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Un Governo ridicolo

Affidiamo la gestione dello Stato ad un’azienda privata: meglio un Consiglio di Amministrazione che un Governo ridicolo.

Questo Governo sarà ricordato ad eterna memoria non solo per il disastro covid19 ma anche per via dei propositi di innovazione che si sono rivelati una farsa, una buffonata.

Si tratta delle tanto sbandierate app che i cittadini, su invito del governo avrebbero dovuto scaricare in massa: quella di IMMUNI, già entrata nella leggenda e quella di IO che dovrebbe consentire il rimborso del 15%, da parte dell’Agenzia delle Entrate ai cittadini che effettueranno spese con pagamenti elettronici dall’8 al 31 dicembre.

Del flop della prima si sa già tutto mentre della seconda, appena il giorno dopo l’inizio, già circolano dei comici aneddoti.

Per scaricare l’app IO è necessaria una registrazione ma l’iter sarebbe così macchinoso che la maggioranza di chi ha tentato si è visto costretto a rinunciare così, nei negozi di Roma, nessuno ha potuto usufruire del rimborso tant’è che molti negozianti, per non perdere le vendite si sono fatti carico di uno sconto equivalente mentre altri si sono impegnati a tenere da parte la merce scelta dai clienti aspettando e sperando che il sistema elettronico, semmai funzionerà, possa registrare le spese per il promesso rimborso.

La cosa più comica è che l’app messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate non funziona per niente mentre quelle messe a disposizione da alcune piattaforme private (Satispay, Nexi Pay, Hype e Yap) sembrano funzionare perfettamente.

La riprova che sarebbe più conveniente affidare la gestione dello Stato ad un’azienda privata anziché ad un Governo di app(rendisti)

Daniele Quaglia

leggi la notizia

https://www.ilsole24ore.com/art/cashback-abbiamo-provato-utilizzare-l-app-io-ed-e-andata-male-ADFTl36

https://www.ilmessaggero.it/economia/news/cashback_di_stato_rimborsi_oggi_cosa_succede_ultima_ora_9_dicembre_2020-5633680.html

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI di LIFE TREVISO Complice la situazione di estremo disagio ed incertezza che ci stanno imponendo e che combattiamo, per la prima volta in 25 anni nessun incaricato LIFE fino ad ora ha visitato la sede degli associati per il rinnovo della quota 2020/2021 né lo farà più.

Ringrazio in anticipo chi intende rinnovare liberamente e autonomamente la quota 2020/2021 eseguendo un bonifico sul conto di LIFE Treviso in Banca Intesa, causale quota associativa 2020 (quota minima 125€), col seguente

IBAN IT86 O030 6909 6061 0000 0149 763

Seguirà ricevuta via email o fax

Il Presidente LIFE Treviso Claudia Bortot

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