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privilegi

Stranezze italiche

Cose che possono avvenire solo in Italia, Paese di Bengodi.

Un appuntato dei Carabinieri (appuntato è l’equivalente di caporale dell’esercito, un grado in più del soldato semplice), capobanda dei 6 carabinieri stupratori, torturatori, spacciatori di Piacenza, possedeva 11 auto e 16 moto, era titolare di 13 conti correnti e viveva in una villetta di proprietà con piscina ed oltre a ciò aveva acceso due mutui. Continua a leggere

Se chiudi ti compro

Non è il motto della Mafia ma il libro profetico di Antonio Misani, vice ministro dell’economia e delle finanze che con le sue recenti dichiarazioni ha oltraggiato milioni di Partite IVA dimostrando una formazione mentale che si credeva oramai estinta ma che lui ha rivelato ancora strisciante in certi ambienti politici di potere.

“In questo Paese bisogna iniziare a dire che le imposte vanno pagate perché servono a finanziare i servizi essenziali. E non credo che le partite Iva stiano peggio degli altri. Abbiamo già concesso rinvii, aiuti e sgravi, dunque presentarci come arcigni nemici dei contribuenti è una caricatura. Ed è chiaramente strumentale da parte delle opposizioni”.

Queste sue affermazioni non meritano una risposta: è già molto eloquente il suo curriculum politico: Continua a leggere

Il contante e la resa dei conti

La campagna contro il contante distoglie l’attenzione da chi non ha bisogno del contante per non pagare le tasse e lo fa nel modo più semplice e lecito che lor signori, i politici, hanno messo a disposizione di facoltosi privilegiati.

Hanno le loro sedi in Olanda o in Lussemburgo dove vanno conferiti gli utili delle attività produttive svolte in Italia e spesso questi utili, a completamento del loro vagabondare attraverso il globo, vanno “simbolicamente” ad approdare in sperdute isole dell’oceano.

Il portale Affaritaliani.it fa le pulci a cinque gruppi italiani, i più rilevanti, tra quelli che applicano sistematicamente la tecnica legale della delocalizzazione per non pagare le tasse (troppo alte) in Italia. Non si tratta di evasione, reato, ma di legittima elusione. Continua a leggere

Corte Costituzionale: “cupola della mafiosità partitocratica” (cit)

La lungimiranza di Marco Pannella.

Tutto d’un tratto ci troviamo di fronte ad una Magistratura che sembra impazzita, sfuggita a qualsiasi controllo e in grado di condizionare totalmente la vita politica.

Ma questa situazione è frutto di avvenimenti imprevedibili oppure è un sistema di potere venutosi a creare via via nel tempo, arrivando ad esercitare il controllo politico del Paese?

Questi fatti sono stati largamente denunciati dai Radicali quando tutti gli altri gruppi politici colpevolmente Continua a leggere

Autonomia, Veneti traditi?

Nel 1994, la Lega Nord era arrivata al governo con 184 tra deputati e senatori, ed in più poteva contare nel presidente della Camera, la fedelissima Irene Pivetti; la rivoluzione sembrava compiuta ed a Natale ’94, col panettone sarebbe arrivato il federalismo, proclamava Bossi.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla (cit.) e la vicenda tale quale si è ripetuta con l’autonomia che Salvini aveva promesso col panettone, per Natale 2018.

Il copione è sempre lo stesso: grandi proclami, i fedelissimi che inneggiano all’obbiettivo pressoché raggiunto salvo poi attribuire le cause dello scontato fallimento a eventi esogeni imprevedibili. Continua a leggere

I più non si fidano dello Stato

Gli italiani, dal punto di vista della salute finanziaria, stando agli esiti di un sondaggio commissionato da BlackRock, una delle più grandi società al mondo di gestione del risparmio, sarebbero i più infelici tra i cittadini dei 13 Paesi presi a riferimento.

Solo il 28% di questi si considerano sereni sotto questo aspetto ed esenti, fortunati questi, dall’angoscia di farcela ad arrivare a fine mese, in numero molto inferiore dei tedeschi che sono al 39% o degli inglesi al 40%. Continua a leggere

Illuminante esempio di un imprenditore di sinistra

Dedicato a chi considera l’azienda la sua famiglia.

Lui si chiama Mauro Laus e oggi è un Senatore del PD ma nella sua esperienza lavorativa, prima della svolta politica, ha avuto la disavventura di fare l’imprenditore.

Un imprenditore un po’ atipico, per la realtà, in quanto dal 1996 al 2014 ha presieduto una cooperativa di servizi di Torino, la Rear che forniva lavoratori per il controllo delle sale cinematografiche, l’accoglienza e la biglietteria.

Fino a qui nulla di strano, nemmeno sul fatto che i suoi lavoratori abbiano intentato causa alla coop per il Continua a leggere

Reddito di cittadinanza: galera a chi truffa?

E’ quanto ha chiesto Giorgio Vigni ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Interno con questa sua lettera:

Dichiarazioni ripetute, ferme e roboanti che chi farà il “furbo”, sul reddito di cittadinanza, € 780/mese, ergo € 9.400/anno, finirà in carcere.

Lodevole e rassicurante.

Il galeotto risulta costare al contribuente € 132 pro die, ergo € 4.000/mese, ergo € 48.000/anno e speriamo non si prenda i 6 anni di pena massima; non considerate le spese dell’indagine e del tribunale! Continua a leggere

Pace Fiscale: LIFE ha ragione

Abbiamo detto che la pace fiscale, così com’è, sarebbe la rovina per le società di persone condannate a pagare per intero i debiti delle cartelle esattoriali sia col capitale della società che col patrimonio dei soci essendo questi illimitatamente obbligati. (vedere qui https://www.life.it/1/pace-fiscale-e-discriminazione/ )

Quindi, mentre le persone fisiche potranno godere di sconti fino all’85% sul debito ed i soci di società di capitali rimetterci al massimo le quote di capitale versato, nelle società di persone (snc e sas) il debito viene trasferito ai soci, persone fisiche che a differenza Continua a leggere

Gli “evasori” chiudono

A sfatare il luogo comune che l’artigiano sia un evasore, ci pensano le statistiche rese pubbliche da Unioncamere e Infocamere (organi delle Camere di Commercio) nelle quali risulta che in cinque anni, dal 2013 al 2018, hanno chiuso i battenti 100 mila imprese artigiane.

I settori più colpiti sono stati quelli delle costruzioni, del trasporto e della falegnameria che hanno lasciato sul campo di battaglia rispettivamente il 20% delle aziende totali, le lavanderie calano del 17%, i piastrellisti del 15%,gli imbianchini del 14%, i fabbri del13% e gli artigiani della meccanica, tornitura e fresatura del 11%.

Se un’attività lecita o illecita, che sia, è comunque redditizia, perché la si chiude? Continua a leggere