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storia LIFE

Covid19: le cose che non ci dicono

L’AIFA contro l’uso del farmaco che guarisce da covid19; I tempi lunghi per tampone e reperimento del farmaco possono uccidere; Il lockdown non riduce i ricoveri in ospedale; Un farmaco efficace ma che costa poco … non può essere usato.

C’è un farmaco brevemente chiamato clorochina (Plaquenil, lo stesso citato dal nostro amico sindaco e medico Riccardo Szumski per curare i suoi pazienti) usato, per intuizione, da un sempre maggior numero di medici e di strutture, su pazienti positivi al covid19, con risultati strepitosi perché i pazienti vengono curati a casa e si riduce di oltre il 90% il numero degli ospedalizzati e dei morti. Continua a leggere

Lockdown: chi riapre e chi, come l’Italia, vorrebbe gettare le chiavi

Vediamo come in altri Paesi europei si inizi ad allentare le restrizioni adottate per l’emergenza sanitaria.

La decisione di prendere provvedimenti inerenti la salute pubblica ed il benessere sociale spetta alla politica che, una volta ascoltati i consiglieri tecnici, deve assumersi la responsabilità di decidere autonomamente.

Rinviare all’infinito non significa precauzione ma molto spesso incapacità di decidere, indecisione, e questo Governo, che ha posto sotto assedio il Paese dopo aver probabilmente causato migliaia di morti per colpa di diagnosi fallaci e protocolli che si sono rivelati fatali: Continua a leggere

Covid 19, indennizzo alle imprese?

L’Italia pensa di cavarsela con una pacca sulla spalla?

Mentre altri Paesi hanno immediatamente disposto contributi a fondo perduto per le aziende, l’Italia pensa di risolvere la crisi economica innescata dalle misure restrittive imposte, elargendo l’elemosina dei 600 euro, non per tutti gli imprenditori, la garanzia di potersi indebitare restituendo alle banche il capitale prestato più gli interessi e una pacca sulla spalla, come segno di solidarietà? Continua a leggere

Resistenza e Liberazione

Quando noi Veneti potremo festeggiare la Liberazione dall’Italia?

Impariamo da quelli che fanno passare la resistenza come il motore della liberazione, mentre nella realtà a liberare l’Italia furono le truppe Anglo americane.

A parte la propaganda del nuovo regime italico che sistematicamente attribuisce ai partigiani rossi il merito della liberazione, di tutta questa vicenda, da una sola cosa devono trarre insegnamento gli indipendentisti veneti: senza l’aiuto di uno Stato potente possono abbandonare qualsiasi sogno di arrivare, un giorno, ad essere indipendenti. Continua a leggere

San Marco (3 video)

25 aprile in Piazza San Marco con le bandiere di San Marco: una conquista storica

25 aprile 2012 uomini LIFE-APV (Autogoverno del Popolo Veneto) e uomini del gruppo Ultimi Veri Veneziani hanno sfatato il tabù di Piazza San Marco vietata a qualsiasi manifestazione. Noi Veneti ci siamo ripresi il possesso dei nostri luoghi sacri sfidando la minacciosa repressione degli italici sbirri. Piazzetta San Marco col Palazzo Ducale sono diventati il luogo ideale dove festeggiare il 25 aprile San Marco. Continua a leggere

Riprendiamoci la libertà

Non hanno senso le restrizioni imposte da Conte per il coronavirus, vediamo il perché

E’ una malattia infiammatoria. Francesco Le Foche, professore di immunologia, primario di immuno-infettivologia al day hospital del Policlinico Umberto I di Roma: Continua a leggere

El taljan

Lei è Veneto! Felice di sentirmi rivolgere questa esclamazione da chi ha riconosciuto le mie origini da una cadenza che non è altrettanto marcata e riconoscibile nelle altre lingue italiche.

Spesso i Veneti soffrono di un complesso di inferiorità quando si trovano a conversare in lingua italiana con  italici che  sembrano più “forbiti, dizionati” ma che invece sono solo più spregiudicati e non temono di dire castronerie.

L’essere veneto, portarne la cultura, le tradizioni, la lingua o anche solo la cadenza della lingua ed essere riconosciuti come Veneti non può che costituire un motivo di orgoglio.

Tre piccoli aneddoti: Continua a leggere

Impedire la chiusura delle aziende!

Ma ce la mettono tutta per farci chiudere

Lavoro e politica, due mondi: il primo, positivo, basato sulla concretezza, il secondo, negativo, basato sulle intenzioni sono due mondi di segno opposto che smentiscono le leggi della fisica e anziché attrarsi, in Italia si respingono.

Burocrati e politici potranno mai far funzionare l’economia non conoscendo le caratteristiche del motore (le aziende) che la muove?

Di fronte alla disastrosa situazione economica che si sta prospettando interviene la signora Lagarde presidente della BCE con una sfilza di buone intenzioni: Continua a leggere

IVA non versata

Se non ci sono i soldi per pagare l’IVA cosa si può fare?

L’effetto del coronavirus sull’economia potrebbe riservare aspetti poco ipotizzati da chi ha disposto il blocco delle attività, che ha pure disposto lo slittamento degli adempimenti fiscali, nella errata considerazione che un’azienda possa ripartire premendo un semplice pulsante; ma nel periodo di fermo possono essere intervenuti molti eventi imprevisti e imprevedibili: annullamento di commesse, carenza di materie prime, mancato ritiro della merce venduta, incassi sospesi …. eventi che possono complicare non poco la ripartenza. Continua a leggere

La truffa italiana dei plebisciti

Non solo il Veneto fu truffato, ma tutti i Popoli italici nel cui territorio si svolsero i plebisciti di annessione.

Questa volta parliamo dei due Plebisciti per l’annessione di Nizza e Savoia, allora piemontesi, alla Francia, organizzati dai Savoja quando il passaggio di proprietà di quei territori era già stato deciso, declassando i plebisciti da espressione di volontà popolare a pura formalità burocratica.

I fatti

Per ottenere l’aiuto di Napoleone III nella seconda guerra d’indipendenza contro l’Austria, Cavour accordò la cessione di Nizza e la Savoia, allora piemontesi, come contropartita nella speranza di riuscire a cambiare i termini del trattato in corso d’opera. Continua a leggere