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tasse

Gli aiuti alle imprese per emergenza Coronavirus

Quali sono i più importanti aiuti alle aziende per l’emergenza Coronavirus che il Decreto Legge in approvazione oggi, prevede.

IVA, Ritenute e contributi:

  1. per le aziende con più di 2 milioni di ricavi tutte le scadenze contributive e fiscali previste per oggi 16 marzo sono rinviate a venerdì 20 marzo;
  2. per quelle con meni di 2 milioni di ricavi il pagamento dell’IVA, annuale e mensile, ritenute, contributi INPS e INAIL è rinviato al 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate.

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Fisco e GdiF in quarantena

Sospesa l’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate e quella ispettiva della Guardia di Finanza fino a data da destinarsi. Speriamo che questo forzato periodo di riposo ispettivo faccia riflettere ogni singolo operatore sul fatto che sta operando per un padrone che estorce oltre il 70% del reddito delle imprese e che molti possano ravvedersi e intraprendere la via della redenzione come un loro lontano ex collega, San Paolo.

Agenzia delle Entrate-Comunicato stampa del 12 marzo 2020

Coronavirus: Direttiva del Direttore Ruffini. Stop ad accertamenti fiscali e verifiche

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Il Veneto che arranca

Non è tutto oro ciò che luccica.

Il Veneto, dal punto di vista economico lavorativo non se la passa poi tanto bene visto che, dal 2009 al 2019, il numero delle aziende e il numero degli addetti è costantemente diminuito e a farne le spese sono state, soprattutto, le piccole aziende artigiane come risulta evidente dallo specchietto. Continua a leggere

Cartella esattoriale nulla

Questi sono vari i motivi che rendono nulla una cartella esattoriale. Bisogna però sapere che in questo Paese, per fare valere la nullità è necessario ricorrere ad un giudice nei termini prescritti pena il rinnovo continuo del debito.

La Prescrizione è l’elemento più importante e si verifica quando tra la notifica della cartella e la successiva richiesta di pagamento, sollecito o pignoramento, è trascorso un determinato periodo di tempo che è di: Continua a leggere

Agenzia delle Entrate ed i suoi Paperoni

I Paperoni dell’Agenzia delle Entrate si dividono in due gruppi: quelli di prima fascia, titolari di incarichi di vertice e quelli di seconda fascia.

I primi si possono trovare con incarichi presso il ministero o ai vertici regionali ed i loro stipendi lordi annui veleggiano al di sopra dei 200.000 € mentre per i secondi la locazione è prettamente periferica, in sedi provinciali, con uno stipendio superiore a 100.000€/anno. Continua a leggere

I Paperoni della Camera di Commercio

Quanto guadagnano i vertici della Camera di Commercio di Treviso?

Visto che senza la Camera di Commercio le aziende non potrebbero sopravvivere (sic!) è doveroso divulgare i nomi e gli emolumenti che, grazie al contributo di queste, sono stati distribuiti ai vertici dell’Ente, nello specifico la CCIAA di Treviso, nel 2018 Continua a leggere

LIFE premiata dalla Camera di Commercio

Nello spirito LIFE, premio è il riconoscimento di ostilità che viene attribuito dalle istituzioni italiane a chi le contrasta, l’opposto di chi considera premio, il riconoscimento di fedeltà con tutte le prebende che questo comporta.

E’ il caso del sottoscritto, socio amministratore di una snc che dalla sua costituzione nel 1996, in piena sintonia con la filosofia LIFE, è stato fedele obiettore del “diritto camerale”, il pizzo che le camere di commercio impongono ai loro iscritti in cambio di nulla e che il 24 maggio 2005 ha dato inizio ad uno sciopero della fame, durato 9 giorni proprio in piazza Borsa a Treviso di fronte alla sede della camera di commercio, in un camper. Continua a leggere

Evasione: altro bòtto da 80 milioni

Anche in questo caso, né POS, né scontrini fiscali, né limite al contante, né ricevute fiscali, né fatture elettroniche hanno avuto qualche funzione nello scoprire l’evasione.

Si tratta di un’organizzazione diretta da tre commercialisti e tre avvocati in grado di creare crediti fiscali fittizi con emissione di fatture false.

I loro clienti erano aziende (no il meccanico, l’idraulico, il falegname o il fruttivendolo) che con tali sotterfugi avevano trovato il sistema di abbattere le imposte, a dimostrazione che, finché la pressione fiscale sarà al 70%, l’evasione fiscale rimarrà l’affare più redditizio per un’azienda dotata di una certa struttura e di un buon giro di affari, caratteristiche al di fuori della portata delle piccole aziende artigiane e commerciali. Continua a leggere

Buropazzia, la tassa occulta

Paghiamo non solo tasse, imposte, canoni, accise, addizionali, bolli …… ma anche la buropazzia, una burocrazia demenziale

Se questa perla tutta italiana non esistesse, le aziende potrebbero risparmiare quei 57,2 miliardi che sono costrette a spendere per tutti gli adempimenti e che corrispondono allo stipendio annuale medio di 2 milioni di lavoratori.

In poche parole, la buropazzia distrae alle aziende le risorse che potrebbero permettere due milioni di nuove assunzioni o quanto meno renderle più competitive.

Chi paga maggiormente questi costi sono le piccole imprese che hanno un’organizzazione limitata e sulle quali il peso della buropazzia grava per il 4% Continua a leggere

Fisco invadente, economia morente

Quando esisteva il segreto bancario anche per le istituzioni era complicato conoscere i rapporti di un cittadino con una banca e il denaro, versato o prelevato, non necessitava di giustificazioni: chissà perché in quei tempi il debito pubblico non era un problema e l’economia cresceva veloce.

Ora che il fisco ha libero accesso ai nostri conti diventa sempre più difficile la gestione di denaro contante; conosce ogni singolo movimento non solo in banca ma della nostra vita privata e noi, inconsapevolmente, gli offriamo l’occasione di un controllo totale H24 tramite dei banalissimi mezzi che usiamo, per l’appunto, 24 ore su 24: Internet e smartphone.

Alcuni esempi realmente accaduti. Continua a leggere