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Un po’ di ottimismo

Sono accusato di catastrofismo, di negatività e di non sapere offrire alternative: ora proverò a sfatare questa critica che ritengo inopportuna.

Questo felicissimo  momento storico, grazie all’opera saggia, sapiente, lungimirante ed equa degli uomini politici, affiancati da una burocrazia discreta, efficiente, per niente invasiva e a completo servizio del cittadino, vede un esplodere dell’economia, la tranquillità sociale ed economica delle famiglie e di tutti i pensionati sono assicurate,  la piena e soddisfacente occupazione lavorativa , garantite, la possibilità per tutti i giovani di una formazione scolastica che dà soddisfazione alle personali ambizioni è reale e la risvegliata voglia di sposarsi e fare figli dando vita a nuove bellissime famiglie…………………!

Sarebbe bello se vero, ma un preambolo simile, messo da cappello alla cronaca economica di oggi 17 ottobre 2012, ma vale lo stesso per quella di ieri, dell’altro ieri, probabilmente per quella  di domani e di dopodomani, è un paradossale accostamento, una presa in giro per tutti,  infatti, riportiamo da:   http://it.finance.yahoo.com/notizie/dove-e-finita-italia-fallire.html

La pressione fiscale in Italia è da record. Secondo i dati raccolti dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), l’Italia rimane fra i Paesi con la più alta tassazione al mondo. Nel 2011 il carico fiscale che ha gravato sui contribuenti è stato pari al 47,6%, mentre per il 2012 si registrerà un altro aumento. “Le imposte per le aziende potrebbero arrivare a pesare per il 55%”, annuncia Confindustria. L’esempio è quello ellenico. Una politica che punta solo su tagli della spesa, nuove imposte e poche misure per la crescita ha le sue belle difficoltà ad uscire dalla recessione. Come dire, con la sola austerity non si va lontano.

Le stime di Morgan Stanley, per il nostro Paese, non promettono nulla di buono. Nel 2013 l’Italia avrà emissioni lorde per 401 miliardi di euro, con una redemption di 335 miliardi. Andrà peggio nel 2014, con emissioni lorde per 417 miliardi di euro e redemption di 378 miliardi e nel 2015, con emissioni lorde di 443 miliardi e redemption di 407 miliardi. Se si aggiunge il carico fiscale senza pari in tutta Europa, si può capire anche il motivo della fuga degli investitori internazionali.

Nonostante tutto, Mario Monti rimane ottimista e crede nel pareggio di bilancio nel 2013. E, per adesso, senza scudi fiscali. Sicuramente una bella sfida.

Si può essere ottimisti?

Mi sembra di capire che Mario Monti sia uno dei pochi ad essere tale, uno degli ultimi samurai fedeli all’imperatore anche dopo la sua morte; uno che certamente non ha l’animo dell’imprenditore, di chi rischia il fallimento e con esso tutti i suoi beni se il lavoro va male perché, se anche Monti portasse al fallimento questo disastrato Paese, rischierebbe assolutamente un bel nulla.

Lui, telecomandato, sta praticando un accanimento terapeutico che volutamente provocherà il collasso; è come il medico che volesse continuare a curare il malato terminale di cancro con la chemio: l’accanimento diventerebbe, inevitabilmente, criminale eutanasia.

Cosa fare?

Credo che le proposte LIFE traspaiano chiaramente dalla linea politica degli argomenti trattati in questo sito.

Per chi non avesse ancora colto queste sfaccettature più o meno nascoste sarò più esplicito:

Da 18 anni LIFE Veneto, nelle sue manifestazioni pubbliche e non, grida a squarciagola “Veneto Libero!!!!!!!!!!!”.

Non è solo un motto o il titolo di un Libro che narra la storia del Sindacato LIFE ma è un  ideale, quello  di tutti coloro che hanno sviluppato militanza attiva.

Veneto Libero …  significa voglia di  riprendere la nostra libertà ricostituendo la nostra Repubblica per continuarne la storia sospesa.

Veneto Libero …  significa ridiventare padroni del nostro destino politico.

Veneto Libero …  significa trattenere e amministrare le nostre risorse.

Veneto Libero  … significa condividere le nostre risorse in eccedenza con  chi NOI  riteniamo degno.

Veneto Libero …  significa imporre il diritto di Autodeterminazione del Popolo Veneto (vocabolo edotto che sta ad indicare: indipendenza),  diritto garantito dai trattati internazionali.

Veneto Libero  … significa mettere fine allo stato di occupazione coloniale e sfruttamento  perpetrato dall’Italia.

Veneto Libero …  significa giustizia, e la definitiva condanna storica della truffa plebiscitaria di casa Savoia del 21 ottobre 1866.

Veneto Libero …  significa pensare, parlare, leggere e scrivere in lingua madre veneta.

Veneto Libero …  significa essere Veneti, con poco o niente di carattere storico, genetico e culturale da spartire con altre entità socio-politiche.

Veneto Libero …  significa che i vituperati imprenditori veneti debbono prendersi le loro responsabilità ed essere a capo del Rinascimento Veneto!

Ora che questa ossigenata di Veneto Libero mi ha galvanizzato, sono estremamente positivo e ottimista; inebriato a tal punto di  avere la visione di come sarà la nostra Patria libera dall’italico okkupante:

Grazie all’opera saggia, sapiente, lungimirante ed equa dei suoi  amministratori, affiancati da una burocrazia discreta, efficiente, non invasiva, tutti al completo servizio del cittadino, uniti ad una inevitabile floridezza economica, garantiscono e tutelano:

Un elevato benessere sociale ed economico di tutti, famiglie e pensionati compresi;

Una piena occupazione lavorativa che ha eliminato  l’emarginazione sociale;

La possibilità per tutti i giovani di una formazione scolastica che offre soddisfazione alle personali ambizioni;

La voglia di sposarsi e fare figli dando vita a nuove bellissime famiglie, cardine da tempo immemore della società veneta;

Assistenza assoluta;

La libertà di intraprendere;

Una tassazione umanamente sostenibile;

L’aspirazione di lavorare per vivere e non costretti a vivere per lavorare.

Tutto ciò è possibile grazie ai servizi offerti dallo Stato ai cittadini,  con una sapiente gestione della cosa pubblica da parte dell’Amministrazione  della Repubblica Veneta, come nessun altro Paese al mondo sa fare.

Troppo ottimista?

Che ne dite?

Daniele Quaglia

 

Una risposta a Un po’ di ottimismo

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