Login

Newsletter

  • Users 92
  • Posts 1,163
  • Comments 1,495
  • Pages 9

storia LIFE

Legge 881/77 non prevede l’autodeterminazione

Molti continuano, erroneamente, a far riferimento a questa Legge per rivendicare l’indipendenza.

Cerchiamo di sfatare, una volta per tutte, il mito popolare secondo cui appellarsi alla legge 881/77 sia garanzia per risolvere la questione indipendentista veneta.

La Legge 881/77 è un dispositivo di ratifica approvato dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica italiana che incaricavano il Presidente della Repubblica a ratificare specifici atti internazionali. Continua a leggere

LIFE, lo spirito ribelle

Da 6 mesi non ci si incontrava..

L’ultima volta è stato il 15 gennaio che il Direttivo LIFE Treviso si è riunito e solo giovedì 25 giugno e, per le ovvie ragioni, ci risiamo incontrati.

Non c’era un ordine del giorno prestabilito ma era importante, dopo tanto tempo, incontrarci per uno scambio di opinioni, a ruota libera sul momento storico che stiamo vivendo.

Ed eccoci magicamente tutti d’accordo su questa strana pandemia pilotata ai fini di un esperimento sociale per testare il grado di sopportazione delle masse; dagli omicidi di Stato degli intubati al “consiglio” ministeriale di non eseguire le autopsie, al lockdown e alle sanzioni per chi lo ha “violato” ai quali consigliamo di non pagare perché ad agosto/settembre potrebbe accadere di tutto. Continua a leggere

La rapina del millennio

1:50 è il rapporto di quanto lo Stato italiano è arrivato a depredare il Veneto

Incuriositi da quanto pubblicato qui https://www.life.it/1/tasse-e-repubblica-veneta/ abbiamo voluto fare una stima di quanto lo Stato italiano è arrivato a rapinare ai Veneti, raffrontando i dati sulla tassazione vigente nella Serenissima Repubblica con i dati ISTAT del 2006 della regione Veneto.

Secondo i dati forniti da Eugenio Musatti le tasse pro capite, pagate dai cittadini veneti alla Serenissima Repubblica, erano di 19 lire venete/anno.

Secondo i dati ISTAT, nel 2006 in Veneto, la tassazione pro capite era di 13.913 euro/anno.

Come effettuare il paragone tra il valore di quanto pagato alla Serenissima e quanto pagato nel 2006 allo stato italiano? Continua a leggere

Tasse e Repubblica Veneta

Nella Repubblica Veneta il fisco era una cosa seria e pochi pensavano di non pagare le tasse, per due motivi:

il legame di particolare attaccamento alla Patria;

la mitezza delle tasse.

Secondo Eugenio Musatti (1844-1929) nella sua opera “Storia di Venezia” le imposte, sebbene molteplici, erano assai miti, forse la quarta parte di ciò che pagasi ora. Continua a leggere

L’imprenditore assassino

Conviene riaprire le attività se la colpa di eventuali futuri contagi coronavirus viene sistematicamente addossata agli imprenditori?

Abominevole: il governo, incapace di gestire l’emergenza covid19 scarica la colpa di eventuali futuri contagi agli imprenditori.

Nell’ambiente della piccola impresa era già difficile operare, prima dell’emergenza, rispettando le norme di sicurezza, figuriamoci ora, alla riapertura, dove alle norme spesso inapplicate si aggiungeranno altre norme fatalmente inapplicabili. Continua a leggere

Il fisco suonato

Come un pugile suonato che riesce a stare in piedi nonostante le botte che continua a ricevere evitando il KO, il fisco, nella persona dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, insiste a presentare ricorsi contro la prescrizione di cartelle esattoriali non impugnate che la Corte di Cassazione continua a dichiarare la prescrizione in linea con la  tipologia del tributo (anche se sempre più spesso si richiama ad una prescrizione quinquennale) mentre l’Agenzia, peccando di eccessiva presunzione, ritiene nel caso specifico una prescrizione decennale. Continua a leggere

Riciccia l’IRAP

Nata dal genio malefico di Prodi, la tassa sui debiti, la tassa che più di ogni altra rende l’dea della rapina (IRAPina), dal 1997 è ancora lì nonostante i proclami di Berlusconi di volerle eliminare già dal 2000.

Una imposta applicata sul monte salari e sugli interessi passivi bancari, chiaramente incostituzionale riciccia ad opera del Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana che ne spiega i lati negativi, che ogni imprenditore conosce da ben 23 anni e chiede che venga abolita o quanto meno sospesa in questo periodo di emergenza prima che la tassa sui debiti possa essere letale per molte attività. Continua a leggere

Un governo bugiardo

Proprio ieri comunicavamo l’inattendibilità dei dati forniti dai consulenti di Conte (vedi https://www.life.it/1/la-volpe-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/ ) sul pericolo coronavirus.

Come si difende la volpe (governo) scuoiata?

I consulenti (CTS) di Giuseppi Conte l’hanno sparata talmente grossa da essere subito smascherati.

Era  troppo grossa e la bugia della volpe che prevedeva 151.000 ricoveri in terapia intensiva se si fosse dato il via libera alla ripresa delle attività il 4 maggio è stata scoperta e la volpe, per screditarsi, afferma che quella era una metafora per presentare lo scenario più drammatico a cui si sarebbe potuto andare incontro. Vedi https://www.linkiesta.it/2020/04/comitato-tecnico-scientifico-covis-coronavirus-fase-due/ Continua a leggere

La volpe perde il pelo ma non il vizio

Molti politici hanno fatto fortuna con le bugie

La bugia non è una virtù come le Istituzioni italiane da oltre 150 anni tentano di darci da intendere così la volpina Italia, nata sulla bugia, sull’imbroglio e che non ha mai perso il vizio, persevera nell’esercizio che meglio gli riesce salvo poi esporsi a barbine figure.

Il Conte Giuseppi, quello che ci tiene in prigione privi di ogni libertà, ha pensato di prolungare il lockdown in base alle allarmanti proiezioni del suo CTS (Comitato Tecnico Scientifico) che stimano un aumento esponenziale di ricoveri in terapia intensiva se la riapertura venisse effettuata al 4 maggio, come programmato. Continua a leggere

Covid19: le cose che non ci dicono

L’AIFA contro l’uso del farmaco che guarisce da covid19; I tempi lunghi per tampone e reperimento del farmaco possono uccidere; Il lockdown non riduce i ricoveri in ospedale; Un farmaco efficace ma che costa poco … non può essere usato.

C’è un farmaco brevemente chiamato clorochina (Plaquenil, lo stesso citato dal nostro amico sindaco e medico Riccardo Szumski per curare i suoi pazienti) usato, per intuizione, da un sempre maggior numero di medici e di strutture, su pazienti positivi al covid19, con risultati strepitosi perché i pazienti vengono curati a casa e si riduce di oltre il 90% il numero degli ospedalizzati e dei morti. Continua a leggere