Login

Newsletter

  • Users 89
  • Posts 834
  • Comments 1,181
  • Pages 9

privilegi

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

I più non si fidano dello Stato

Gli italiani, dal punto di vista della salute finanziaria, stando agli esiti di un sondaggio commissionato da BlackRock, una delle più grandi società al mondo di gestione del risparmio, sarebbero i più infelici tra i cittadini dei 13 Paesi presi a riferimento.

Solo il 28% di questi si considerano sereni sotto questo aspetto ed esenti, fortunati questi, dall’angoscia di farcela ad arrivare a fine mese, in numero molto inferiore dei tedeschi che sono al 39% o degli inglesi al 40%. Continua a leggere

Illuminante esempio di un imprenditore di sinistra

Dedicato a chi considera l’azienda la sua famiglia.

Lui si chiama Mauro Laus e oggi è un Senatore del PD ma nella sua esperienza lavorativa, prima della svolta politica, ha avuto la disavventura di fare l’imprenditore.

Un imprenditore un po’ atipico, per la realtà, in quanto dal 1996 al 2014 ha presieduto una cooperativa di servizi di Torino, la Rear che forniva lavoratori per il controllo delle sale cinematografiche, l’accoglienza e la biglietteria.

Fino a qui nulla di strano, nemmeno sul fatto che i suoi lavoratori abbiano intentato causa alla coop per il Continua a leggere

Reddito di cittadinanza: galera a chi truffa?

E’ quanto ha chiesto Giorgio Vigni ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Interno con questa sua lettera:

Dichiarazioni ripetute, ferme e roboanti che chi farà il “furbo”, sul reddito di cittadinanza, € 780/mese, ergo € 9.400/anno, finirà in carcere.

Lodevole e rassicurante.

Il galeotto risulta costare al contribuente € 132 pro die, ergo € 4.000/mese, ergo € 48.000/anno e speriamo non si prenda i 6 anni di pena massima; non considerate le spese dell’indagine e del tribunale! Continua a leggere

Pace Fiscale: LIFE ha ragione

Abbiamo detto che la pace fiscale, così com’è, sarebbe la rovina per le società di persone condannate a pagare per intero i debiti delle cartelle esattoriali sia col capitale della società che col patrimonio dei soci essendo questi illimitatamente obbligati. (vedere qui https://www.life.it/1/pace-fiscale-e-discriminazione/ )

Quindi, mentre le persone fisiche potranno godere di sconti fino all’85% sul debito ed i soci di società di capitali rimetterci al massimo le quote di capitale versato, nelle società di persone (snc e sas) il debito viene trasferito ai soci, persone fisiche che a differenza Continua a leggere

Gli “evasori” chiudono

A sfatare il luogo comune che l’artigiano sia un evasore, ci pensano le statistiche rese pubbliche da Unioncamere e Infocamere (organi delle Camere di Commercio) nelle quali risulta che in cinque anni, dal 2013 al 2018, hanno chiuso i battenti 100 mila imprese artigiane.

I settori più colpiti sono stati quelli delle costruzioni, del trasporto e della falegnameria che hanno lasciato sul campo di battaglia rispettivamente il 20% delle aziende totali, le lavanderie calano del 17%, i piastrellisti del 15%,gli imbianchini del 14%, i fabbri del13% e gli artigiani della meccanica, tornitura e fresatura del 11%.

Se un’attività lecita o illecita, che sia, è comunque redditizia, perché la si chiude? Continua a leggere

Ła voxe de’l vice: Maledetti voi dottori della legge (Lc 11, 42-46)

Guardo poco la TV, non ho ancora capito se è più degradante per chi la guarda o è ancor più degradante per chi fa simili programmi .

Giorni addietro mi son cascate nell’orecchio, distrattamente, alcune monade, DOC, di un ectoplasma che costa all’italiano molto di più vuoi di S.M. Elisabetta II, vuoi di Trump, vuoi di Macron e via per il mondo.

Salmodia, nell’etere, l’inclito che se un suddito si azzarda a usare la sua testa e si rifiuta di prenderla a palazzo, europeamente, costui è un “antistorico divisionista”, sic !

Risalmodia, sempre nell’etere, che la LEGGE, senza se e senza ma è sopra a tutti ed a tutto.

Ergo se ancora ci fossero, le leggi razziali.

In compenso ci sono quelle fiscali, sulla legittima difesa e tante altre lordure, però Continua a leggere

Vivere con 50 euro al mese

Ce la faranno Renzi ed Agnese a vivere con i 50 euro al mese che gli rimangono dopo aver pagato tutte le rate dei mutui bancari?

Ogni imprenditore ha provato, prima o poi, le difficoltà ad ottenere credito dalle banche che fanno a gara per accaparrarsi il cliente quando l’azienda è in ottima salute, salvo poi stringere le erogazioni, nei momenti in cui l’azienda ne ha più bisogno; senza contare le garanzie reali da apportare sempre e comunque : dalle firme di garanzia di amici, parenti e conoscenti, al possesso di un patrimonio sia aziendale che personale da mettere sul tavolo a copertura dei rischi.

Nei confronti delle imprese che chiedono credito, si può, senza ombra di dubbio, affermare che le banche ci vadano con i piedi di piombo, cosa che non è mai stata così con i privati per l’acquisto della prima casa e, men di meno, per i Continua a leggere

Il Burocrate e il suo sentimento di inferiorità

É quanto spiega nel suo libro “Il manifesto dei Liberisti” lo psicologo prof. Luigi De Marchi, un caro amico LIFE venuto a mancare nel 2010.

Leggendo le righe che seguono, tratte integralmente dal suo libro, riusciamo a dare una spiegazione razionale al comportamento che la maggior parte dei burocrati riserva ai lavoratori autonomi; penso, ad esempio, a quegli impiegati dell’agenzia delle entrate incaricati degli accertamenti induttivi … a certi tutori dell’ordine … a certi ispettori… Continua a leggere

Le cooperative sociali fonte di povertà

Che le cooperative godessero di un regime fiscale “sui generis” è arcinoto da sempre ed il fatto ha costituito una delle prime battaglie LIFE, che denunciava già dal 1994 la discriminazione fiscale tra le partire IVA normali, soggette ad un prelievo del 70% sul reddito d’impresa e le cooperative rosse dell’Emilia-Romagna-Toscana con un prelievo fiscale del 35%.

Come accennato, il fenomeno riguardava quasi esclusivamente i territori su menzionati e la concorrenza sleale si concretizzava nei confronti delle grosse aziende, non di certo delle piccole aziende artigiane.

Il meccanismo però, si è diffuso a tutte le altre Regioni e non più a livello di macro cooperative ma ora di micro cooperative che sono diventate dirette e sleali concorrenti delle piccole aziende, soprattutto quelle terziste.

E’ il caso delle cooperative sociali che Continua a leggere