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Plebiscito: la truffa dell’Unità d’Italia

L’occupazione militare della penisola nel 1860 da parte dei piemontesi accompagnata da eccidi, deportazioni di massa, distruzione, vilipendio come prassi sui cadaveri di partigiani chiamati briganti, corruzione, intrigo massonico, saccheggio di ogni ricchezza, istituzione dei campi di concentramento, aveva bisogno di una parvenza di legittimazione con l’avallo popolare di un Plebiscito, facilmente manipolabile. L’Unità d’Italia ha visto questo strumento oggetto di aberranti manipolazioni che hanno coperto campagne militari, crimini contro l’umanità, che oggi sarebbero perseguite quanto quelle nazi fasciste e gli effetti da quelle generati dovrebbero essere dichiarati nulli. Nulli i Plebisciti e nulle le annessioni degli stati preunitari, all’Italia.

Eccone l’elenco:

11-12 marzo 1860 Plebiscito di annessione della Toscana Fu sospesa la libertà di stampa fino a 5 giorni prima del Plebiscito, sostituiti i Continua a leggere

Uccide un rapinatore: medaglia d’oro al valore civile.

Uccide un rapinatore: medaglia d’oro al valore civile.

Il titolo che tutti vorremo leggere perché non è possibile che estranei entrino in casa o nel tuo luogo di lavoro, e per pochi soldi, mettano a repentaglio la vita tua e quella dei famigliari.

E’ ora di dire basta a questa filosofia esotica che criminalizza le vittime e vittimizza i criminali.

Va in tal senso la richiesta di archiviazione proposta dal PM al GIP del Tribunale di Milano inerente il caso del gioielliere di Rodano (MI) che uccise un rapinatore albanese entrato in casa con due complici. Non è così, invece, per Walter Onichini di Legnaro (PD) rinviato oggi a giudizio, con l’accusa di tentato omicidio per aver sparato alle 3 di notte ai rapinatori che, dopo il furto in casa gli stavano rubando anche l’auto.

Perché il cittadino deve difendersi prima dai delinquenti, fare i conti con leggi poco chiare per poi Continua a leggere

Chi può avere il rimborso IVA in tre mesi

Rimborso IVA in tre mesi, ecco le aziende che possono richiederlo e la procedura da seguire.

Chi abbia provato a richiedere il rimborso dei crediti IVA sa che per ottenere il credito possono passare anni (a volte sino a un quinquennio), ecco perché generalmente si preferisce portare piuttosto l’IVA “a credito” nella dichiarazione, compensandola con altri debiti fiscali. Da qualche giorno il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha varato un decreto che invece stabilisce che alcuni tipi di azienda possono richiedere il rimborso dei crediti IVA entro 3 mesi dalla richiesta. Ecco come funzionano le Continua a leggere

AAA CERCASI Istituzioni o Associazioni per l’Indipendenza

Immancabilmente LIFE presente a Cittadella dove, per l’ennesima volta, la bandiera gialla ha sventolato in piazza Pierobon.

In un Veneto dove la voglia di indipendenza è in costante crescita quale può essere il contributo di un sindacato di imprenditori?

Semplice!

Archiviata la via dei ricorsi contro le tasse che al 90% sono incostituzionali ma trovano l’avallo della cointeressenza dei giudici perché tutto resti com’è e nulla cambi; tentata la strada del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) dove gli eurogiudici, per questioni che riguardano l’indipendenza di un popolo, si aggrappano a cavillosi stratagemmi per cassare i ricorsi; dopo la breve esperienza nel Parlamento provvisorio della Repubblica Veneta di Plebiscito.eu che mai ci ha dato l’impressione di voler agire in regime di Autodeterminazione sfidando lo Stato italiano festa dei veneti manifesto, a Cittadella LIFE ha rilanciato la sua sfida.

CERCASI Istituzioni/Associazioni referenziate con cui Continua a leggere

Unità d’Italia: Imbroglio e corruzione elementi fondanti

Perché meravigliarsi se l’Italia è ai primi posti al mondo per corruzione, se il premier compera i voti con 80 euro, se non c’è affare che sfugga all’intreccio di interessi tra mafia e politica, se il debito pubblico è inarrestabile, se qualche generale è a libro paga della criminalità, se le stragi rimangono impunite e quando si arriva ad un passo dalla verità si invochi il segreto di stato, se nei libri di storia si mistificano madornali bugie, se in ogni elezione emergono sospetti di brogli …… perché meravigliarci del malcostume che i Savoia hanno esportato in tutti gli Stati preunitari?

Un mezzo, subdolo per indebolire quegli Stati per poi fagocitarli, che si è radicato nei gangli del potere e dopo 150 anni è diventato consuetudine, sistema di potere: il sistema Italia.

Senza altri commenti riportiamo alcuni passi del libro “CONTROSTORIA DELL’UNITA’ D’ITALIA – Fatti e misfatti del Continua a leggere

Dove sono 8.622.500 di €?

Per comprendere quanto segue è indispensabile partire da questo articolo LIFE     http://www.life.it/1/gioco-di-ferragosto-caccia-ai-conti-sballati-della-corte-dei-conti/

Quanti sono 8.622.500 di euro?

Per me tanti!

Saranno pochi per chi ha l’abitudine di ragionare nell’ordine di miliardi e non si scompone a cercarli qualora questi pochi “spiccioli”, dovessero mancare!

8.622.500 di euro sono quello 0,1% di 8.622.500.000 sparito dalla tabella “LE RISCOSSIONI DA RUOLO PER CREDITORE – ANNO 2011 -2015”  della relazione della Corte dei Conti, sul rendiconto generale dello Stato 2015 e pubblicata nell’articolo sopra citato.

Potrebbe trattarsi di un errore ma Continua a leggere

Gioco di Ferragosto: Caccia ai conti sballati della Corte dei Conti

Caccia grossa di Ferragosto!

La Corte dei Conti, istituita con la legge n. 800 del 14 agosto 1862 dal Parlamento del Regno d’Italia, ha continuato le sue funzioni nel ventennio fascista e le continua tuttora, senza discontinuità amministrativa, storica e politica, nella Repubblica italiana, a riprova che è cambiato solo il nome dello Stato lasciandone inalterata la struttura ottocentesca.

Questo organo ha il compito di controllo, in sede giurisdizionale, dei conti periodicamente resi da coloro che gestiscono denaro o beni pubblici.

Tale funzione implicherebbe che chi opera a qualsiasi livello nelle competenze dell’organo, abbia una certa familiarità e dimestichezza con i numeri, se ne intenda di numeri, ma evidentemente non è così, perché Continua a leggere

Autostrada: il superamento a destra

Chi viaggia in autostrada, ha ormai l’incubo dei veicoli lenti che occupano costantemente e senza alcun riguardo la corsia di centro, insensibili al suono del clacson, ai segnali con i lampeggianti, agli inviti sui pannelli di occupare la corsia a destra, persino imperturbabili al gesto del dito medio … inamovibili come un treno sulle rotaie.

Un pericolo per tutti gli altri veicoli costretti a gimcane per superarli, un comportamento sanzionabile ma difficilmente sanzionato, che da origine ad altre violazioni e situazioni di pericolo.

Questi veicoli in autostrada, possono essere superati a destra? Continua a leggere

L’avviso di Raccomandata

Magari di Sabato alle 13 è capitato di trovare nella cassetta della posta l’avviso di giacenza di una raccomandata, giusto per rovinare la domenica nel tentativo di capire di cosa si tratta. Se conoscere il mittente e l’ipotetico contenuto può essere d’aiuto c’è da sapere che tutte le raccomandate sono dotate di un codice identificativo composto da 11 cifre e questo codice viene riportato anche sull’avviso di giacenza che il postino lascia nella cassetta della posta in caso di assenza del destinatario.

Le cifre iniziali del codice di una raccomandata ci permettono di individuare chi ha spedito la raccomandata e ipotizzarne il contenuto, come semplificato nella tabella che segue Continua a leggere

L’IVA sui rifiuti è illegittima

Le società di gestione della raccolta rifiuti hanno l’abitudine di applicare l’IVA del 10% sulle somme fatturate.

Lo fanno sistematicamente anche se recenti sentenze della Cassazione, sentenza numero 3756/2012 e numero 5078/2016, riaffermano che l’IVA non è dovuta per il semplice fatto che le somme richieste non sono a pagamento di un servizio offerto ma, da come sono strutturate, rivelano una natura tributaria: sono vere e proprie tasse.

Mentre i privati non hanno alcun interesse a chiedere il rimborso perché nel loro caso si tratta di piccole somme ed il gioco non vale la candela, per le attività produttive e commerciali potrebbe essere conveniente recuperare il 10% di IVA pagata ma non dovuta per gli ultimi 10 anni, presentando istanza di rimborso e, nel caso di diniego delle società che gestiscono il servizio, intraprendendo le vie legali.

Daniele Quaglia