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storia LIFE

Indipendenza e poltrone

La poltrona non è mai stata il mezzo scatenante le rivoluzioni ma è sempre stata l’apoteosi finale di tutti i rivoluzionari.

C’è chi ancora pensa di rendere il Popolo Veneto indipendente guadagnando qualche poltrona politica, sostenendo che da lì si accede più facilmente a finanziamenti, indispensabili per far propaganda e da lì si apre la via alle leve del potere.

Come non bastasse l’esempio della Lega Nord che nel 1994 raggiunse il massimo storico di poltrone in Parlamento e che negli anni a seguire non ha mai portato il minimo cambiamento in senso di autonomia/secessione/indipendenza. Continua a leggere

Chi ha vinto? Zaia o Roma?

Ricordate il referendum sull’autonomia che si è svolto il 22 ottobre 2017?

Le leggi regionali 15 e 16/2014 avevano approvato la proposta di due referendum: uno sull’autonomia e l’altro sull’indipendenza.

Indipendenza e autonomia sono materie esclusive del Parlamento che deve decidere libero da pressioni, quindi nelle due materie sono vietati referendum perché possono condizionare il libero voto dei parlamentari. Continua a leggere

Tutti in Piazza San Marco

Sabato 21 novembre 2020 ricorre la festa della Madonna della Salute

Per i veneziani è una delle più grandi feste; commemora la fine della pestilenza del 1630-1631 a cui i veneziani hanno dedicato il Santuario edificato in ringraziamento alla Madonna omonima.

Al giorno d’oggi, in cui le massime autorità ecclesiastiche invocano la vaccinazione per tutti, allora era la preghiera l’unico antidoto alle avversità e i risultati non erano dissimili dagli attuali, segno di una grave miscredenza dei vertici spirituali della chiesa.

Il 25 aprile, festa di San Marco, il sistema politico italiano ha inventato il lockdown per chiuderci tutti illegittimamente in casa e vietarci l’accesso alla nostra Piazza per eccellenza. Continua a leggere

Legge 881/77 non prevede l’autodeterminazione

Molti continuano, erroneamente, a far riferimento a questa Legge per rivendicare l’indipendenza.

Cerchiamo di sfatare, una volta per tutte, il mito popolare secondo cui appellarsi alla legge 881/77 sia garanzia per risolvere la questione indipendentista veneta.

La Legge 881/77 è un dispositivo di ratifica approvato dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica italiana che incaricavano il Presidente della Repubblica a ratificare specifici atti internazionali. Continua a leggere

LIFE, lo spirito ribelle

Da 6 mesi non ci si incontrava..

L’ultima volta è stato il 15 gennaio che il Direttivo LIFE Treviso si è riunito e solo giovedì 25 giugno e, per le ovvie ragioni, ci risiamo incontrati.

Non c’era un ordine del giorno prestabilito ma era importante, dopo tanto tempo, incontrarci per uno scambio di opinioni, a ruota libera sul momento storico che stiamo vivendo.

Ed eccoci magicamente tutti d’accordo su questa strana pandemia pilotata ai fini di un esperimento sociale per testare il grado di sopportazione delle masse; dagli omicidi di Stato degli intubati al “consiglio” ministeriale di non eseguire le autopsie, al lockdown e alle sanzioni per chi lo ha “violato” ai quali consigliamo di non pagare perché ad agosto/settembre potrebbe accadere di tutto. Continua a leggere

La rapina del millennio

1:50 è il rapporto di quanto lo Stato italiano è arrivato a depredare il Veneto

Incuriositi da quanto pubblicato qui https://www.life.it/1/tasse-e-repubblica-veneta/ abbiamo voluto fare una stima di quanto lo Stato italiano è arrivato a rapinare ai Veneti, raffrontando i dati sulla tassazione vigente nella Serenissima Repubblica con i dati ISTAT del 2006 della regione Veneto.

Secondo i dati forniti da Eugenio Musatti le tasse pro capite, pagate dai cittadini veneti alla Serenissima Repubblica, erano di 19 lire venete/anno.

Secondo i dati ISTAT, nel 2006 in Veneto, la tassazione pro capite era di 13.913 euro/anno.

Come effettuare il paragone tra il valore di quanto pagato alla Serenissima e quanto pagato nel 2006 allo stato italiano? Continua a leggere

Tasse e Repubblica Veneta

Nella Repubblica Veneta il fisco era una cosa seria e pochi pensavano di non pagare le tasse, per due motivi:

il legame di particolare attaccamento alla Patria;

la mitezza delle tasse.

Secondo Eugenio Musatti (1844-1929) nella sua opera “Storia di Venezia” le imposte, sebbene molteplici, erano assai miti, forse la quarta parte di ciò che pagasi ora. Continua a leggere

L’imprenditore assassino

Conviene riaprire le attività se la colpa di eventuali futuri contagi coronavirus viene sistematicamente addossata agli imprenditori?

Abominevole: il governo, incapace di gestire l’emergenza covid19 scarica la colpa di eventuali futuri contagi agli imprenditori.

Nell’ambiente della piccola impresa era già difficile operare, prima dell’emergenza, rispettando le norme di sicurezza, figuriamoci ora, alla riapertura, dove alle norme spesso inapplicate si aggiungeranno altre norme fatalmente inapplicabili. Continua a leggere

Il fisco suonato

Come un pugile suonato che riesce a stare in piedi nonostante le botte che continua a ricevere evitando il KO, il fisco, nella persona dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, insiste a presentare ricorsi contro la prescrizione di cartelle esattoriali non impugnate che la Corte di Cassazione continua a dichiarare la prescrizione in linea con la  tipologia del tributo (anche se sempre più spesso si richiama ad una prescrizione quinquennale) mentre l’Agenzia, peccando di eccessiva presunzione, ritiene nel caso specifico una prescrizione decennale. Continua a leggere

Riciccia l’IRAP

Nata dal genio malefico di Prodi, la tassa sui debiti, la tassa che più di ogni altra rende l’dea della rapina (IRAPina), dal 1997 è ancora lì nonostante i proclami di Berlusconi di volerle eliminare già dal 2000.

Una imposta applicata sul monte salari e sugli interessi passivi bancari, chiaramente incostituzionale riciccia ad opera del Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana che ne spiega i lati negativi, che ogni imprenditore conosce da ben 23 anni e chiede che venga abolita o quanto meno sospesa in questo periodo di emergenza prima che la tassa sui debiti possa essere letale per molte attività. Continua a leggere

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