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signoraggio

Il contante fattore di libertà

Usate il contante perché non viene eroso da canoni e spese, non ingrassa né le banche né lo Stato e garantisce la vostra libertà. Campagna LIFE a favore del contante

Gli Stati europei sono già succubi dei padroni dell’Euro e l’Italia è quello Stato che sta pagando più caramente la cessione della sua sovranità monetaria.

La moneta a noleggio, qual’è l’Euro, produce debito e interessi su questo, in maniera scientifica che ha lo scopo di far sprofondare gli Stati nel debito a favore delle banche private che si impossesseranno degli Stati.

Ma per chiudere definitivamente la questione a loro favore, manca un importante tassello: come espropriare i singoli cittadini della loro singola sovranità, autonomia individuale. Continua a leggere

Usa il contante e difendi anche l’ambiente

Il contante oltre che  difendere il potere d’acquisto della moneta altrimenti alla mercé delle banche difende anche l’ambiente

Col pagamento in contanti il rapporto tra chi vende e chi acquista un bene o un servizio si esaurisce a quel punto senza effetti collaterali.

Qualsiasi altro tipo di pagamento comporta l’intervento di un mediatore bancario, che garantisce il trasferimento del credito in modi diversi con i vari tipi di carte, assegni o bonifici bancari ma che nasconde insidiosi interessi. Continua a leggere

La banda del buco

Che il debito INPS sia insostenibile, che l’erogazione delle pensioni possa subire inevitabili impedimenti, che gli attuali lavoratori mai vedranno la pensione … sono cose arcinote a tutti, dalla gente comune a chi è al potere, ma non sembrano destare quell’attenzione che sarebbe logico aspettarsi.

Non solo si continua a vivere ignorando scaramanticamente il problema nell’illusione che “Dio vede e Dio provvede” quando anche le finanze del Vaticano ci stanno dando prova che non è sempre così e che Dio ha probabilmente altre cose più importanti da fare che non risolvere i debiti dello Stato italiano, ma si persevera ad allargare e a profondare il buco come in una miniera a cielo aperto. Continua a leggere

Quando la banca ti da una mano … a chiudere

Chi si trova in difficoltà economiche sembra avere il destino già segnato, soprattutto se a ciò si aggiungono troppi debiti e mancanza di adeguate garanzie.

E’ la linea dettata da un’indicativa della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) che esplicitamente mette in guardia gli operatori del credito contro “il rischio di fare credito a soggetti troppo indebitati e senza adeguate” garanzie perché l’attuale situazione economica è molto simile a quella immediatamente precedente la crisi del 2008. Continua a leggere

Chi ha tirato il freno a mano?

Correre in auto col freno a mano inserito si rischiano almeno tre inconvenienti: il motore fatica e consuma di più, l’auto corre piano col rischio che potrebbe fermarsi per il blocco delle ruote.

Chi è abituato a guidare l’auto conosce questi rischi e l’esperienza di trovarsi una sola volta bloccati per il surriscaldamento dei freni o anche essere stati solo testimoni di simile scenetta, diventa insegnamento per tutta la vita.

Se invece dell’auto come tema di confronto usiamo l’economia, il risultato non cambia.

Un’economia penalizzante nei confronti dei produttori, il vero motore della società, col freno della stretta creditizia e della fiscalità asfissiante costantemente tirato, non può portare che a una sola conseguenza logica: l’arresto totale.

Ora Draghi, come un novello patentato mette in guardia i suoi successori sul pericolo del freno a mano innestato che non permette all’economia (auto) di correre come ci si aspetterebbe (queste le sue parole “Regole di bilancio vanno riviste: non efficaci quando servono interventi pro crescita”).

Le sue politiche hanno riversato montagne di soldi finiti alle alle banche che in gran parte hanno acquistato titoli di Stato, gli stessi Stati che hanno pagato quei soldi accendendo nuovo debito per finanziare quello vecchio e nemmeno le briciole di tanti soldi sono finite nelle casse del mondo produttivo.

Così Draghi si è trovato con l’economia, l’auto bloccata sul filo del rasoio della recessione e ora avverte quelli che verranno, dopo di lui, di fare attenzione al freno.

Non sappiamo se qualche volta, almeno in gioventù, abbia mai guidato almeno una vecchia 500, ma come governatore ha sicuramente guidato la Banca d’Italia prima della BCE, appena  dopo una breve esperienza in Goldman Sachs: possibile che la metafora del freno a mano innescato non gli abbia proprio insegnato nulla?

Oppure  erra ma persevera ed è talmente diabolico da aver volontariamente innestato lui, quel freno?

Una certa diabolicità traspare in molte sue immagini in cui esibisce uno sguardo per niente rassicurante che lo fa proprio assomigliare al …… .

Noo ….!

Può essere lui?

Daniele Quaglia

 

L’idiozia della lotta al contante

Di questo passo chi sarà trovato in possesso di banconote, c’è da scommetterci, rischierà di finire in galera, finché il denaro contante sarà considerato l’origine di tutti i mali come una volta quando gli anziani, dalla intemerata fede in Dio, proferivano che il denaro appartenesse al diavolo;  questa lotta che il governo italiano sta facendo contro il denaro contante ha tutte le parvenze di una guerra religiosa. Continua a leggere

Indennizzo truffati dalle banche

Per chi ha un minimo di dimestichezza con i mezzi telematici è possibile il fai da te inoltrando direttamente domanda di rimborso, dopo aver seguito le istruzioni messe a disposizione dalla Consap che per comodità abbiamo raggruppato in questo unico documento fai da te cosa e come

Gli associati che incontrassero difficoltà potranno trovare aiuto in LIFE: stiamo studiando la prassi e fra una decina di giorni saremo in grado di fornire consigli utili.

Daniele Quaglia

Moneta elettronica

Carta di credito, carta di debito o carta prepagata sono tre mezzi con cui l’impalpabile moneta elettronica materializza i suoi effetti nello scambio di beni o di servizi.

Considerando che a monte esiste sempre un rapporto con la moneta fisica, questi tre mezzi elettronici procurano gli stessi effetti di questa, senza la necessità della sua presenza materiale: un mezzo comodo ma poco indicato a chi non vuol far conoscere agli altri, Stato compreso, come spende i suoi soldi (troppe ed evidenti le tracce che lascia dietro a sè) e a chi intravvede minaccia alla libertà dalla possibilità che qualche malintenzionato (politico!) possa eliminare la disponibilità di e-money con un semplice click.

Fatte queste considerazioni, vediamo brevemente quali sono le caratteristiche sostanziali che Continua a leggere

Euro: un progetto destabilizzatore

VIDEO

Interessante questa ipotesi di una cupola composta da CIA e oligarchie finanziarie, avallata da prove documentali, che terrebbero in scacco il destino dei popoli.  Un tempo si sarebbe parlato di massoneria Continua a leggere

Un’altra crisi?

Come va in generale? E’ la domanda che ci viene spesso rivolta  da chi è deluso dall’andamento della sua azienda.

Al di là della risposta scontata che attribuisce un buon andamento ad alcuni settori e una certa sofferenza ad altri, quello che preoccupa è l’intensificarsi di segnali, in campo globale, che non promettono nulla di buono e che potrebbero essere il preludio di una crisi più devastante di quella del 2007.

Questi i segnali: Continua a leggere