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UE: a quando l’implosione?

L’Italia non smentisce la sua indole di Paese Zerbino manifestando uno squallido servilismo nei confronti di Entità, quali le istituzioni dell’Unione Europea, che pretendono di governare senza mai essere state elette. Succederà ancora una volta che l’Italia beneficerà di situazioni create da altri come ebbe a denunciare Giuseppe Mazzini con un suo articolo su “Il Dovere” del 24 agosto 1866 dopo la cocente sconfitta di Lissa: “ E’ possibile che l’Italia accetti di essere additata in Europa come la sola nazione che non sappia combattere, la sola nazione che non possa ricevere il suo se non per beneficio di armi straniere e concessioni umilianti dell’Usurpatore nemico?” .

Così mentre:

In Inghilterra, il referendum sull’appartenenza del Regno Unito all’Unione Europea, promesso dal primo ministro, David Cameron, rischia di provocare un effetto domino su tutti gli altri paesi dell’Unione;

In Danimarca, dove una coalizione di partiti di destra ha vinto le elezioni dopo una dichiarazione congiunta a sostegno della rinegoziazione di Cameron, un referendum previsto a dicembre sui nuovi accordi sulla giustizia, minaccia di trasformarsi in un verdetto sull’appartenenza all’Ue;

In Olanda i blogger hanno raccolto le 300 mila firme necessarie per chiedere un voto su un accordo di associazione tra l’Ue e l’Ucraina; Geert Wilders, leader del Partito della Liberta’, anti-Islam e anti-Ue, e’ in testa ai sondaggi; Thierry Baudet, capo dell’istituto Forum of Democracy, sta conducendo una campagna per un’inchiesta parlamentare sul modo in cui l’Aia ha aderito all’euro;

In Polonia il partito Diritto e giustizia, dato per favorito per le prossime elezioni, ha promesso di sottoporre l’adesione alla moneta unica a un voto referendario;

In Finlandia c’e’ chi chiede un referendum per abbandonare l’euro prima della prossima crisi;

In Austria il Partito della liberta’, anti-immigrazione, che si sta facendo strada nelle elezioni regionali, e’ per un referendum “dentro-fuori”;

Infine, la Francia: tutti gli occhi sono puntati sulle elezioni presidenziali del 2017; potrebbe arrivare al ballottaggio il Fronte nazionale di Marine Le Pen, che, dopo tanto parlare di “Grexit” e “Brexit”, ha avanzato l’ipotesi “Frexit”;

L’Ungheria che di  fatto ignora gran  parte delle direttive comunitarie,  è il Paese “Europeo” con il maggior tasso di crescita.

… l’Italia cosa fa?

Daniele Quaglia

Tratto liberamente da

http://www.ilnord.it/c-4490_TUTTA_EUROPA_PRONTA_ALLA_RIBELLIONE_ALLA_UE_GRAN_BRETAGNA_DANIMARCA_POLONIA_AUSTRIA_E_FRANCIA

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