti;

Il grado di apprendimento, di conoscenza e di consapevolezza determina il coraggio e col coraggio si può Continua a leggere

La sventura di non essere stati comunisti

La Repubblica di Venezia, poi Regno LombardoVeneto nell’annessione al Regno d’Italia e conseguenti vicende politiche è stata smembrata in quattro Regioni: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, distinte tra loro da vari gradi di autonomia differenziata.

Nella Repubblica italiana, eccellenza nella democratica discriminazione, i Veneti del Veneto chiedono più autonomia per avere gli stessi diritti dei Veneti del Trentino e dei Veneti del Friuli Venezia Giulia, una richiesta che, per i risvolti economici che comporta, potrebbe scatenare la terza guerra mondiale. Continua a leggere

Sono razzista?

Mi trovavo in posta, in fila come tutti per aspettare il mio turno.

Arriva una coppia, forse indiani, belgalesi o Pakistani elegantemente vestiti, con bimbo in carrozzina e delle buste in mano da spedire e saltano la coda con la pretesa di avere la precedenza.

L’anziana signora che mi stava davanti mi rileva il fatto ma la tranquillizzo facendole notare che l’impiegata non lascerà scorrere la cosa.

Infatti, accortasi della mossa avventata della coppia extraeuropea, l’impiegata invita i due a mettersi in Continua a leggere

25 aprile 2019

Il 25 aprile del 2012 è stata ufficialmente sdoganata Piazza San Marco come luogo libero per manifestare l’antica tradizione veneta, non solo veneziana, di celebrare San Marco (per chi non lo sapesse è tuttora vietata in piazza San Marco l’esposizione di qualsiasi bandiera).

Ora sembra un diritto acquisito, ma quel 25 aprile 2012, a fronte di una cinquantina di dichirantisi Veneti, appartenenti ai gruppi Ultimi Veri Venexiani e LIFE-APV, si cotrapponevano altrettanti ligi tutori dell’ordine (taljani) , in divisa e non, che con la loro proverbiale bradipa lentezza, provvedevano a registrare le generalità dei potenziali criminali separatisti. Continua a leggere

25 aprile, sempre e solo San Marco

La Repubblica Serenissima ha da sempre attribuito grandi riconoscimenti al suo protettore l’ Evangelista Marco e da tempo immemore ha riservato il 25 aprile giorno dedicato alla sua commemorazione che è diventato l’occasione per una grande festa di popolo.

Ancora negli anni 50, quando il mezzo più comune per spostarsi era la bicicletta, il giorno di San Marco, al fine delle funzioni religiose, lunghissime file di queste percorrevano le strade verso punti consueti di raccolta: argini dei fiumi o prati.

Ognuno portava con sé qualcosa da mangiare che condivideva con altri tra balli e canti, senza l’ossessionante musica di radio o giradischi portatili che ancora non esistevano.

Era una gran festa di popolo che trovava occasione di radunarsi e mantenere viva una tradizione secolare Continua a leggere

Reddito di cittadinanza: Veneti, i più mone?

Fanno scalpore le prime stime regionali sul numero delle domande presentate per ottenere il reddito di cittadinanza: il Veneto si trova al penultimo posto davanti al Trentino.

La percentuale di Veneti che hanno presentato domanda è di 5,5 su mille abitanti, un dato che cozza violentemente con l’alta classifica che vede per la Calabria 29,1, la Sicilia 25,7 e la Campania 23,6 domande ogni 1000 abitanti.

Di certo grande differenza la fa l’economia ufficiale che presenta un Veneto ricco e le altre tre regioni Continua a leggere

LIFE, sentimenti ed emozioni

Libertà, amore, riconoscenza, ingratitudine, disperazione, testardaggine e rabbia, sentimenti spesso contrastanti, che caratterizzano LIFE ed il suo mondo.

Gli associati LIFE non hanno alcun obbligo a rinnovare annualmente l’iscrizione e chi lo fa, lo fa liberamente senza alcuna minaccia di sanzioni: c’è chi da 25 anni versa il suo contributo volontario senza mai aver usufruito di alcun aiuto, fortunatamente dicono loro e lo fanno per amore di un ideale; c’è chi continua a versare il suo contributo perché in LIFE ha ottenuto risultati insperati contro fisco e burocrazia Continua a leggere