Login

Newsletter

  • Users 92
  • Posts 1,183
  • Comments 1,524
  • Pages 9

tasse

Burocrazia. la macchina infernale

In tempi di emergenza come questi servono decisioni precise e facili da eseguire altrimenti tutto si trasforma in una babele.

Lo sanno i commercialisti che hanno visto le varie disposizioni governative sul covid19 accompagnate da una sfilza infinita di documenti che ne regolano l’attuazione con la richiesta infinita di documenti da allegare alle domande di contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, richieste di finanziamento da parte delle aziende.

Per fare un esempio, in brevissimo tempo l’Agenzia delle entrate ha emesso una circolare “fiume” e un’altra relativa alla dichiarazione dei redditi, di ben 411 pagine. Continua a leggere

Non scannatevi per pagare le tasse

Se dopo aver causato migliaia di morti, bloccato totalmente l’economia, promesso aiuti sostanziosi a lavoratori dipendenti e a lavoratori autonomi, promesse solo in parte mantenute ed insufficienti ad arginare l’onda d’urto del tutto chiuso … e nonostante ciò questo Stato rimane fermo nelle sue pretese di riscuotere le tasse alle scadenze prefissate, significa che il nemico numero uno dei cittadini è questo Stato.

Secondo questi abominevoli esseri che ci governano, chi per tre mesi ha tenuto chiusa l’attività, non ha lavorato, non ha prodotto reddito e si trova in grave crisi economica, dovrebbe rispettare le scadenze e pagare nei termini le tasse anche a costo di ricorrere agli usurai. Continua a leggere

Fine dell’Italia?

Pensioni: il punto di non ritorno raggiunto dall’Italia costituisce una drammatica realtà che può essere vista con ottimismo solo da chi, speranzoso nella divina provvidenza, aspettava l’occasione propizia per realizzare la secessione politica.

Dato inconfutabile: il numero delle pensioni erogate ha superato il numero di buste paga; il dato è talmente eloquente che chiunque è in grado di capire che il sistema sociale, come lo conosciamo, sta implodendo.

E’ l’annoso problema del sistema pensionistico a ripartizione che poteva reggere finché per un pensionato vi erano sette lavoratori attivi e le aspettative di vita non superavano i 70 anni; ora, l’aspettativa di vita supera gli 80 anni e il rapporto lavoratori attivi/pensionati non è più di 1:7 ma è di 1,3:1 e siccome molti, qui in Italia, percepiscono più di una pensione, il numero delle pensioni ha superato il numero delle buste paga. Continua a leggere

Cinque vie per l’indipendenza. 2) rivolta fiscale

Seconda via: Disobbedienza civile che contempla l’obiezione fiscale che a parole attira ma che nella realtà, la maggioranza rifugge.

Non pagare le tasse è un sistema veloce per indurre a più miti consigli un Governo ma necessita di condizioni difficilmente immaginabili in Veneto, visti i precedenti flebili tentativi: l’adesione di massa che ha la facoltà di trasformare quella che potrebbe essere una mera protesta in un vero e proprio problema politico. Continua a leggere

Lotta all’evasione

Ovvero l’arte di complicare le cose.

Qualche decennio fa un nostro conoscente, cittadino svizzero, che si era trasferito nella Marca Trevigiana per godersi la pensione ci raccontava della facilità con cui in Svizzera si adempiva alla dichiarazione dei redditi.

Da lavoratore dipendente raccoglieva nell’arco dell’anno la documentazione dei compensi ricevuti e di tutte le spese sostenute; benzina, meccanico, telefono, idraulico, alimentari, luce, gas …. fissava un appuntamento presso l’Ufficio comunale dei tributi e con l’aiuto di un funzionario calcolava l’importo delle tasse da pagare: da questo momento lui era sistematicamente esente da qualsiasi altro controllo fiscale. Continua a leggere

Burocrazia+corruzione=300 mld?

Di più perché, a questa cifra sono da aggiungere i miliardi sottratti al fisco per pagare le tangenti in nero, soldi che vengono reinvestiti dai corrotti o collusi in un mercato altrettanto in nero.

A sentir parlare questi improvvisati e incapaci politici, sembra che le disgrazie economiche dell’Italia siano da attribuire soprattutto ai piccoli imprenditori e al nero collegato, stimabile in un’evasione fiscale ipotizzabile dai 100 ai 200 miliardi. Continua a leggere

Sconto IMU del 20%

Cosa si nasconde dietro questa agevolazione? Una triste realtà.

Sarà possibile ottenere lo sconto soltanto se si paga tramite addebito diretto sul conto corrente bancario; sarà data facoltà ai sindaci di decidere lo sconto fino ad un massimo del 20%.

Sembrerebbe una pubblicità dell’ABI per acquisire nuova clientela per le banche affiliate e invece è un emendamento collegato al DL a firma del leghista Massimo Garavaglia e che, emblematicamente, porta il titolo “premio a chi paga”. Continua a leggere

Il recupero dell’evasione fiscale

L’Agenzia delle Entrate per il 2019 ha dichiarato, nella lotta ell’evasione fiscale, introiti per 6,7 miliardi tra adesione all’accertamento, ruoli e definizioni agevolate , sbandierando il fatto come un ottimo risultato.

La Corte dei Conti, invece, bacchetta l’Agenzia perché i risultati non sarebbero quelli decantati. Continua a leggere

Superbonus 110%

Una supercazzola all’italiana?

Potrebbe finire così, ancor prima di cominciare, il tanto declamato superbonus per l’efficientamento energetico delle abitazioni.

L’offerta dovrebbe entrare in vigore al 1° di luglio, ma ad una settimana dall’ipotetica inizio, troppe cose sono ancora da definire: mancano passaggi importanti e definitivi alla Camera dei Deputati e dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe fornire le linee guida per accedere alle detrazioni; nel contempo non si è ancora deciso se allargare l’opportunità alla seconda casa, agli alberghi, se prorogarla al 2022 e non si sono mai date indicazioni sulla cessione del credito. Continua a leggere

Condono tombale

Dopo la rottamazione delle cartelle esattoriali si inizia a parlare di un condono tombale, proposta che LIFE aveva fatto pervenire a Salvini già un anno fa quando era membro del Governo vedi: https://www.life.it/1/nuova-pace-fiscale/

Tutto parte dalla considerazione che l’Agenzia delle Entrate/riscossione vanta dai contribuenti un credito nominale di 950 miliardi di euro che depurati da prescrizione, morte dei debitori, cessazione delle aziende, dissolvenza dei capitali, spese di recupero, potrebbero realisticamente ridursi a 60/70 miliardi effettivamente riscuotibili. Continua a leggere