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Un pensiero ai patrioti che lottano per l’indipendenza del Veneto.

1997 Serenissimi: 42 indipendentisti Veneti indagati, 11 condanne alla detenzione per la liberazione di Piazza San Marco;

2014 Po£isia Veneta: 6 indipendentisti Veneti dell’ Autogoverno del Popolo Veneto, sotto processo per costituzione di banda paramilitare;

2016 Tanko 2: chiesto il rinvio a giudizio dei 48 indipendentisti Veneti coinvolti nell’inchiesta.

So cosa si prova quando il potere criminale autocostituitosi imbocca la strada della repressione; gli stati d’animo, le paure, le preoccupazioni, i sensi di colpa che vanno ad annebbiare lo spirito pacifico ed il sentimento di amore per questa nostra terra che ci hanno spinto a voler fare qualcosa, a non restare con le mani in mano ad assistere al saccheggio quotidiano della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura, del nostro territorio, della nostra lingua attraverso la rapina fiscale che ci rende schiavi.

Purtroppo, o per fortuna, siamo sempre stati spinti da uno spirito pacifico da farci sembrare una piccola armata brancaleone nemmeno lontanamente apparentata con quei Veneti che solo 150 anni fa, militando nell’esercito e nella marina AustroVeneti, impartirono due umilianti sconfitte all’esercito italiano dei Savoia che intendevano accorparsi le terre Venete con la forza della guerra. Custoza e Lissa, due sconfitte brucianti e senza appello per gli italiani che, per via dell’alleanza con i Prussiani, vincitori sull’Austria, si videro la possibilità di annettersi le Venezie “previa consultazione del Popolo Veneto”.

Tutti sappiamo come questi imbelli condottieri, specialisti in truffe e saccheggi, abbiano gestito il Plebiscito del 1866 di cui ebbero notizia certa il 19 ottobre 1866 e lo svolsero il 21-22 ottobre, vale a dire due giorni dopo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Nella peggiore delle tradizioni truffaldine!!!!!!!!!!!!

Ora, i nipotini di questi ingloriosi guerrieri, occupano tutti i gangli del potere centrale e permettono solo a compiacenti collaborazionisti, la gestione del potere locale; noi eredi della più longeva e democratica repubblica del mondo dovremmo continuare, come schiavi, a garantire i loro privilegi con la nostra silenziosa sottomissione?

Mai e poi mai!!!!!!!

Pacificamente e democraticamente dobbiamo ribellarci ……. è scritto nel nostro DNA di Popolo fiero e libero!!!!!

Loro useranno le armi dei processi e dell’imbroglio: diranno che il tubo di una stufa poteva diventare un bazooka, che la Po£isia Veneta voleva attentare a ZAIA e che faceva esercitazioni a fuoco … senza armi, diranno che un tubo in acciaio poteva essere trasformato in una letale arma laser ………. !

Si inventeranno qualsiasi cosa pur di non accettare una battaglia a viso aperto sulla questione del diritto di Autodeterminazione del Popolo Veneto perché su questo territorio non hanno argomenti per costruire una linea di difesa.

Ci hanno ignorati per anni ed anni favorendo la diaspora veneta, poi hanno iniziato a denigrarci creando macchiette televisive al solo intento di farci apparire come sottosviluppati, da almeno 20 anni ci stanno combattendo …. da 20 anni stanno praticando la penultima delle quattro fasi previste da Gandhi, quella che precede l’ INDIPENDENZA, la LIBERTA.

Solo allora capiremo il valore di quello che abbiamo fatto e solo allora potremo assaporare la gioia della LIBERTA; ma fino ad allora dobbiamo essere consapevoli delle meschinità italiane registrate dalla Storia e pronti ad accettare qualsiasi ingiustizia.

Un domani potremmo essere noi a chieder loro di rendere conto di quanto perpetrato ai danni del Popolo Veneto e potremmo essere noi ad invocare Giustizia, quella inflessibile ed esemplare come in uso nella nostra Repubblica Serenissima di San Marco!

Siate fiduciosi, Israele insegna!

Daniele Quaglia, uno di loro

2 risposte a Un pensiero ai patrioti che lottano per l’indipendenza del Veneto.

  • Alberto Pento scrive:

    Me despiaxe ma łi ebrei ixraełiani no łi xe come i veneti catołego romani. Li ebrei de Ixraełe łi se rifà a ła tradision ebrea e no a coeła de altri come fa i veneti ke łi ga enamente i romani e i cristian-romani. Par far come łi ebrei cogna ke i veneti łi descoverxa ben łe so raixe culturałi e rełijoxe pristoreghe e ogniversałi a cu łi pol xontarghe pur anca coalke elemento roman e cristian ma sensa dexmentegarse de esar veneti e de ła so tradision pristorega e ogniversal, xontandoghe anca l’aporto de ła tradision xermana (900 ani de mexoevo) e na scianta de sana raxonevołesa spiritual e no idołatra e fideista ebraega.

  • de conto gp scrive:

    Bravi testa bassa e denti stretti.wsm

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